stile pompeiano

Pareti

Decorazioni parietali in stile pompeiano

Le decorazioni parietali in stile pompeiano valorizzano gli ambienti e li rendono originali e gradevoli. Le tipiche decorazioni delle case romane possono abbellire anche le moderne abitazioni.

di Redazione

05 novembre 2014

Cosa si intende per stile pompeiano

Le antiche domus dei romani erano decorate con dipinti dai tipici colori che, nei diversi stili, le rendevano piacevoli ed originali. Abbiamo testimonianza di questa usanza non solo nelle case dell'antica Pompei e ad Oplontis, ma anche a Positano nella villa ancora da scoprire, ad Assisi, a Roma e nelle città romane di tutta Italia ed Europa. Gli stili pompeiani sono quattro. Il più antico, il primo, risale al periodo tra il II° secolo e l'80 a.C.. Esso consisteva in decorazioni fatte secondo un preciso schema. C'era il basamento, che solitamente riproduceva un disegno marmoreo, la parte centrale imitava un muro di pietra e la parte superiore raffigurava una cornice. Il secondo stile, detto stile architettonico, arriva fino all'epoca augustea ed è caratterizzato dall'effetto "trompe l'oeil" e cioè l'effetto tridimensionale di profondità. Sono raffigurati elementi architettonici come porte, finestre e portici che si aprono su vedute di giardini, piante, fiumi e sorgenti, animali, oppure su personaggi. Il terzo stile pompeiano è, per certi versi, meno complesso, ed è caratterizzato da pannelli monocromi in rosso, giallo ocra, bianco o nero, che a volte ricordano tendaggi, con raffigurazioni di quadretti (pinakes) o medaglioni, che riproducono paesaggi, scene mitologiche e nature morte. Sulla parte superiore della parete ci sono ghirlande, nastri e decorazioni varie. Il quarto stile, infine, è quello maggiormente diffuso nelle case di Pompei ed Ercolano. E' lo stile più scenografico e racchiude, fondendoli insieme, gli elementi del secondo e del terzo stile, ovvero zoccolo con riproduzione di superficie marmorea; parte centrale formata da un grande pannello con personaggi mitologici e accostato da scorci architettonici e, in alto, cornici di ghirlande, nastri e fiori.

Come si eseguivano le decorazioni parietali al tempo dei Romani

Erano bravi i maestri dell'antica Roma e riuscivano a realizzare opere di grande pregio ma anche di grande impatto visivo. Le tecniche usate erano prevalentemente tre: - La pittura a fresco, - la pittura a tempera, - la pittura ad encausto. Nella pittura a fresco i colori triturati e sciolti in acqua venivano stesi sulla calce; stendendo i colori su uno strato di calce ancora fresco, questi si fissavano per una reazione chimica che ha consentito che durassero fino a noi. La pittura a tempera consisteva nell'eseguire i dipinti diluendo i colori in sostanze gommose o collose, come potevano essere la cera o il tuorlo d'uovo. La pittura ad encausto invece era ottenuta con colori diluiti con la cera; questa tecnica assicurava brillantezza al dipinto. I colori erano di origine naturale e provenivano dalle terre, come l'ocra, dai minerali, dalle piante o dagli animali.

Consigli per le decorazioni parietali in stile pompeiano

Per riprodurre in modo efficace e ottimale i dipinti parietali in stile pompeiano nelle moderne abitazioni sono necessari alcuni requisiti. Questo tipo di decorazioni risulta molto più adatto a case antiche e ville dai grandi ambienti, magari in stile neoclassico. Decidendo di dipingere le pareti della propria casa bisogna considerare che in una stanza così allestita dovranno essere presenti pochi mobili e nessun quadro o altra decorazione, che creerebbero un effetto caotico. Al tempo dei Romani i quadri erano quasi sconosciuti, poiché il dipinto sulla parete lo sostituiva in pieno. Sono importanti altre due considerazioni. Innanzitutto è opportuno documentarsi, anche visivamente, sui vari stili per poter scegliere il modello che più si adatta al gusto del proprietario e al tipo di ambiente; inoltre bisogna rivolgersi ad un bravo decoratore, che sia in grado di riportare sulle pareti con maestria il modello prescelto. Sicuramente una casa così arredata sarà unica ed originale, un vero capolavoro, ma un progetto simile ha un costo abbastanza considerevole poiché richiede la mano d'opera di artigiani competenti. Rimane comunque la considerazione, o la conferma, che possiamo trarre piacevoli ispirazioni dall'ingegno di artigiani ed artisti vissuti oltre duemila anni fa.

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Domande frequenti

  • Quali sono i quattro stili pompeiani principali e quali caratteristiche hanno?
    Gli stili pompeiani si dividono in quattro fasi cronologiche distinte. Il Primo Stile (II sec.-80 a.C.) imita rivestimenti marmorei con zoccoli e cornici. Il Secondo Stile, detto architettonico, crea illusioni ottiche tridimensionali di aperture su giardini e paesaggi. Il Terzo Stile è più sobrio, basato su pannelli monocromatici rossi o neri con piccoli quadri centrali (pinakes) e decorazioni floreali sottili. Infine, il Quarto Stile, il più diffuso e scenografico, fonde elementi degli stili precedenti: zoccoli marmorei, grandi pannelli mitologici centrali e cornici ricche di ghirlande e nastri. Conoscere queste differenze aiuta a scegliere l'atmosfera corretta per la propria casa.
  • Come si realizzavano originariamente gli affreschi pompeiani e quali tecniche venivano usate?
    I Romani impiegavano principalmente tre tecniche pittoriche. La pittura a fresco era la più celebre: i pigmenti naturali venivano applicati sull'intonaco di calce ancora umido, permettendo ai colori di legarsi chimicamente alla parete e garantire una durata eccezionale. La pittura a tempera utilizzava leganti gommosi o collosi, come tuorlo d'uovo o cera, per diluire i colori. La tecnica ad encausto prevedeva l'uso di cere sciolde per ottenere maggiore brillantezza. Tutti i colori provenivano da fonti naturali, estratte da terre (come l'ocra), minerali, piante o animali, conferendo alle opere una vivacità e una resistenza uniche nel tempo.
  • È possibile applicare decorazioni in stile pompeiano in appartamenti moderni piccoli?
    Sebbene le decorazioni pompeiane siano ideali per ville o grandi ambienti neoclassici, possono essere adattate anche a spazi più ridotti con cautela. La regola fondamentale è evitare il caos visivo: se le pareti sono già decorate, i mobili devono essere minimi e non dovrebbero esserci altri quadri o oggetti appesi, poiché l'affresco sostituisce completamente la necessità di decorazioni separate. In stanze piccole, è consigliabile optare per il Terzo Stile, più sobrio, o limitare la decorazione a una sola parete d'accento. L'obiettivo è mantenere l'eleganza senza sovraccaricare l'ambiente, garantendo che il dettaglio artistico resti il punto focale armonioso della stanza.
  • Quanto costa realizzare un affresco in stile pompeiano oggi e chi deve eseguirlo?
    Realizzare una decorazione parietale autentica in stile pompeiano comporta costi considerevoli, dovuti principalmente alla manodopera specializzata. Non si tratta di una semplice verniciatura, ma di un lavoro artigianale che richiede maestri decoratori esperti capaci di riprodurre con precisione schemi complessi, effetti trompe-l'œil e dettagli fini. Il prezzo varia in base alla metratura, alla complessità dello stile scelto e alla qualità dei materiali utilizzati. È fondamentale affidarsi a professionisti qualificati per garantire risultati durevoli e esteticamente validi, trasformando la parete in un vero capolavoro artistico piuttosto che in una semplice riproduzione superficiale.
  • Cosa devo sapere prima di decidere di decorare le mie pareti in questo stile?
    Prima di intraprendere un progetto di questo tipo, è essenziale documentarsi visivamente sui vari stili storici per individuare quello che meglio si integra con il tuo gusto personale e l'architettura dell'immobile. Inoltre, devi valutare l'impatto sull'arredamento: le pareti dipinte richiedono un mobilario essenziale e l'assenza di ulteriori decorazioni murali per non creare confusione visiva. Valuta anche la fattibilità tecnica e il budget necessario per coinvolgere artigiani competenti. Infine, considera che questo stile trasforma radicalmente l'atmosfera della casa, rendendola unica ma richiedendo una coerenza progettuale rigorosa fin dalla fase iniziale per evitare risultati disordinati o poco armoniosi.

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