Origine del cartongesso
Il cartongesso si ricava dal gesso, minerale disponibile in grande quantità in natura. Dopo averlo estratto viene sbriciolato, macinato e successivamente filtrato. Mediante appositi forni lo si disidrata e poi lo si cuoce a circa 160 gradi. Dopo averlo raffreddato con lo scopo di stabilizzarlo, lo si macina e lo si attiva con l'aggiunta di diversi tipi di gesso. Il prodotto ottenuto viene racchiuso tra due lastre di cartone. Si trova in commercio sotto forma di pannelli sia in differenti misure che spessore a seconda delle necessità ed impieghi.
Caratteristiche del cartongesso
Il cartongesso ha numerose proprietà tra cui: - un'elevata resistenza sia meccanica che termica; - caratteristiche termoacustiche; - qualità ignifughe; - resistenza all'acqua e all'umidità; - facilità di utilizzo e di applicazioni sia da parte di professionisti del settore edilizio che dai dilettanti; - velocità di montaggio; - ottima resistenza alla flessione; - la durevolezza; - l'economicità.
Dimensioni del cartongesso
In commercio il cartongesso è in vendita in pannelli con uno spessore che oscilla tra 1 e 2 centimetri, una larghezza fissa di 120 centimetri ed un lunghezza varia, tra un minimo di 60 centimetri ad un massimo di 400. Il peso delle lastre varia a seconda dei tipi ossia quelli standard , di spessore massimo di 13 mm, raggiungono al massimo i 9 kg. al metro quadro, mentre quelle sia ignifughe che idrorepellenti , dello stesso spessore, raggiungono i 10-11 kg. al metro quadro. La loro densità sarà legata alla quantità di additivi aggiunti I pannelli in cartongesso sono contrassegnati con delle lettere per meglio identificarli ovvero con la lettera A, per individuare i pannelli standard, con la lettera H per indicare i pannelli con proprietà idrorepellente, con F per designare i pannelli con caratteristiche ignifughe e con il carattere E per individuare i pannelli utilizzabili all'esterno.
Scelta della tipologia del cartongesso
Per scegliere il giusto tipo di cartongesso sarà necessario valutarne il suo utilizzo. Sarà meglio, pertanto, ricorrere a pannelli standard se si devono realizzare controsoffitti, pareti divisione, librerie, cabine armadio, mensole ed ogni altro tipo di componente d'arredo. Consigliabile il cartongesso ignifugo, per attuare pareti, controsoffitti e rivestimenti che richiedono una particolare resistenza o garanzia al fuoco , in quanto le lastre sono rafforzate con perlite, fibre di vetro e vermiculite. Si dovrà ricorre al cartongesso idrorepellente per tutti quegli interventi su strutture, quali controsoffitti, pareti, tramezzi e contropareti, in ambienti dove l'umidità e vapori acquei sono molto intensi come le cucine, i bagni, le cantine e molto altro. Per attuare un buon isolamento acustico si dovrà utilizzare il cartongesso fonoisolante , nelle cui lastre viene inserito del materiale insonorizzante. Istallando, negli ambienti, delle lastre in cartongesso antimuffa, grazie alla presenza di fibre di vetro aggiunte al gesso, si eviterà l'assorbimento di acqua ed umidità. Andrà utilizzata la tipologia di cartongesso curvo, nello spessore massimo di 6 mm, se le pareti o il progetto avranno tale forma. Mentre si dovrà ricorrere alle lastre in cartongesso accoppiato o meglio pannelli unite ad altri materiali come la lana di vetro, se si avrà bisogno di aumentare il loro potere termoisolante. Per lavori di edilizia da effettuare in luoghi aperti si potranno impiegare pannelli di cartongesso per esterni. Queste lastre, a differenza di quelle per interni, non hanno fogli di cartone ma bensì fibre di vetro con al loro interno sabbia e cemento. Sono in grado di sopportare ogni tipo di condizione atmosferiche anche le più avverse senza perdere nulla delle loro proprietà.
Idee in cartongesso
I pannelli di cartongesso possono essere utilizzati per concretizzare moltissime idee tra cui: - librerie; - testate per il letto; - mensole; - pareti ad incasso; - porte scorrevoli; - archi e volte per abbellire ogni ambiente; - mobili per cucina, sala e bagno; . pareti attrezzate; - cabina armadio; - colonne; - porta cd e tv ; - nicchie; - ristrutturazione bagni e cucine; - cappe caminetti; - rivestimenti camini; - abbassamenti soffitti con o senza decorazioni; - pannelli per tende. Va sottolineato che il cartongesso offre numerosi vantaggi vale a dire un costo contenuto, la facilità di lavorarlo, di poterlo modificare in ogni momento senza ricorrere a lavori di muratura, semplicità e velocità di montaggio ed inoltre, si ha la possibilità di sfruttare la sua intercapedine per introdurvi prodotti isolanti.
Domande frequenti
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Come distinguere visivamente i vari tipi di cartongesso disponibili in commercio?I pannelli di cartongesso sono identificati da specifiche lettere stampate sulla lastra per facilitarne il riconoscimento immediato. La lettera 'A' indica i pannelli standard, ideali per interni asciutti. La 'H' segnala quelli idrorepellenti, riconoscibili spesso dal colore verde, adatti a bagni e cucine. La 'F' identifica i pannelli ignifughi, generalmente grigi o rosa, rinforzati con fibre speciali per resistere al fuoco. Infine, la 'E' sta per esterni, realizzati con fibre di vetro e cemento invece del classico cartone, per resistere alle intemperie. Questa codifica è fondamentale per evitare errori di installazione.
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Qual è il peso medio di una lastra di cartongesso standard?Il peso delle lastre dipende dallo spessore e dalla tipologia. Per i pannelli standard, con uno spessore massimo di 13 mm, il peso non supera i 9 kg al metro quadrato. Le versioni ignifughe e idrorepellenti, pur avendo lo stesso spessore base, risultano leggermente più pesanti, oscillando tra i 10 e gli 11 kg al metro quadrato. Questo aumento di peso è dovuto alla maggiore densità e alla presenza di additivi specifici come perlite o fibre di vetro. È importante considerare questi valori durante il trasporto e la manovra per evitare sforzi eccessivi o danni alle lastre.
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Quando è obbligatorio usare il cartongesso ignifugo rispetto a quello standard?Si deve ricorrere al cartongesso ignifugo (contrassegnato dalla lettera F) quando si realizzano pareti, controsoffitti o rivestimenti che richiedono una specifica resistenza al fuoco, spesso per conformità normativa o sicurezza. A differenza del modello standard, queste lastre sono rinforzate internamente con materiali come perlite, fibre di vetro e vermiculite. Questi componenti ritardano la propagazione delle fiamme e mantengono l'integrità strutturale della parete per un periodo prolungato in caso di incendio. L'uso di pannelli standard in tali contesti sarebbe pericoloso e non conforme alle norme antincendio.
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È possibile utilizzare il cartongesso per realizzare forme curve o arcuate?Sì, il cartongesso permette di creare archi, volte e pareti curve, offrendo grande versatilità progettuale. Per questi lavori specifici si utilizza la tipologia di cartongesso curvo, che presenta uno spessore ridotto, massimo 6 mm. Questa sottigliezza consente alla lastra di piegarsi senza spezzarsi, adattandosi ai raggi di curvatura desiderati. Una volta installata e stuccata, la superficie appare perfettamente liscia e continua, integrandosi armoniosamente con il resto dell'ambiente. È la soluzione ideale per dare movimento e design personalizzato a soffitti o partizioni interne.
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Cosa rende il cartongesso per esterni diverso da quello per interni?La differenza principale risiede nella struttura interna e nei materiali costitutivi. Mentre il cartongesso per interni utilizza lastre di gesso racchiuse tra fogli di carta/cartone, quello per esterni (tipo E) sostituisce il cartone con fibre di vetro. Al suo interno contiene sabbia e cemento, rendendolo estremamente resistente alle condizioni atmosferiche avverse come pioggia, gelo e sole diretto. Non teme l'umidità né il deterioramento tipico della carta. Questa composizione garantisce che il pannello mantenga le sue proprietà meccaniche e estetiche anche dopo anni di esposizione diretta all'aperto.








