sali solubili

Pareti

Estrattori di sali solubili

Gli estrattori di Sali solubili sono delle ottime soluzioni per rimuovere definitivamente il fenomeno di risalita dell’acqua.

di Redazione

02 novembre 2015

Cosa sono i sali solubili

Gli estrattori di Sali solubili presenti sul mercato sono tantissimi perché tali sono i problemi di tipo strutturale ed estetico che si devono risolvere. I Sali solubili consistono nel deposito di Sali minerali all’interno delle pareti, pavimentazioni, muri portanti, piastrelle e tutto ciò che è a stretto contatto con il terreno. Il loro deposito è dovuto alla risalita dell’acqua che penetra all’interno di strutture edili. La causa è un cattivo isolamento, frattura dei materiali o l’utilizzo di materiali porosi, di bassissima qualità o poco adatti. In pratica, l’acqua risale verso il muro, quando le temperature salgono l’acqua evapora lasciando dei sali solubili che si cristallizzano, aumentando di volume e danneggiando la struttura sia funzionalmente e sia esteticamente.

Estrattori di Sali solubili: le argille

Tra i tantissimi estrattori di Sali solubili ci sono delle argille atte a contrastare il fenomeno di risalita dell’acqua. Prima di procedere con questo intervento è conveniente sapere che, in presenza di spaccature del muro se si applica questo composto (a base di sepiolite o attapulgite) i risultati non saranno molto soddisfacenti perché esso tenderà ad assorbire altra acqua dalla parte sita sotto il taglio, e quindi comporta la risalita di altro liquido. Detto ciò, si procede con il bagnare il muro su cui s’intende intervenire, si applica il composto con una cazzuola da muratore o con una macchina intonacatrice creando uno spessore di circa 5-8 centimetri. A questo punto si lascia asciugare e si rimuove con un raschietto. Eliminando il composto a base di argilla non rimarranno residui o tracce della stessa. In alternativa all’argilla si può utilizzare una resina sintetica che libera ioni basici o acidi che scindono i Sali presenti sul muro agevolandone l’asportazione.

Estrattori di Sali solubili: gli impacchi

Gli impacchi sono degli ottimi estrattori di Sali solubili che si depositano all'interno della struttura muraria, e in modo particolare se il fenomeno di risalita riguarda pietre molto porose. Gli impacchi sono realizzati con polpa di carta priva di Sali solubili e bagnati in acqua deionizzata. Prima di procedere con la stesura dell’impacco è necessario rimuovere la parte esterna dell’intonaco rovinata da muffe o altri problemi estetici, pulire il muro eventualmente raschiandolo per bene. A questo punto si stende la miscela e si ricopre tutta la zona con un telo in plastica o in polietilene e sigilli le estremità con del nastro adesivo e impermeabile. Dopo almeno due giorni o più (dipende dai tempi del prodotto impiegato), rimuovi il film e l’impacco, pulisci con delle spazzole vegetali, bisturi e leggeri spruzzi d’acqua nebulizzata. In alternativa agli impacchi si possono utilizzare dei siliconi in emulsione. A questi si miscelano dei fluidificanti e DWS SAL, prodotti affini ai materiali lapidei (pietre), in grado di creare una barriera chimica volta a proteggere dal fenomeno di risalita.

Estrattori bio eco-compatibili di Sali solubili

Gli estrattori bio eco-compatibili di Sali solubili, come si evince dal nome, sono realizzati con materiali interamente naturali a base di acqua distillata e fibre di pura cellulosa. Questo prodotto può essere applicato a spruzzo su uno spazio di piccole e grandi dimensioni. Non è tossico, infiammabile e non c’è bisogno di prendere precauzioni durante il suo utilizzo. Esso si differenzia dagli estrattori a base di argilla perché queste ultime tendono a ritirarsi e diminuirne l’aderenza sul muro. L’estrattore bio eco-compatibile è molto versatile perché può essere applicato su qualsiasi tipo di superficie (dalla pietra, cotto, alla ceramica). Il suo funzionamento segue il principio dell’evaporazione grazie al cosiddetto differenziale di capillarità. In altre parole, dopo aver steso il prodotto sul muro, per mezzo della capillarità della superficie, l’acqua presente nel substrato evapora portando con se i Sali solubili che si erano cristallizzati attraverso l’essicazione.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali sintomi visivi della presenza di sali solubili nelle pareti?
    I sali solubili si manifestano principalmente attraverso efflorescenze, ovvero depositi biancastri e polverosi sulla superficie di muri, pavimenti o piastrelle. Questi cristalli si formano quando l'acqua che risale dall'umidità di risalita evapora, lasciando dietro di sé i minerali disciolti. Oltre all'estetica compromessa, i sali possono causare il distacco dell'intonaco, crepe strutturali e danni alle finiture superficiali. È fondamentale agire tempestivamente, poiché l'aumento di volume dei cristalli durante la cristallizzazione esercita pressione interna, indebolendo progressivamente la struttura edilizia e peggiorando il danno nel tempo.
  • Come funziona tecnicamente un estrattore a base di argilla o sepiolite?
    L'estrattore a base di argilla, spesso contenente sepiolite o attapulgite, agisce per assorbimento fisico. Si applica sul muro umido formando uno strato spesso circa 5-8 cm. L'argilla, essendo altamente porosa, tende ad attrarre l'umidità residua dal muro verso di sé. Una volta asciutto, il composto viene rimosso meccanicamente con un raschietto, portando via con sé i sali cristallizzati che vi si sono depositati. Attenzione: se il muro presenta spaccature profonde, l'argilla potrebbe assorbire nuova acqua dalle fessure, rendendo il trattamento meno efficace se non preceduto da un adeguato restauro strutturale.
  • In cosa consiste il metodo degli impacchi per la rimozione dei sali?
    Il metodo degli impacchi utilizza una polpa di carta priva di sali, imbevuta di acqua deionizzata, applicata direttamente sulla parete precedentemente ripulita dall'intonaco deteriorato. La miscela viene coperta con un telo di plastica sigillato ermeticamente alle estremità per creare un ambiente controllato. Per diversi giorni, l'acqua nell'impacco richiama i sali dal muro per osmosi e capillarità. Al termine del ciclo, si rimuove il telo e l'impacco saturo, pulendo poi la superficie con spazzole vegetali e acqua nebulizzata. Questa tecnica è particolarmente indicata per pietre molto porose e superfici delicate.
  • Cosa sono gli estrattori bio eco-compatibili e quali vantaggi offrono?
    Gli estrattori bio eco-compatibili sono formulazioni realizzate con materiali naturali, come fibre di cellulosa e acqua distillata, prive di sostanze tossiche o infiammabili. Funzionano sfruttando il principio del differenziale di capillarità: applicati a spruzzo, permettono all'umidità del muro di evaporare lentamente, trascinando con sé i sali cristallizzati verso la superficie esterna. Rispetto alle argille tradizionali, questi prodotti non si ritirano né perdono aderenza, garantendo una copertura uniforme. Sono ideali per diverse superfici, tra cui pietra, cotto e ceramica, offrendo una soluzione sicura e versatile senza necessità di precauzioni speciali durante l'applicazione.
  • È possibile prevenire la risalita dei sali utilizzando resine o siliconi?
    Sì, esistono soluzioni preventive e curative basate su resine sintetiche e siliconi in emulsione. Le resine possono rilasciare ioni basici o acidi che scindono i sali già presenti, facilitandone l'asportazione. I siliconi, invece, vengono spesso miscelati con fluidificanti e additivi specifici (come DWS SAL) per creare una barriera chimica idrorepellente. Questa protezione impedisce all'acqua di penetrare nuovamente nella struttura, bloccando così il meccanismo di risalita capillare. Queste tecniche sono complementari ai trattamenti di estrazione e sono fondamentali per evitare il ritorno del problema dopo la pulizia iniziale.