Rifaidate.it · guide e consigli pratici
Pareti solai · Cartongesso

Faretti cartongesso

Aggiornato il 23 ottobre 20133 capitoli5 domande frequenti
installare i faretti cartongesso

Come installare i faretti cartongesso

Per quanto riguarda i faretti incassati a soffitto il corpo stesso della lampada è incassato nel vuoto a soffitto e i diffusori sono a filo o sporgono solo leggermente. I faretti cartongesso sono ideali per i locali con i soffitti bassi. La loro installazione è semplice. Tra i materiali da utilizzare occorre fornirsi di faretti da incasso da 12V o 230V, trasformatore per faretti da 12V, rotolo di nastro adesivo da elettricista, cavi elettrici. Un consiglio è di rispettare sempre le istruzioni e le avvertenze di sicurezza riportate sulle etichette. Prima di mettersi all’opera bisogna avere a portata di mano: metro, matita, trapano, sega a tazza, taglierino, rilevatore di metalli, pinza spella fili, pinza, cacciavite piatto isolato, cacciavite a croce e filo di ferro. Con il rilevatore di metalli si identifica la posizione dei profili del controsoffitto. Con la matita si segna il punto di installazione dei faretti sul soffitto, facendo attenzione a non trapanare la parte metallica dei profili. Si appoggia la sega a tazza là dove è stato segnato il faretto e si fora. In mancanza di sega a tazza si usa il seghetto. Si segna sul soffitto il contorno del taglio. Si fora all’interno del tracciato per permettere il passaggio della sega, poi si taglia seguendo la linea. Se si scelgono faretti d’incasso a 12V è necessario collegare i fili elettrici al trasformatore. Si svita il coperchio del trasformatore e si raccordano i conduttori di alimentazione alla morsettiera. Si collega il fascio pre-clablato alla morsettiera a 12V poi si fa passare il cavo di foro in foro aiutandosi con il filo di ferro. Si raccorda la spina del primo faretto al trasformatore. Si spinge dentro il controsoffitto, poi s’installa il faretto nella sua sede con le molle verso l’alto. Si comprimono le molle per farle passare e si spingono fino ad incastro avvenuto. Se invece si sceglie di installare dei faretti a 230V è sufficiente collegare i fili elettrici installati nel controsoffitto con la morsettiera.

Come utilizzare i faretti cartongesso

Per realizzare l’impianto elettrico occorre partire dalla pianta dell’appartamento. E’ importante seguire due regole principali: la sicurezza e il risparmio energetico. I faretti cartongesso sono utilizzati per un illuminazione generale di tutto l’ambiente, oppure per dare maggiore luce a delle zone specifiche dell’appartamento, sono incassati in plafone in cemento o in cartongesso. Se si desidera illuminare dei quadri a muro, è preferibile acquistare dei faretti orientabili e posizionarli a una distanza uguale a quella che dista tra il centro del quadro e il bordo del soffitto. Nella stanza da bagno la normativa impone particolari regole di sicurezza. La posa dei faretti deve tenere conto di alcune accortezze, infatti l’altezza minima dove installare i faretti deve essere di 2,5 metri per evitare che gli elementi di illuminazione vengano raggiunti dagli schizzi d’acqua. In genere vengono posizionati sopra il lavello dopo aver ribassato un po’ il soffitto. Anche in corrispondenza dell’ingresso si può optare per un abbassamento del soffitto. Se la zona si presenta lunga e stretta e si allarga in prossimità della porta d’ingresso, si possono inserire dei faretti al incasso per dare più luminosità all'ambiente. Bisogna calcolare bene la distanza tra un faretto e creare la giusta armonia di luce. La cucina si presta bene ad accogliere i faretti cartongesso. Oggi la cucina è caratterizzata dalla molteplicità di funzioni, che vanno sottolineate con adeguati sistemi di illuminazione, come posizionare dei faretti sopra il tavolo o sul piano di lavoro.

Faretti di nuova generazione

Il costo dei faretti cartongesso varia dal modello, dal materiale, dalla grandezza. In commercio se ne trovano di vari tipi adattabili a qualsiasi tipo di ambiente e di arredo Quando si progetta un impianto elettrico occorre finalizzarlo al risparmio energetico. Oled e Led sono due nuove tecnologie che producono luce tramite semiconduttori e non più con un filamento o con un gas come nelle lampade tradizionali. L’illuminazione Oled emette luce uniforme e soffusa, nell’illuminazione Led i punti sono splendenti. Entrambi sono fonti luminose a bassissimo costo.

Domande frequenti

  • Quali strumenti sono indispensabili per tagliare il cartongesso e installare i faretti?
    Per un'installazione corretta e sicura, è fondamentale disporre degli attrezzi giusti. Oltre agli strumenti base come metro, matita e cacciaviti, servono assolutamente un rilevatore di metalli per individuare i profili metallici del controsoffitto ed evitare danni strutturali o cortocircuiti. Per il taglio, la sega a tazza è lo strumento ideale per ottenere fori perfetti e puliti; in alternativa, si può usare un seghetto manuale. Non devono mancare pinze spellafili, un taglierino per eventuali ritagli e un filo di ferro flessibile, utile per guidare i cavi elettrici attraverso i passaggi già esistenti nel controsoffitto durante il cablaggio.
  • È obbligatorio usare un trasformatore per i faretti a 12V?
    Sì, se scegliete faretti a bassa tensione (12V), il collegamento diretto alla rete elettrica domestica (230V) è impossibile e pericoloso. È quindi indispensabile installare un trasformatore dedicato, che converte la corrente da 230V a 12V. Il trasformatore va alimentato dalla rete principale e successivamente collegato ai singoli faretti tramite i relativi cavi. Questa configurazione richiede una gestione attenta del cablaggio per garantire che la tensione in uscita sia stabile e sicura, proteggendo sia le lampadine che l'impianto elettrico complessivo dall'eccessivo carico termico.
  • Come si posano correttamente i faretti nel controsoffitto senza farli cadere?
    I faretti da incasso sono dotati di molle laterali progettate specificamente per ancorarsi alla struttura del controsoffitto. Dopo aver praticato il foro e fatto passare i cavi, si inserisce il corpo del faretto nell'apertura. Le molle, inizialmente compresse, devono essere spinte verso l'interno del vano fino a superare il bordo del cartongesso. Una volta rilasciate, si espandono verso l'alto, premendo contro la faccia superiore del pannello e creando un effetto incastro meccanico che tiene il faretto saldamente in posizione a filo o quasi. Assicurarsi che siano ben agganciate evita vibrazioni o cadute successive.
  • Ci sono norme di sicurezza specifiche per installare faretti in bagno?
    Assolutamente sì. Il bagno è un ambiente umido e richiede precauzioni rigorose. La norma principale impone che i faretti debbano essere installati ad un'altezza minima di 2,5 metri dal pavimento, per prevenire contatti accidentali con schizzi d'acqua o vapori. Spesso, per rispettare questa quota e migliorare l'estetica, si procede con un leggero ribassamento del soffitto proprio sopra la zona lavandino o doccia. Inoltre, è cruciale verificare la classe di protezione IP (Ingress Protection) dei faretti scelti: per zone vicine alle sorgenti d'acqua sono richiesti modelli specifici impermeabili o resistenti all'umidità.
  • Quale tecnologia scegliere tra LED e OLED per risparmiare energia?
    Sia i LED che gli OLED rappresentano la scelta migliore per efficienza energetica rispetto alle vecchie lampade a incandescenza, poiché utilizzano semiconduttori. I LED offrono punti luminosi intensi e concentrati, ideali per focalizzare l'attenzione su oggetti specifici o per un'illuminazione diretta e brillante. Gli OLED, invece, garantiscono una luce diffusa, uniforme e soffusa, eliminando abbagliamenti fastidiosi. Entrambe le tecnologie hanno costi di esercizio molto bassi grazie al ridotto consumo elettrico e alla lunga durata delle lampadine, permettendo di ottimizzare i consumi senza sacrificare la qualità estetica dell'ambiente.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche