Rivestimenti pavimenti interni

Pavimento per interni

Rivestimenti pavimenti interni

Nel momento in cui si intende cambiare i rivestimenti dei pavimenti interni, le soluzioni che si presentano sono sempre due: o rimuovere il pavimento in essere e rifarlo nuovamente (soluzione sicura ma che crea più disagi), oppure lasciare il pavimento vecchio e rivestirlo con quello nuovo.

di Redazione

25 settembre 2013

Rivestimenti pavimenti interni

Sempre più persone optano per questa seconda possibilità in quanto presenta alcuni vantaggi: - risparmio di tempo, - risparmio di denaro - meno disagi. Ciò non significa però che anche questa soluzione non presenti i suoi svantaggi, Quando si sceglie di rivestire i pavimenti interni, bisogna tener conto che: - gli impianti dovranno "passare a parete"; - se il pavimento nuovo non è sottile, potrebbe essere necessario rifilare le porte interne in basso; - potrebbero crearsi dislivelli tra i pavimenti della casa. Quando si tratta di rivestire il pavimento interno già esistente, le scelte a disposizione sono diverse. Le regole da rispettare, indipendentemente dalla scelta di rivestimento, sono quelle di applicarlo solo su superfici che siano lisce e pulite, che non presentino crepe o buchi. Inoltre, il pavimento vecchio che funge da base, deve essere ben incollato. Adesso vedremo le varie opzioni da scegliere.

Rivestimento in ceramica

La ceramica per rivestire i pavimenti interni la si trova di diverse dimensioni e con uno spessore minimo. E' una delle soluzioni più semplici e pratiche per chi intende far questo lavoro, e in genere anche la più gettonata. Esistono ceramiche in materiali ecologici, che creano un effetto legno o pietra. Altre sono fatte in porcellana sottile ma con la resistenza e le caratteristiche del "gres porcellanato". Altre sono fatte proprio in gres porcellanato. Esistono ceramiche per ogni gusto.

Rivestimento in kerlite

La Kerlite è un prodotto dello spessore di tre millimetri che viene prodotto in lastre, senza l'uso degli stampi. La Kerlite è un prodotto altamente tecnologico e innovativo. Per realizzarlo si rafforzano le lastre con una "stuoia in fibra di vetro" , in modo da rendere il prodotto resistente al "calpestio". Viene venduta nei suoi formati standard, che sono cinque: - 100 x 300 cm - 40 x 100 cm - 100 x 100 cm - 50 x 50 cm - 4,9 x 100 cm. Può essere usato come rivestimento su pavimenti di diverso tipo: cotto, marmo, ceramica o pietra.

Rivestimento in resina

La resina è una soluzione leggermente diversa rispetto alle altre. Per rivestire il pavimento è sufficiente stenderla o colarla sopra il pavimento vecchio, scegliendo di farla dello spessore che si preferisce. La resina può essere sia opaca che lucida. Quella lucida può essere pulita con la semplice acqua per cui è la soluzione più pratica e semplice. La resina si differenzia anche in uniforme o spatolata, per soddisfare gusti diversi. Non essendoci fughe, il pavimento in resina si mantiene più igienico. Questo fa sì che in ambienti come il bagno o la cucina rappresenti una soluzione ideale. Inoltre la sua uniformità crea un effetto ottico per cui gli ambienti risultano più grandi e luminosi. Il colore da utilizzare è lasciato alla fantasia del padrone di casa. Uno svantaggio della resina è che tende a graffiarsi col passare del tempo e se la casa è soggetta ad assestamenti, potrebbero crearsi delle fessure.

Rivestimento in cemento

Una rivisitazione del cemento, per anni considerato un materiale adatto solo ai poveri, ha portato a creare dei rivestimenti di pavimenti proprio con questo materiale, con degli effetti molto originali. Le sue "tonalità neutre", possono essere adattate a tutti gli ambienti, ma naturalmente esiste la possibilità di colorarlo. Sono a disposizione 25 tipi di colorazione diverse. Il cemento ha il vantaggio di essere un materiale pratico, semplice e versatile, che può essere abbinato a "finiture ricercate o a fughe realizzate in legno". E' possibile anche realizzare dei "giunti di dilatazione per piastrelle cementizie quadrate di grandi dimensioni" realizzando così pavimenti di cemento bianco, di grande impatto visivo.

Rivestimenti con carta da parati rapoxy

Ma la soluzione in assoluto più originale di tutti è Rapoxy. Cos'è Rapoxy? Si tratta di una carta da parati specifica per rivestire i pavimenti interni. Rapoxy è una carta che grazie al suo rivestimento con la finitura in resina, possiede uno strato molto flessibile, ma allo stesso tempo resistente e protettivo. Questo strato superficiale può essere sia opaco che lucido, in base ai gusti. Somiglia molto al vetro liquido. Grazie a Rapoxy di possono creare ambienti unici e suggestivi, che danno più valore sia alla casa che all'arredamento. Abbinato ad altri materiali permette di farli risaltare. Rivestire i pavimenti interni è una buona soluzione da adottare per chi vuole cambiare l'aspetto dell'ambiente, soprattutto se si desidera provare le nuove soluzioni messe a disposizione dal mercato.

Domande frequenti

  • È sicuro posare un nuovo pavimento sopra quello vecchio?
    Posare un nuovo rivestimento sopra l'esistente è una soluzione valida e diffusa, ma richiede precauzioni specifiche. La regola fondamentale è che il pavimento sottostante deve essere perfettamente stabile, privo di crepe, buchi e, soprattutto, saldamente incollato al sottofondo. Se le vecchie piastrelle sono mobili o danneggiate, il nuovo rivestimento si romperà a breve. Questa tecnica riduce drasticamente i tempi di posa e i rifiuti da smaltire, offrendo un risparmio economico immediato. Tuttavia, bisogna considerare l'aumento dell'altezza del piano calpestabile, che potrebbe richiedere di accorciare le porte interne o affrontare dislivelli con gli ambienti adiacenti.
  • Quali sono i principali svantaggi del rivestimento sopra l'esistente?
    Il principale inconveniente tecnico riguarda gli impianti: poiché non si rimuove il massetto, tubazioni e cavi elettrici devono obbligatoriamente correre a vista sulle pareti o essere incassati superficialmente, alterando spesso l'estetica degli angoli. Un altro problema pratico è l'altezza: se il nuovo materiale è spesso, le porte interne potrebbero non chiudere più correttamente, richiedendo un intervento di taglio alla base. Infine, si creano inevitabilmente dislivelli tra le stanze, specialmente se si passa da un pavimento sottile a uno più spesso, costringendo a usare soglie di transizione o gradini per livellare le quote.
  • Cos'è la Kerlite e quali sono i suoi vantaggi?
    La Kerlite è un innovativo rivestimento in lastre sottili, spesso solo 3 mm, realizzato con tecnologie avanzate che includono una stuoia in fibra di vetro per aumentarne la resistenza al calpestio. A differenza delle tradizionali piastrelle, viene prodotta senza stampi, garantendo unicità. I suoi punti di forza sono la leggerezza e la versatilità: può essere posato direttamente sopra vecchi pavimenti in cotto, marmo, ceramica o pietra senza bisogno di demolizioni pesanti. È disponibile in formati standardizzati molto grandi, ideali per spazi aperti, e offre un aspetto moderno e minimalista, riducendo al minimo le fughe e semplificando la pulizia quotidiana.
  • Perché la resina è indicata per bagni e cucine?
    La resina è particolarmente adatta per ambienti umidi come bagni e cucine principalmente per la sua totale assenza di fughe. Essendo applicata come un unico strato continuo, elimina le fessure dove solitamente si accumulano sporco, muffe e batteri, rendendo la superficie estremamente igienica e facile da pulire, spesso basta acqua per mantenerla efficiente. Inoltre, la sua capacità di creare un effetto ottico uniforme ingrandisce visivamente gli spazi, rendendoli più luminosi. Si può scegliere tra finiture opache o lucide e vari spessori. Attenzione però: tende a graffiarsi nel tempo e, se la struttura dell'edificio subisce assestamenti, potrebbero formarsi fessurazioni superficiali.
  • Cosa distingue il rivestimento in cemento dagli altri materiali?
    Il rivestimento in cemento rappresenta una scelta estetica e funzionale che valorizza le tonalità neutre e industriali, adattandosi a qualsiasi ambiente grazie alla possibilità di essere colorato in decine di varianti. A differenza di materiali rigidi come la ceramica, il cemento offre una grande versatilità: può essere abbinato a finiture di pregio o integrato con elementi in legno nelle fughe. Una caratteristica distintiva è la possibilità di inserire giunti di dilatazione, specialmente per lastre quadrate di grandi dimensioni, creando un effetto visivo di grande impatto. È una soluzione pratica e moderna che trasforma un materiale un tempo considerato 'povero' in una finitura sofisticata e durevole.
  • Che cos'è il rivestimento Rapoxy e quando conviene usarlo?
    Rapoxy è una soluzione originale e atipica: si tratta di una carta da parati speciale progettata specificamente per i pavimenti interni. La sua peculiarità sta nel rivestimento superficiale in resina, che conferisce alla carta una flessibilità unita a una notevole resistenza e protezione, simile a un 'vetro liquido'. Disponibile in finiture opache o lucide, permette di personalizzare l'ambiente in modo unico, valorizzando l'arredo esistente. È ideale per chi cerca un cambiamento estetico radicale senza le opere murarie tipiche dei rivestimenti tradizionali. Tuttavia, essendo un materiale flessibile, richiede una preparazione della base impeccabile per garantire durata e resistenza al traffico pedonale quotidiano.