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Velette in cartongesso

Aggiornato il 27 maggio 20165 capitoli5 domande frequenti
veletta in cartongesso con aria condizionata

La costruzione delle velette in cartongesso

Il cartongesso è una delle migliori soluzioni architettoniche per la rifinitura degli ambienti e per la ristrutturazione. Per la facilità di realizzazione, e resistenza si presta ad applicazioni anche complesse come velette, creazioni di volte o cassonetti. Le velette in cartongesso sono composte da una lastra di circa 12 mm, in gesso rivestito, che poggia su una struttura metallica di sostegno. La loro funzione è quella di fare da raccordo sui controsoffitti in cartongesso, di diverse quote, e servono anche per le chiusure frontali dei controsoffitti. Sono considerate tra le migliori soluzioni perché si prestano con facilità a creare effetti particolari per rendere più bello l’ambiente e personalizzarlo. Le velette in cartongesso possono avere molteplici forme. Esse possono essere verticali o inclinate, lineari o curve e su più livelli. Inoltre possono avere lo spigolo acuto, detto anche vivo, oppure uno spigolo curvo. I gradini dopo essere stati realizzati vengono stuccati per la rifinitura. Gli angoli vengono rasati a 90° se sono acuti, oppure nell’angolo concavo o convesso quando è curvo.

Funzione delle velette cartongesso

Le velette in cartongesso possono contenere gradini di diverse misure spesso utilizzati per posizionare le bocchetta d’aria condizionata ma in genere in genere questo effetto è reso più evidente dall'inserimento, all’interno delle velette, di luci di vario tipo. Al giorno d’oggi sono sempre più utilizzate le luci a led, ma si prestano anche le luci al neon o i faretti. Esse possono essere montate come raccordo anche su altri tipi di soffitti modulari non necessariamente in cartongesso come quelli in fibra, o quelli in metallo, in legno ed altri materiali. Il prezzo delle velette è calcolato al metro lineare per altezze fino ad 100 cm, valido per la fornitura e posa in opera.

Struttura veletta cartongesso

Per la costruzione delle velette non servono strutture complesse. Solitamente vengono utilizzate fasce auto portanti di circa 10 cm. Prima di tutto occorre posizionare un profilo della misura di 30 cm per 27 cm, lungo tutto il perimetro del soffitto. Su di esso si dovrà poi appendere la lastra in cartongesso di 10 cm. A questo punto occorrerà applicare un profilo identico, ortogonale rispetto al primo. In questo modo la parte concava sarà rivolta verso il muro. Quindi bisognerà, tra l’ultimo profilo ed il precedente, inserire dei montanti della misura di 50 cm per 70 cm. per poi applicare il soffitto a lastre. Ovviamente è bene fare prima un progetto preliminare che consenta di capire quanto materiale sarà necessario e che permetta di capire quale sia la soluzione migliore per una struttura leggera e bella da vedere.

Costruire una doppia veletta

Per costruire un controsoffitto con doppia veletta, detta anche gola luminosa o scalettatura, basta montare sul perimetro della stanza il telaietto per la posa del cartongesso. Quindi si montano le lastre di cartongesso sul perimetro, sfruttando le lastre laterali per creare la struttura per coprire tutta la superficie del soffitto, in modo da potervi inserire volendo dei punti luminosi a led, faretti o altro. Quindi applicare ulteriori profili ad U implementati dopo con i profili a C lungo tutto il perimetro della parete. Se si vuole attaccare qualcosa alla lastra è sempre meglio appendere cose poco pesanti. Per un lampadario o oggetti pesanti è vivamente consigliato creare delle strutture di supporto che rimangano autonome ed indipendenti dalla struttura in cartongesso. Può trattarsi di un gancio ancorato al solaio o di barre filettate sempre fissate al solaio. In ogni caso è sempre bene agganciare gli oggetti pesanti all'orditura metallica curandosi anche di rafforzarla nel punto dove verrà caricato il peso.

Controsoffitti a veletta curvi

Per lavori con cartongesso curvato vengono utilizzate lastre di spessore pari a circa la metà di quelli normali. Si tratta di materiale molto sottile e flessibile ma resistente. In questo caso la struttura portante è costituita da una serie di profilati sistemati in modo da allestire un sostegno apposito, che dia continuità nella curvatura, a cui si aggiunge una struttura secondaria perpendicolare di profilati. Per quanto riguarda la struttura per le pareti curve, esistono delle speciali guide metalliche già sagomate che mantengono la forma e non hanno bisogno di altri supporti per mantenere la rigidità. In questo modo, con le dovute accortezze, sarà piuttosto semplice poter ottenere un buon risultato. Una volta montata la struttura occorrerà rifinirla con lavori di stuccatura e la successiva tinteggiatura per uniformarla al resto.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra una veletta standard e una doppia veletta (gola luminosa)?
    La veletta standard funge principalmente da raccordo estetico tra due superfici a quote diverse o come chiusura frontale del controsoffitto, creando un gradino lineare. La doppia veletta, nota anche come gola luminosa o scalettatura, prevede una struttura più complessa con più livelli. Questa configurazione non solo definisce un design architettonico più marcato, ma offre spazi interni ideali per nascondere e integrare sistemi di illuminazione a LED, faretti o bocchette di aerazione, garantendo una luce indiretta e diffusa che valorizza l'ambiente senza abbagliare.
  • È possibile installare oggetti pesanti, come lampadari, direttamente sulla veletta in cartongesso?
    No, non è mai consigliabile appoggiare carichi significativi esclusivamente sulla struttura in cartongesso. Il materiale, pur essendo resistente, non è progettato per sostenere il peso dinamico o statico di lampadari o suppellettili pesanti. Per questi elementi, bisogna prevedere strutture di supporto autonome e indipendenti, ancorate direttamente al solaio strutturale dell'edificio tramite ganci o barre filettate. Se si deve comunque interagire con la struttura esistente, è necessario rinforzare localmente l'orditura metallica per distribuire il carico, ma la sicurezza richiede sempre il fissaggio primario al calcestruzzo o alla trave portante.
  • Come si realizzano le velette curve e quali materiali specifici servono?
    Per realizzare velette curve si utilizzano lastre di cartongesso di spessore ridotto, circa la metà di quelle standard (solitamente 6-9 mm invece di 12-15 mm), poiché sono più flessibili e resistenti alla piegatura senza spezzarsi. La struttura portante richiede profilati metallici disposti per seguire la curvatura desiderata, affiancati da una struttura secondaria perpendicolare per garantire stabilità. Esistono inoltre guide metalliche pre-sagomate specifiche per pareti curve che mantengono la forma rigida. Una volta montata la struttura, è fondamentale eseguire una accurata stuccatura e tinteggiatura per uniformare la superficie curva al resto dell'ambiente, eliminando visibilmente le giunzioni.
  • Quanto costa mediamente la posa in opera di una veletta in cartongesso?
    Il costo delle velette in cartongesso viene generalmente calcolato al metro lineare. Questa tariffa include solitamente sia il materiale fornito (lastre, profilatura, accessori) sia la manodopera per la posa in opera completa. È importante verificare che il preventivo specifichi chiaramente cosa è incluso, specialmente riguardo alla finitura superficiale (stuccatura e verniciatura) e all'integrazione di eventuali impianti elettrici o di climatizzazione. I prezzi variano in base alla complessità geometrica (lineare vs curva), all'altezza dell'intervento (spesso fino a 100 cm inclusi nel calcolo base) e alla zona geografica, quindi richiedere più preventivi dettagliati è sempre raccomandato.
  • Le velette in cartongesso possono essere installate su soffitti diversi dal cartongesso?
    Sì, le velette non sono esclusive del controsoffitto interamente in cartongesso. Possono essere realizzate come raccordo o elemento decorativo anche su soffitti modulari esistenti, come quelli in fibra, metallo, legno o altri materiali. In questi casi, la struttura portante della veletta viene ancorata al soffitto originale o alla struttura di sospensione preesistente, creando una transizione armoniosa tra le diverse altezze o materiali. Questa versatilità permette di modernizzare ambienti esistenti o risolvere problemi di disallineamento tra pareti e soffitti senza dover sostituire l'intera copertura originale.

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