Messa in opera di pavimento in resina

Pavimentazioni

Prezzi pavimenti in resina

I pavimenti in resina sia per interni che per esterni sono sempre più utilizzati nelle abitazioni private, grazie alle loro caratteristiche estetiche.

di Redazione

16 maggio 2016

Pavimenti in resina: un po' di storia

Negli ultimi anni si stanno diffondendo sempre di più pavimentazioni realizzate in resina, un materiale conosciuto e utilizzato sin dall'antichità. La resina conosciuta in passato è una resina di tipo vegetale che veniva ricavata da piante e alberi. Inizialmente veniva impiegata per rivestire le chiglie navali e per proteggerle dall'acqua durante la navigazione. La resina che si usa, invece, per le pavimentazioni è quella sintetica, che cominciò a diffondersi a scopi industriali a partire dagli anni 50. Inizialmente per applicare questo materiale era necessaria la presenza di un massetto in calcestruzzo, il che rendeva il processo un po' più complicato. Negli ultimi decenni, tuttavia, i progressi nel campo della tecnologia hanno fatto in modo che il materiale possa essere applicato direttamente sulle piastrelle, senza altri tipi di interventi.

Tipologie di pavimenti in resina

Esistono diverse tipologie di resine in commercio , che presentano diverse caratteristiche. Il pavimento in resina a pellicola sottile è così chiamato perché raggiunge spessori inferiori agli 0,3 millimetri. Si ottiene da resine epossidiche o poliuretaniche poco viscose. Trova impiego soprattutto nelle industrie. I pavimenti in resina autolivellanti si ottengono da resine epossidiche e poliuretaniche, o da una combinazione di entrambe. Per il pregio delle decorazioni viene utilizzato nelle pavimentazioni residenziali e commerciali. Anche le pavimentazioni in malta resinosa sono molto belle esteticamente, per la varietà dei colori e vengono utilizzate anch'esse per le residenze e le attività commerciali. Infine le malte cementizie sono utilizzate anche il rivestimento verticale, e possono raggiungere uno spessore minimo di 1 millimetro.

Vantaggi e svantaggi del pavimento in resina

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di un pavimento in resina? Tra i vantaggi possiamo in primo luogo annoverare il fatto che la resina è facilissima da pulire, non possedendo fughe e quindi insenature in cui lo sporco possa inserirsi. La resina è poco spessa e grazie alla possibilità di creare circa 2500 cromie, si presta alla realizzazione di pavimenti dalla bellezza unica e irripetibile. La resina può essere utilizzata anche per rivestire le pareti, e ha una lunga durata nel tempo. Ma come in tutti i casi i pavimenti a resina hanno anche i loro svantaggi. La resina, ad esempio, è molto resistente ma non è affatto indistruttibile, e come tale è soggetta a usure e abrasioni. Questo materiale, inoltre, è molto sensibile ai raggi ultravioletti. Infine i prezzi del pavimento in resina sono di gran lunga superiori a quelli degli altri rivestimenti.

Pavimento in resina prezzo

Ma quanto costa esattamente un pavimento di resina al metro quadro? Per stabilire il prezzo di una soluzione di questo tipo bisogna considerare diverse varianti come la grandezza della superficie da ricoprire, le caratteristiche del pavimento preesistente e l'estetica che si desidera raggiungere. Proprio a causa di tutte queste variabili è molto difficile fornire indicazioni sui prezzi di un pavimento a resina che abbiano validità assoluta. In ogni caso possiamo con buona approssimazione dire che scegliendo un rivestimento in resina autolivellante, con spessore di due millimetri e monocromatico si può spendere intorno ai 40 euro circa a metro quadro. Se invece si desidera optare per soluzioni con mosaici e intarsi, e meno spesse i costi lievitano fino a raggiungere i 130 euro a metro quadro.

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Domande frequenti

  • Quanto costa mediamente installare un pavimento in resina autolivellante?
    Il costo varia notevolmente in base allo spessore, alla complessità estetica e alle condizioni del sottofondo. Per una soluzione standard, monocromatica e con uno spessore di circa 2 mm, il prezzo si aggira intorno ai 40 euro al metro quadro. Tuttavia, se si optano per finiture personalizzate, come mosaici, intarsi o effetti decorativi complessi, il costo può salire fino a 130 euro al metro quadro. È fondamentale richiedere preventivi dettagliati che includano anche la preparazione del fondo, poiché superfici irregolari o umide richiedono interventi aggiuntivi che incidono sul totale.
  • La resina è adatta per ambienti umidi come bagni e cucini?
    Sì, la resina è un materiale eccellente per bagni e cucini grazie alla sua totale impermeabilità e assenza di fughe, che impediscono il proliferare di muffe e batteri negli interstizi. A differenza delle piastrelle, non ci sono linee di giunzione dove l’acqua può infiltrarsi. Inoltre, è facile da pulire e igienizzare. Tuttavia, è importante verificare la resistenza scivolosità specifica del prodotto scelto, specialmente per il bagno, e assicurarsi che il sottofondo sia perfettamente asciutto e trattato con primer adeguati prima della stesura per garantire aderenza e durata nel tempo.
  • Si può posare la resina sopra le vecchie piastrelle esistenti?
    Assolutamente sì, uno dei grandi vantaggi della resina moderna è la capacità di essere applicata direttamente sopra vecchi rivestimenti ceramici, gres o marmo, evitando costosi lavori di demolizione e smaltimento. Questa tecnica riduce l'altezza finale del pavimento, mantenendo gli spessori delle porte e delle soglie. L'unica condizione imprescindibile è che le piastrelle siano solidamente ancorate al sottofondo, prive di crepe strutturali e perfettamente pulite. Spesso è necessario carteggiare la superficie esistente per aumentarne l'aderenza meccanica prima di applicare il primer e la resina.
  • Come si mantiene e si pulisce un pavimento in resina?
    La pulizia è semplice grazie all'assenza di fughe: basta un'aspirapolvere regolare per rimuovere la polvere e uno straccio leggermente umido con detergenti neutri per lo sporco quotidiano. Evitare assolutamente prodotti aggressivi, acidi forti o abrasive che potrebbero opacizzare la superficie lucida o danneggiare il trattamento protettivo superficiale. Per mantenere brillantezza e protezione nei anni, si consiglia di applicare periodicamente cere o prodotti specifici per resine. In caso di macchie ostinate, agire subito con detergenti specifici senza strofinare vigorosamente per non graffiare il materiale.
  • Quali sono gli svantaggi principali rispetto ad altri pavimenti?
    I punti critici della resina includono il prezzo elevato rispetto a laminati o vinilici, la sensibilità ai raggi UV che può causare ingiallimenti se esposti a sole diretto intenso (specialmente nelle resine epossidiche non additivate), e la durezza del materiale che rende il calpestio rumoroso e freddo. Inoltre, non è indistruttibile: urti pesanti possono causare scheggiature o graffi visibili. Un altro aspetto da considerare è la difficoltà di rimozione in futuro: togliere la resina richiede lavorazioni invasive, a differenza di molti altri rivestimenti che si sollevano più facilmente.