Posare un pavimento non rappresenta di certo un'impresa, e soprattutto non obbliga a contattare degli operai specializzati, che richiederanno il pagamento, spesso esoso, per la manodopera oltre che per i materiali. Se ci si arma invece degli strumenti che occorrono e di un bel po' di pazienza, è possibile, seguendo attentamente la seguente guida per la posa in opera di pavimenti galleggianti, svolgere un ottimo lavoro e soprattutto risparmiare un bel po' di soldi.
Preparazione
Prima di dare inizio ai lavori occorre effettuare un sopralluogo, così da rilevare l'eventuale presenza di umidità e accertarsi delle condizioni del sottofondo. Questo infatti dev'essere ben livellato e liscio.
Primo passo
Dopo aver controllato le condizioni basilari per il corretto svolgimento dei lavori si potrà dare il via al progetto di posa e quello della struttura dei pannelli. Infine non va dimenticato di controllare se il solaio presenti o meno dei dislivelli che siano superiori alle altezze di regolazione dei vari supporti.
Secondo passo
Dopo aver eseguito tutte le verifiche del caso si potrà dare inizio all'installazione del pavimento. Per prima cosa si dovrà ripulire per bene dalla polvere la soletta, che è preferibile sia trattata con della vernice antipolvere. Questa dev'essere a base di epossidica e poliuretanica. Tale scelta è soggettiva soltanto nel caso in cui il plenum che c'è tra il pavimento galleggiante e la soletta non sia usato come canale per il passaggio dell'aria condizionata. Se il plenum invece dovesse essere utilizzato proprio a tal fine, è decisamente necessario eseguire questo trattamento preventivo.
Terzo passo
Arrivati a questo punto occorre considerare la posizione dei pannelli, scegliendo un paio di assi ortogonali come punti di riferimento per la posa, fissando, in assenza di strumenti laser, con i quali di solito si effettua tale operazione, due fili in naylon posti a croce. Allora, sfruttando il teorema di Pitagora, si potrà verificare l'ortogonalità, facendo partire il montaggio dal punto zero.
Quarto passo
Una volta ultimato il montaggio dell'intera struttura, si dovrà metterla in piano, usando un tubo da 15 metri con delle bolle ad acqua o, se si preferisce, delle livelle con bolle d'aria, con stadia da 3 metri. La struttura dovrebbe ormai essere perfettamente piana, e dunque i pannelli possono essere posati, partendo dalla prima fila di quelli interni negli assi ortogonali.
Quinto passo
Nella disposizione dei pannelli si consiglia di non posizionare degli elementi troppo esigui a stretto contatto con il perimetro della stanza, e di fissare per bene con dell'adesivo tutti i supporti presenti a terra, qualora si installi una pavimentazione galleggiante che non preveda alcuna traversa. La posa dei pannelli e dei supporti deve avvenire in contemporanea, stando attenti a verificare la linearità ogni volta che viene posto in terra un nuovo elemento con l'ausilio di una livella.
Consigli
Ormai il lavoro può dirsi concluso, ma prima di poter usufruire del pavimento occorre lasciar trascorrere ben 24 ore, il tempo necessario affinché la colla utilizzata per il fissaggio possa asciugarsi del tutto e non effettuare alcuna pressione sui supporti ancora instabili. Al termine dell'installazione è bene proteggere l'intero pavimento con dei fogli in cartone, meglio se si ha a disposizione fogli in polietilene. Questa protezione non è utile se la posa del pavimento è l'unico lavoro che si deve effettuare, ma è fondamentale se s'intende installare ulteriori elementi, quali ad esempio scale o rampe.
Tempi
La tempistica per questo genere di lavoro può variare a seconda di svariati fattori. Il principale è di certo la grandezza del locale in questione che, qualora presenti una conformazione particolare, richiederebbe ulteriore tempo, ma soprattutto una maggior attenzione nello svolgimento. Occorre inoltre tener conto della tipologia dei pannelli, della loro struttura e del loro rivestimento. In un ambiente dalla conformazione semplice, si può arrivare ad installare fino a 90 metri quadrati se il lavoro viene svolto da un gruppo di tre persone. Se si preferisce invece agire da solo, la media cala a fino a 30.