Isolamento

Isolanti acustici

Una parete con isolanti acustici consente di vivere nella propria abitazione, senza l'assillo dei rumori esterni o del vicino di casa, ed è ideale per la tutela della propria privacy.

di Redazione

03 marzo 2014

Isolanti acustici: aspetti generali

Gli isolanti acustici, sono in grado di ridurre a valori prossimo allo zero, i rumori espressi in decibel. Le varie tipologie, consentono di applicarli su qualsiasi superficie, interna o esterna a pareti e tramezzi, e persino su pavimenti. Si tratta di materiali, che riescono grazie alle loro particolari fibre a spezzare le onde sonore ed impediscono che rimangano compatte, e vengano percepite fastidiosamente dall'orecchio umano. I materiali di copertura sono diversi dal classico cartongesso a pannelli di polistirolo o polistirene, ed anche il legno può rivelarsi utile per questo tipo di isolamento. In effetti, la funzione specifica non è dettata al 100% dal pannello di copertura, ma importante è la parte centrale che deve essere posata con elementi adatti allo scopo. Questi ultimi servono a riempire le intercapedini che si realizzano con strutture metalliche o di legno, e che vanno fissate alla parete con ficher o collanti.

Isolanti acustici: i materiali

Una volta realizzata l'ossatura che serve da intercapedine per poi essere riempita con i materiali fonoassorbenti, si procede con la loro posa. Ci sono in commercio diverse possibilità di sfruttare prodotti naturali o elaborati, per ottenere i migliori risultati. Tra questi, molto diffusa è la lana di roccia che, vendibile a rotoli, va incollata sulla parete fino allo spessore dell'intercapedine e del pannello di copertura. Al termine, la parte visibile va rifinita con intonaco o semplicemente tinteggiata, se si è optato per i pannelli in cartongesso già prefiniti. Altri materiali con caratteristiche fonoassorbenti, e quindi ideali per un buon isolamento acustico, sono i pannelli di polistirolo e polistirene. Si tratta di due derivati da fibre che vengono lavorati e prodotti in grandi quantità, ed hanno anche il vantaggio di costare poco, sono leggeri e si possono trovare di diverse dimensioni sia quadrati che rettangolari.

Isolanti acustici: le tecniche di posa

Questo sistema di isolamento, non è difficile per cui si possono cimentare senza particolari difficoltà, tutti coloro che amano il fai da te e le relative tecniche di bricolage. Il taglio dei pannelli in polistirolo o polistirene avviene con un taglierino o più comodamente con un saldatore elettrico tipo quello a stagno, che funge nello specifico come una sorta di lancia termica, con un taglio netto e senza sbavature. Gli isolamenti termoacustici sono realizzabili anche a doppio pannello, ed in questo caso, si tratta di creare una doppia intercapedine facendo uso di materiali diversi o misti con l'aggiunta di lana di roccia. Il loro uso è indicato per officine a cui viene imposto un minimo di rumore molesto, e nel contempo per rompere le onde sonore, anche per la tutela degli operai che vi lavorano. Un esempio eclatante di isolamento acustico a decibel zero o prossimo ad esso, è quello di una cabina di regia, una stazione radio o televisiva oppure, ancora meglio, una sala d'incisione discografica.

Isolanti acustici: interventi sui pavimenti

Gli isolanti acustici, si possono installare anche su pavimenti, qualunque sia la loro natura. La tipologia di posa può essere esterna, con pannelli fonoassorbenti su un pavimento preesistente, per poi rivestirlo con parquet, moquette o con altre finiture come il linoleum o con le stesse piastrelle. Tuttavia, è doveroso sottolineare che l'intervento isolante e acustico migliore è sicuramente quello che si interpone tra il solaio e la pavimentazione, quindi si tratta, nello specifico, di un sistema ideale in occasione di ristrutturazione di un appartamento. Il materiale di isolamento acustico, maggiormente indicato per questa funzione è l'argilla espansa; infatti, si tratta di palline realizzate con questo naturale prodotto della terra che strutturalmente si presenta vuoto all'interno, va cosparso tra il solaio ed il massetto di cemento, dopodichè irrigato con acqua. Le palline, a contatto con il liquido, si solidificano rendendo il solaio più stabile, e nel contempo perfettamente fonoassorbente e pronto per la finitura con cemento e il rivestimento prescelto. Altri tipi di isolamento acustico da pavimento, sono disponibili direttamente in strutture ricoprenti; infatti, le aziende produttrici di piastrelle ed affini, con attenti studi, oggi propongono materiali che contengono malte e derivati del cemento, in grado di rompere le onde sonore distribuendole in modo equo sull'intera superficie, con benefici ai fini dell'isolamento acustico.

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Domande frequenti

  • Quali sono i materiali più efficaci per l'isolamento acustico delle pareti?
    Per isolare efficacemente le pareti dai rumori, è fondamentale riempire le intercapedini create da ossature in metallo o legno. I materiali più comuni ed efficaci includono la lana di roccia, venduta spesso a rotoli e da incollare sulle superfici, e i pannelli in polistirolo o polistirene. Questi ultimi sono leggeri, economici e facili da tagliare. È importante notare che il pannello di rivestimento esterno, come il cartongesso, ha un ruolo secondario rispetto al materiale fonoassorbente inserito all'interno dell'intercapedine, che è responsabile della rottura delle onde sonore.
  • Come si installano gli isolanti acustici nei pavimenti durante una ristrutturazione?
    L'intervento migliore per l'isolamento acustico dei pavimenti si realizza interponendo il materiale isolante tra il solaio strutturale e il nuovo massetto di finitura. Il materiale più indicato per questa applicazione è l'argilla espansa: si sparge sotto forma di palline vuote tra il solaio e il cemento, per poi irrigarlo con acqua. L'acqua fa solidificare le palline, creando una struttura stabile, leggera e altamente fonoassorbente. In alternativa, esistono già piastrelle o rivestimenti specifici contenenti malte speciali studiate per disperdere le onde sonore, utili se si preferisce un intervento superficiale sopra il pavimento esistente.
  • È possibile fare da sé l'installazione degli isolanti acustici?
    Sì, l'installazione degli isolanti acustici è un'operazione alla portata del fai-da-te, purché si seguano correttamente le fasi di realizzazione dell'ossatura. Dopo aver montato la struttura portante (metallica o lignea) fissata alla parete, si procede con il taglio e l'inserimento dei pannelli isolanti. Per il polistirolo o il polistirene, il taglio può essere eseguito facilmente con un taglierino o, in modo più preciso e pulito, utilizzando un saldatore elettrico a stagno come lancia termica. Infine, si applica il rivestimento finale, come il cartongesso, che potrà essere successivamente intonacato o tinteggiato secondo le proprie preferenze estetiche.
  • Cosa sono gli isolamenti termoacustici a doppio pannello?
    Un isolamento termoacustico a doppio pannello prevede la creazione di due intercapedini distinte, ottenute mediante l'utilizzo di due strati separati di pannelli o strutture. Questo metodo permette di inserire materiali diversi o misti nelle cavità, ad esempio combinando lana di roccia con altri fonoassorbenti, per massimizzare la riduzione del rumore. Questa tecnica è particolarmente indicata per ambienti che richiedono un controllo rigoroso del suono, come le cabine di registrazione, le stazioni radiofoniche o le sale d'incisione, dove si cerca di portare i livelli sonori percepiti vicini allo zero.
  • Il legno può essere utilizzato come materiale fonoassorbente?
    Sì, il legno può rivelarsi utile nell'isolamento acustico, sebbene la sua efficacia principale non derivi dalla capacità di assorbire il suono come fanno le fibre della lana di roccia. Il legno entra in gioco principalmente come componente strutturale: viene utilizzato per realizzare le ossature o le intelaiature che creano le intercapedini necessarie per ospitare i veri materiali fonoassorbenti. Inoltre, pannelli in legno possono fungere da rivestimento finale. La chiave per un buon isolamento rimane però la presenza e la corretta posa degli elementi centrali (come lana di roccia o polistirolo) all'interno di queste strutture, che interrompono fisicamente la propagazione delle onde sonore.