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Coibentazione pareti

Aggiornato il 26 marzo 20143 capitoli5 domande frequenti
Coibentazione pareti

Pannelli coibentati per pareti

Il termine coibentare indica l'isolamento di due elementi in modo che essi non abbiano scambi di temperatura o di vibrazioni sonore. La coibentazione si attua interponendo nell'intercapedine tra le superfici un materiale che sia termoregolante o fono assorbente. La coibentazione è quindi realizzata per regolare la temperatura di un edificio o di una stanza, per isolare dai rumori oppure per entrambi questi motivi. Solitamente i pannelli coibentati che si utilizzano per isolare sono composti da poliuretano espanso, lana di vetro o di roccia, polistirolo espanso o gomme sintetiche a bassa conducibilità termica. La coibentazione ben eseguita consente di ridurre il flusso termico di calore in uscita e, nelle stagioni calde, impedisce che questo penetri nell'edificio, per cui risulta efficace e protegge sia dal freddo che dal caldo. Moderni pannelli coibentati sono disponibili sul mercato in diverse finiture che vanno dall'aspetto legno, mattone, grigio - bianco, in modo da realizzare il rivestimento più confacente all'edificio. Sono pannelli semplici da montare, adatti anche per gli amanti del fai da te.

Isolamento termico edifici

Il cosiddetto cappotto dei muri perimetrali è appunto una definizione usata per indicare la coibentazione degli edifici con materiale isolante. La classe energetica di un edificio è un'informazione che influisce sul valore dell'immobile e deve essere indicata in caso di vendita. Un tecnico abilitato rilascia l'Attestato di Certificazione Energetica, dopo aver stabilito con opportuni calcoli questo dato. Un edificio dotato di buona coibentazione è amico dell'ambiente e vale di più sul mercato. I materiali disponibili per l'isolamento termico ed acustico sono molti, ciascuno con pregi e difetti, per cui bisogna valutare i singoli casi e scegliere il migliore per ciascuna esigenza. In grandi linee, si distinguono in isolanti naturali, come i pannelli in fibra di legno, sughero, cellulosa, perlite, pannelli di calce espansa e simili, oppure materiali isolanti sintetici, formati da polistirolo espanso o estruso, lana di vetro, lana di roccia ed altri ancora. L'isolante migliore è quello che conduce male il calore e tutti questi materiali sono cattivi conduttori termici. La scelta è quindi influenzata da quanto isolamento termico è necessario, dallo spazio e dalle condizioni disponibili per realizzarlo, dal costo del materiale, dalla possibilità o meno di crearlo da soli o dalla necessità di far intervenire ditte specializzate, come nel caso di sistemi che utilizzano grandi quantità di schiume.

Coibentazione pareti interne

Ci sono casi in cui non è possibile coibentare un'abitazione esternamente, perchè la struttura è sottoposta a vincoli architettonici, perchè non si vuole toccare un muro facciavista o per mancanza di spazi adeguati ed altri motivi tecnici. In questi casi si può ovviare con una coibentazione interna, che migliora il comfort dell'abitazione e fa guadagnare dai 2 ai 4 gradi di temperatura, anche se si perde qualche centimetro di spazio utile. E' la soluzione scelta anche quando si vuole isolare solo una parte di un edificio. Se si decide di coibentare internamente bisogna fare attenzione a diversi aspetti. L'operazione va eseguita con molta cura e può essere fatta sullo strato di supporto, e cioè direttamente sulla muratura, con un materiale che sia permeabile al vapore e non favorisca condensa interstiziale. Si può coibentare internamente anche utilizzando delle strutture di sostegno staccate di qualche centimetro dalle pareti, su cui vengono montati i pannelli di materiale isolante che, in questo caso, deve essere rigido. La coibentazione interna va eseguita non solo sui muri perimetrali, ma anche su soffitti e pavimenti, con pannelli e intonaci isolanti, altrimenti si corre il rischio di deterioramento delle pareti in corrispondenza dei punti termici. In generale, è opportuno ricorrere alla coibentazione interna solo quando non è possibile eseguirla esternamente, poiché risulta meno efficace, ma è da considerare che, se il cappotto esterno garantisce una temperatura costante negli edifici, la coibentazione interna permette di riscaldarli più in fretta quando si accende un sistema di riscaldamento. Per questo motivo viene ritenuto valido per le case vacanza o per i luoghi abitati saltuariamente, che bisogna riscaldare in poco tempo. La coibentazione valorizza gli edifici.

Domande frequenti

  • Quali sono i migliori materiali per coibentare le pareti interne?
    La scelta del materiale dipende dall'esigenza specifica, termica o acustica. Tra i sintetici, molto diffusi ci sono il polistirolo espanso (sia bianco che estruso), il poliuretano espanso e le lane minerali come quella di vetro o di roccia, ottime anche per l'insonorizzazione. Per chi preferisce soluzioni ecologiche, esistono opzioni naturali come pannelli in fibra di legno, sughero, cellulosa, perlite o calce espansa. È fondamentale verificare la conducibilità termica del materiale: minore è il valore, migliore sarà l'isolamento. Inoltre, alcuni materiali offrono finiture decorative pronte all'uso, semplificando il lavoro di rivestimento finale.
  • Coibentazione interna o esterna: quale è meglio scegliere?
    In linea generale, il cappotto esterno è tecnicamente superiore perché isola l'intera massa muraria, evitando ponti termici e mantenendo stabile la temperatura interna. Tuttavia, la coibentazione interna è necessaria quando vincoli architettonici, facciate storiche o mancanza di spazi esterni lo impediscono. L'isolamento interno fa perdere qualche centimetro di metratura utile e richiede attenzione alla permeabilità al vapore per evitare condense. Il suo principale vantaggio è la rapidità di risposta: riscalda gli ambienti molto più velocemente rispetto al cappotto esterno, rendendolo ideale per seconde case o abitazioni usate saltuariamente.
  • Quanto spazio si perde installando pannelli coibentati interni?
    Installando pannelli coibentati sulle pareti interne, si riduce la superficie calpestabile della stanza. La perdita di spazio varia generalmente da pochi centimetri, a seconda dello spessore dell'isolante scelto e del metodo di posa. Se i pannelli vengono applicati direttamente sulla muratura esistente, l'ingombro è minimo ma potrebbe richiedere accorgimenti specifici per la traspirazione. Se invece si utilizza una struttura di sostegno staccata dalla parete, si guadagna maggiore efficacia isolante ma si perde più volume interno. Bisogna quindi valutare attentamente lo spessore necessario per ottenere il risultato desiderato senza compromettere troppo l'arredo.
  • È possibile fare la coibentazione interna da soli (Fai-da-te)?
    Sì, molti moderni pannelli coibentati sono progettati per essere installati anche dagli appassionati del Fai-da-te, grazie a sistemi di montaggio semplici e intuitivi. Tuttavia, la riuscita dell'intervento dipende dalla precisione nella preparazione della superficie e nella gestione delle giunzioni per evitare dispersioni. Mentre l'applicazione di pannelli rigidi o lastre è spesso gestibile autonomamente, interventi che prevedono l'utilizzo di grandi quantità di schiume espandenti o sistemi complessi richiedono spesso l'intervento di ditte specializzate per garantire sicurezza ed efficienza. Valuta sempre le tue competenze prima di procedere.
  • Come evitare la formazione di condensa durante la coibentazione interna?
    La coibentazione interna comporta il rischio di condensa interstiziale se non eseguita correttamente. Per prevenirla, è cruciale utilizzare materiali permeabili al vapore acqueo applicati direttamente sullo strato di supporto murario, permettendo alle pareti di 'respirare'. Evita di sigillare completamente le pareti senza considerare il flusso di umidità. Inoltre, la coibentazione non deve limitarsi ai muri perimetrali ma dovrebbe estendersi a soffitti e pavimenti per coprire i punti termici critici. Una progettazione accurata, possibilmente guidata da un tecnico, aiuta a bilanciare isolamento e igrometria, proteggendo la struttura dal deterioramento.

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