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Isolare il sottotetto

Aggiornato il 07 dicembre 20154 capitoli4 domande frequenti
isolamento sottotetto

Isolare il sottotetto non utilizzabile

Isolare il sottotetto significa proteggere l’abitazione dal gelo invernale, dalla calura estiva, dall’umidità e da altri agenti atmosferici che provocano inconvenienti di tipo strutturale (muffe, aloni sui muri eccetera). La protezione dalle muffe, tra l'altro, è un vantaggio anche per la salute. Questo genere d’intervento deve essere eseguito da personale altamente qualificato il quale provvede all’analisi dello stato della struttura, il tipo di materiali da utilizzare e come risolvere il problema. Se il sottotetto non è utilizzabile e quindi presenta alcune falde e allo stesso tempo l’edificio non è impiegato come abitazione o semplice deposito, si può intervenire direttamente sulla pavimentazione. In linea generale è possibile utilizzare della fibra di cellulosa che funge da isolante termico e acustico, antiparassitario e con proprietà ignifughe. In alternativa si può usare la lava di vetro o di roccia, degli ottimi fogli d’isolanti.

Isolare il sottotetto utilizzabile

Isolare un sottotetto utilizzabile significa intervenire in un’infrastruttura utilizzata come deposito, cioè priva di stanze o altri elementi che altrimenti la definirebbero abitazione vera e propria. In questa fattispecie piuttosto che la lana minerale di vetro o roccia è conveniente impiegare un materiale certamente più resistente: il polistirene espanso o EPS. Successivamente alla posa del materiale si potrà procedere con la realizzazione della copertura. In alternativa si può utilizzare il poliuretano espanso, altro non è che una sorta di schiuma spruzzata sulla zona interessata mediante ugelli. Prima di procedere con questo tipo d’intervento è necessario constatare l’assenza di dislivelli o fessure. In tal caso procedere con la risoluzione di questi problemi strutturali prima di usare il poliuretano espanso. In questo tipo di edificio non è necessario un isolamento totale perché sarà privo di riscaldamento, giacché deposito, per cui basterà che non ci siano fori sul tetto che causano la penetrazione di acqua e umidità.

Isolare il sottotetto abitabile

Isolare il sottotetto abitabile significa evitare la formazione di un ponte termico che porta alla dispersione del calore durante i mesi invernale e dell’aria fresca durante le stagioni più calde dell’anno. In presenza di un sottotetto da isolare il personale qualificato procede al posizionamento di materiale isolante tra le travi e a una chiusura delle stesse con del cartongesso, infine conclude con intonacare tutta la zona interessata. Per quanto riguarda la scelta dei materiali isolanti, in linea generale si utilizza la lana di vetro o di roccia o la fibra di cellulosa. Quest’ultima, per evitare che sia danneggiata dalla condensa può essere protetta mediante l’installazione di una barriera fissata con delle graffe. Oltre a questi materiali, secondo il tipo d’intervento da attuare si può utilizzare la fibra di cellulosa, il polistirene, i pannelli in sughero e altri materiali isolanti.

Vantaggi e svantaggi isolamento

Isolare il sottotetto può avere dei pro ma anche dei contro. I vantaggi sono dati da un risparmio energetico sia in estate e sia in inverno, un incremento del valore della casa perché cambia la riqualificazione energetica dell’abitazione e inoltre diminuiscono le emissioni di gas serra nell’atmosfera. Gli svantaggi possono essere definiti come una conseguenza di un’errata analisi dello stato del sottotetto. Se si isola il sottotetto di una casa umida dove le pareti assorbono l’acqua dal terreno, la condensa permane all’interno dell’abitazione apportando seri danni strutturali ma anche alla salute degli abitanti. Se le fibre di cellulosa non sono state trattate a sufficienza possono ammuffire. Se la lana di vetro o di roccia non è sistemata creando il giusto spessore col tempo si ritira e la sua funzione isolante svanisce. Se il polistirolo non si sistema nella giusta maniera, può aumentare l’umidità anziché diminuirla. Per tutti questi motivi prima di effettuare qualsiasi intervento occorre affidarsi a personale altamente qualificato.

Domande frequenti

  • Qual è il materiale isolante migliore per un sottotetto abitabile?
    Per un sottotetto abitabile, l'obiettivo principale è eliminare i ponti termici e garantire comfort sia d'inverno che d'estate. I materiali più indicati sono la lana di vetro, la lana di roccia e la fibra di cellulosa, posati tra le travi e chiusi successivamente con cartongesso e intonaco. La fibra di cellulosa richiede particolare attenzione: per proteggerla dalla condensa interna, è fondamentale installare una barriera al vapore fissata con graffe. Altri validi alternative includono pannelli in sughero o polistirene, purché installati correttamente per massimizzare l'efficienza energetica e prevenire la formazione di muffe.
  • Come si isola un sottotetto non abitabile usato solo come deposito?
    Nei sottotetti non abitabili, come quelli adibiti a deposito, non è necessaria un'isolamento termico completo poiché spesso manca il riscaldamento. L'intervento mira principalmente a bloccare infiltrazioni di acqua e umidità. Si può agire direttamente sulla pavimentazione utilizzando fibra di cellulosa, che offre anche proprietà ignifughe e antiparassitarie, oppure lastre di lana di vetro/roccia. Un'altra opzione valida è il polistirene espanso (EPS), più resistente, o il poliuretano espanso spruzzato. In quest'ultimo caso, è cruciale verificare l'assenza di fessure nel tetto prima della spruzzatura per garantire una tenuta perfetta contro gli agenti atmosferici.
  • Cosa succede se si isola un sottotetto senza correggere prima i problemi di umidità?
    Isolare un sottotetto affetto da umità strutturale, come quello con pareti che assorbono acqua dal terreno, senza intervenire preventivamente, è una pratica rischiosa. L'isolamento intrappolerebbe la condensa all'interno dell'edificio, impedendone l'evaporazione. Questo comporta seri danni strutturali, come il deterioramento dei materiali da costruzione, e gravi problemi per la salute degli abitanti dovuti alla proliferazione di muffe e spore. È indispensabile affidarsi a professionisti qualificati per analizzare lo stato della struttura e risolvere eventuali problemi idrici prima di applicare qualsiasi materiale isolante.
  • Perché è importante scegliere uno spessore corretto per la lana di vetro o di roccia?
    La corretta installazione della lana di vetro o di roccia è vitale per la durata dell'isolamento. Se il materiale non viene posato con lo spessore adeguato o compresso erroneamente, tende a ritirarsi col tempo. Questo ritiro riduce drasticamente la capacità isolante del pannello, permettendo al calore di disperdersi in inverno e all'afa di entrare in estate, vanificando i benefici energetici. Inoltre, un'installazione errata può creare vuoti d'aria che favoriscono la formazione di condensa. Per questi motivi, la manodopera specializzata è essenziale per garantire che l'isolante mantenga le sue prestazioni nel lungo periodo.

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