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Tele per quadri

Aggiornato il 23 giugno 20174 capitoli4 domande frequenti
Pitturare all'aria aperta

Dipingere su tele per quadri, un pezzo di storia

Pitturare su tele per quadri, pur essendo un'attività le cui origini si perdono nella notte dei tempi, solo nel tardo Medioevo diventò una tecnica diffusa, perché permetteva di trasportare più facilmente le opere dai laboratori dei maestri alle abitazioni dei committenti. I vantaggi di questo supporto diventarono chiari agli artisti dell'area veneziana nel quattrocento, che poterono dipingere le proprie creazioni sulla tela, senza subire le nefaste conseguenze del microclima umido della zona, che aveva portato al deterioramento delle opere su parete. Inoltre, rispetto ad altre tecniche pittoriche, dipingere le tele per quadri si dimostrò un'operazione, non solo pratica, ma anche più economica. Nell'Ottocento la facilità di trasporto diventò l'elemento determinante nella nascita di movimenti artistici di avanguardia in tutta Europa come l'impressionismo in Francia, i macchiaioli in Italia e il romanticismo in Inghilterra. Gli artisti uscirono dai laboratori e iniziarono dipingere all'aria aperta, en plein air, sfruttando al massimo tutte le sfumature generate dalla luce del sole. Tra i principali esponenti di questa tecnica si possono citare Van Gogh, Monet, Renoir, Turner e Manet.

La tela, l'elemento fondamentale di questa tecnica pittorica

Per dipingere le tele per quadri bisogna fare grande attenzione ai materiali utilizzati. Colori, pennelli, telai, ma soprattutto la tela, perché è su questo supporto che verrà sviluppata l'opera. La diversa composizione della tela influirà sul risultato finale, non ci riferiamo solo alla migliore o peggiore qualità intrinseca dei materiali, ma proprio alla composizione della stessa. Scegliere la tela di cotone, di canapa, di lino o di juta, comporterà in fase di pitturazione una diversa scorrevolezza del pennello, con risultati diversi da materiale a materiale. Quindi diventa necessario, individuare, a seconda del risultato che si spera di ottenere, la tela del materiale più adatto. Per esempio, il lino, avendo delle trame più fini, garantisce una resa migliore nelle opere in cui è necessario dipingere in modo minuzioso e preciso, mentre la canapa, così come la juta, avendo delle fibre più rozze, è maggiormente indicata per le opere di grande dimensione in cui la precisione del colpo di pennello è meno importante. Lino, canapa, juta e cotone sono le fibre che tradizionalmente vengono intrecciate per ottenere la tela, mentre attualmente sono molto diffuse quelle di natura sintetica.

La tecnica per pitturare le tele per quadri

Generalmente le tele vendute nei negozi di belle arti sono già pronte all'uso, quindi non richiedono particolari accortezze da parte del pittore, perché sono già montate su un telaio con supporti angolari che ne garantiscono la perfetta stesura e sono già intrise dei preparati che permettono l'utilizzo di qualsiasi tipo di colore venga scelto (olio, tempera, acquerello, acrilico). Qualora non fosse già pronta, sulle tele per quadri sono necessarie delle azioni preliminari. La prima è la stesura della tela sul telaio, di solito già predisposto con chiavi che permettono di regolare la maggiore o minore tensione. Nell'antichità la tela veniva incollata su delle tavole, il passaggio al telaio mobile ha reso l'operazione più pratica, perché è possibile, qualora il telaio si incurvi, cambiarlo. Una volta che la tela è ben stesa, diventa necessario eliminare i peli presenti sulla superficie e stabilizzare la trama delle fibre con l'auslio di colle particolari. L'ultima operazione da compiere, prima di poter pitturare su tela, prende il nome di imprimitura e consiste nel preparare il fondo, con olio, biacca o gesso spento, per la migliore resa durante la stesura del colore.

Quanto può costare pitturare su tela

Quanto può costare pitturare su tela non è facilmente quantificabile, perché entrano in gioco tutto una serie di fattori, quali la tecnica pittorica utilizzata, la tipologia e la qualità della tela, dei pennelli, dei colori, degli oli e delle colle. Inoltre, bisogna considerare anche il prezzo di strumenti accessori quali il cavalletto, sul quale va appoggiato il telaio, e la tavolozza. Questi due elementi, non essendo consumabili, possono essere utilizzati per più sedute, quindi i costi vengono ammortizzati in più sedute. Altro fattore che deve essere preso in considerazione è la dimensione dell'opera, perché questa inciderà sul costo della tela e del telaio. In commercio è possibile trovare delle tele montate sul telaio e già sottoposte alle operazioni preliminari di incollaggio e imprimitura anche a prezzi economici: certo la qualità è inferiore, ma per un neofita, possono rappresentare una buona base di partenza. I più esperti, invece, potranno acquistare i singoli materiali in base alle proprie esigenze di natura artistica che economica. Dipingere le tele per quadri è una passione alla portata delle tasche di chiunque abbia voglia di cimentarsi in questa nobile arte.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra tela di lino, cotone, canapa e juta?
    La scelta della fibra influenza direttamente la scorrevolezza del pennello e il dettaglio finale. Il lino offre trame fini ed è ideale per opere minuziose e precise. Al contrario, canapa e juta hanno fibre più rozze, rendendole adatte a grandi formati dove la precisione estrema non è prioritaria. Il cotone rappresenta una via di mezzo, spesso più economica e facile da reperire. Esistono inoltre tele sintetiche moderne che cercano di replicare le caratteristiche naturali. Valutare la trama significa anticipare come il colore interagirà con la superficie: una tela troppo ruvida potrebbe ostacolare i dettagli sottili, mentre una troppo fine potrebbe non sostenere carichi pesanti di impasto.
  • Le tele vendute nei negozi sono già pronte per dipingere?
    Nella maggior parte dei casi sì. Le tele commerciali sono generalmente già montate su telai con supporti angolari per garantire la giusta tensione e sono state sottoposte a un trattamento preliminare chiamato 'imprimitura'. Questo strato prepara il fondo, permettendo l'applicazione sicura di vari tipi di colore come olio, acrilico o tempera senza che vengano danneggiati i legami tessili. Tuttavia, se si acquista tela grezza, è necessario procedere manualmente con l'incollaggio al telaio, la rimozione dei peli superficiali e l'applicazione dell'imprimitura per stabilizzare la trama e garantire una corretta tenuta del colore nel tempo.
  • Come si prepara una tela grezza prima di iniziare a dipingere?
    La preparazione richiede tre passaggi fondamentali. Innanzitutto, la tela deve essere tesa saldamente su un telaio mobile, utilizzando le apposite chiavi per regolare la tensione e evitare deformazioni future. Successivamente, si eliminano eventuali pelosità superficiali e si stabilizza la trama delle fibre mediante l'uso di colle specifiche. Infine, si applica l'imprimitura, un fondo preparato con materiali come olio, biacca o gesso spento. Questa ultima fase è cruciale perché crea una superficie adatta alla ricezione del colore, migliorandone la resa cromatica e proteggendo la tela dall'acidità o dal degrado naturale delle fibre nel lungo periodo.
  • Quanto costa iniziare a dipingere su tela?
    Il costo varia enormemente in base alla qualità dei materiali e alla tecnica scelta. Non esiste una cifra fissa, poiché entrano in gioco tela, pennelli, colori, oli e colle. Strumenti come cavalletto e tavolozza rappresentano investimenti unici non consumabili, il cui costo si diluisce nel tempo. Per i principianti, esistono tele già montate e implitumite a prezzi accessibili, ideali per imparare senza spendere troppo. Gli artisti esperti tendono invece a selezionare singolarmente ogni componente in base alle esigenze artistiche ed economiche. In sintesi, è un hobby flessibile che può adattarsi a diverse fasce di budget, partendo da kit base fino a forniture professionali di alta gamma.

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