bonsai azalea

Bonsai

Bonsai azalea

Se amate i bonsai, allora sicuramente dovrete entrare in possesso di un bonsai di azalea, o sarebbe meglio dire di rododendro.

di Redazione

22 gennaio 2013

Bonsai azalea

Se amate i bonsai, allora sicuramente dovrete entrare in possesso di un bonsai di azalea, o sarebbe meglio dire di rododendro. Sì, perché anche se fino a qualche tempo fa il nome di azalea veniva distinto da quello del rododendro, oggi non è più così. Le azalee costituiscono ormai, nella classificazione, parte integrante del genere Rhododendron. Rhododendron significa letteralmente “albero di rose”, non certo perché sia effettivamente un albero di rose, ma con ogni probabilità perché le prime citazioni di questa pianta facevano riferimento al Rhododendron Ferrugineum, più comunemente conosciuto con il nome “Rosa delle Alpi” Fanno parte di questa specie moltissime varietà e il numero degli ibridi diventa sempre maggiore. Possiede indiscutibili qualità decorative che hanno fatto assurgere a questa pianta il ruolo di “regina del giardino”.

CENNI GENERALI

La azalea ha origine in luoghi remoti e suggestivi, tanto suggestivi quanto la pianta stessa. Proviene infatti dalle regioni dell’India, della Cina e della Birmania. La si può ricondurre anche al nord America e, naturalmente, al Giappone. Ne esiste un tipo, particolarmente delicato, la cui origine è attribuibile alle terre Australiane. I luoghi in cui è più facile incontrare un’azalea sono quelli montuosi, al di sopra dei mille metri sul livello del mare. Infatti è oggi presente perlopiù sulle Alpi e sulle catene montuose Himalayane. Non possono certo considerarsi piante particolarmente delicate. È infatti possibile, salvo alcune eccezioni, coltivarle in quasi tutte le regioni geografiche sia all’aperto che in ambienti chiusi. Le ibridazioni, in questo senso, hanno fatto fare passi da gigante a questa splendida pianta. Occorre però prestare molta attenzione a non coltivarla in terreni ricchi di calcare, e persino a non annaffiarla con acqua calcarea: non tollera affatto i terreni alcalini. È una pianta che ama i terreni particolarmente acidi. I suoi fiori stupendi, che passano dalle tonalità del rosa, dell’arancione, del giallo e del rosso, possono durare molto a lungo: questa è una vera gioia per gli appassionati che amano riempire il proprio ambiente con i colori più sgargianti e vivaci! Non a caso è una fra le piante preferite per ornare il proprio giardino. Tuttavia fate molta attenzione: non vi passi per la mente di ingerirli o farci delle tisane, perché tutti i fiori di questa meravigliosa pianta sono tanto belli quanto tossici!

IL BONSAI. PROPAGAZIONE

È possibile moltiplicare questo genere di pianta in quasi tutti i modi conosciuti: per innesto, talea, seme o propaggine. Se avete intenzione di moltiplicare questa pianta per seme, allora dovrete raccoglierli quando stanno per aprirsi e poi lasciarli seccare e conservarli fino al momento dell’impianto che dovrà essere effettuato generalmente fra fine febbraio e inizio marzo. Se vivete in luoghi più freddi, aspettate di annusare le prime fragranze primaverili! Infatti l’ambiente ideale per far crescere i vostri bonsai di azalea al primo stadio di maturazione deve conservare una temperatura compresa fra i 18 e i 20 gradi centigradi. Il metodo ideale per la propagazione delle vostre azalee è sicuramente quel per talea. L’occorrente andrà prelevato dalle piante matrice durante la stagione autunnale, potendo tuttavia iniziare già da estate avanzata. Dovrete ripulire le talee con cura e senza errori, dopodichè trattarle con acidi specifici. Dopo averle conservate a una temperatura che si aggira intorno ai 23-25 gradi centigradi in un substrato adatto (generalmente sfagno e perlite), vedrete che le talee cominciano a radicare. A questo punto potere procedere al trapianto in torba ben fertilizzata dove le lascerete per circa tre settimane a una temperatura di 4-6 gradi. Per accelerare il processo di crescita, potete utilizzare luci artificiali che simulino il prolungamento delle ore solari. La propagazione per innesto è una fra quelle che fornisce i risultati migliori. L’innesto va effettuato a intarsio laterale e subito dopo occorre mantenere la pianta in ambiente riscaldato, chiuso, a temperature che si aggirano intorno ai 18-20 gradi. Quando l’innesto è ben saldato, pulite la chioma prodotta e portate all’esterno la pianta. Potete coltivarla in pieno campo ricordandovi che ama i terreni acidi. Un altro modo per moltiplicare la vostra azalea in modo facile e sicuro è quello per propaggine.

I NEMICI DEL BONSAI DI AZALEA

Naturalmente, anche questa splendida varietà è soggetta agli attacchi di parassiti e malattie delle piante. Fra i parassiti animali possiamo contare sicuramente la Cicadella dei Rododendri, un tipo di parassita che va ghiotto della linfa contenuta nelle foglie e quindi le infesta senza fare troppi complimenti! Se invece notate una sorta di ruggine allargarsi sul fogliame, è segno che le Cocciniglie stanno agendo sulla vostra azalea nutrendosi della linfa. La tortrice, invece, è un parassita che tesse un filo setoso col quale attorciglia i germogli all’apice, provocando seri danni alla vostra azalea. Non dimentichiamo gli Aleurodidi e l’Oziorinco: gli uni succhiano la linfa e gli altri mangiucchiano i bordi delle foglie! Fra i parassiti vegetali i più pericolosi sono rappresentati dalla Ruggine e dal Mal del Piombo: quest’ultimo uccide i rami o addirittura l’intera pianta. Le malattie che la vostra azalea può contrarre sono strettamente correlate con una cattiva cura della pianta. Contrae la Clorosi se la piantate in terreni eccessivamente calcarei, o l’annaffiate con acqua troppo alcalina. Il danno da freddo, causato da un’esposizione eccessiva al freddo, fa imbrunire le gemme e crepa il fusto e i rami.

Domande frequenti

  • L'azalea è un rododendro? Qual è la differenza tra le due piante?
    Tecnicamente, l'azalea non è distinta dal rododendro nella classificazione botanica moderna: le azalee fanno parte integrante del genere Rhododendron. Il termine deriva dal greco 'Rhodon' (rosa) e 'Dendron' (albero), riferendosi originariamente al Rododendron ferrugineum, noto come Rosa delle Alpi. Mentre un tempo venivano classificate separatamente, oggi si considera l'azalea semplicemente un gruppo specifico di rododendri, spesso caratterizzati da fiori più grandi e foglie più piccole rispetto ad altre specie del genere. Questa distinzione è puramente storica e commerciale.
  • Come devo annaffiare e preparare il terreno per un bonsai di azalea?
    Il fattore critico per la sopravvivenza del bonsai di azalea è l'acidità del suolo e dell'acqua. Questa pianta rifiuta assolutamente i terreni ricchi di calcare e l'acqua dura o alcalina, che causano rapidamente clorosi (ingiallimento delle foglie) e morte della pianta. Devi usare esclusivamente terriccio acido, ricco di torba e materiale organico decomposto, e annaffiare con acqua piovana, demineralizzata o acidificata appositamente. Mantenere il substrato costantemente umido ma mai zuppo è essenziale, specialmente durante il periodo di fioritura e nei mesi estivi caldi.
  • Qual è il metodo migliore per moltiplicare un bonsai di azalea?
    Tra i vari metodi disponibili (seme, innesto, propaggine), la moltiplicazione per talea è considerata la più efficace e comune per ottenere esemplari sicuri. Si prelevano talee semilegnose dalla pianta madre, preferibilmente tra tarda estate e autunno. Le talee vanno trattate con ormoni radicanti e poste in un substrato poroso come miscela di sfagno e perlite. Mantenerle a una temperatura di 23-25°C favorisce l'emissione delle radici. Una volta radicate, le giovani piante vengono trasferite in vasi con torba fertilizzata e sottoposte a un periodo di freddo controllato (4-6°C) per indurre la dormienza prima della messa a dimora definitiva.
  • Cosa fare se vedo ragnatele o insetti piccoli sulle mie azalee?
    Se noti piccoli insetti bianchi volanti, probabilmente sono Aleurodidi (mosche bianche); se vedi macchie marroni o ruggine sulle foglie, potrebbero esserci Cocciniglie o funghi come la Ruggine. Un altro nemico comune è la Tortrice, che avvolge i germogli in fili setosi. Per combatterli, isola la pianta colpita. Per i parassiti succhiatori come afidi e cocciniglie, puoi usare antiparassitari sistemici o oli minerali. Per le infezioni fungine come la Ruggine o il Mal del Piombo, sono necessari fungicidi specifici. Prevenire l'accumulo di umidità stagnante e garantire una buona circolazione d'aria riduce drasticamente questi rischi.
  • Le azalee sono velenose se ingerite dai bambini o dagli animali?
    Sì, assolutamente. Tutti i fiori e le parti verdi dell'azalea (Rododendron) contengono tossine, in particolare glucosidi diterpenici. L'ingestione, anche in piccole quantità, può causare sintomi gravi come vomito, diarrea, abbattimento, aritmie cardiache e, nei casi più severi, shock o morte. Non usare mai fiori o foglie per tisane o rimedi casalinghi. Tieni la pianta fuori dalla portata di bambini piccoli e animali domestici curiosi. In caso di ingestione sospetta, contatta immediatamente un medico o un veterinario portando con sé un campione della pianta per identificare la sostanza tossica responsabile.