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Come accostare pavimenti diversi

Aggiornato il 02 marzo 20164 capitoli4 domande frequenti
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Perchè accostare pavimenti diversi

Quando si deve valutare come accostare pavimenti diversi ci si può trovare di fronte a due motivi diversi: nel primo caso si tratta di una scelta precisa per avere un risultato originale, armonico e di grande effetto estetico. In questo caso si dovrà mettere a punto un progetto di posa che consideri i vari materiali, formati, colori e disegni così da avere una soluzione d'insieme ben equilibrata. Nel secondo caso ci si trova davanti la necessità di accostare pavimenti diversi tra loro. Quest'ultima eventualità è quasi sempre legata a un intervento di ristrutturazione: infatti, per contenere i costi e non dover cambiare tutta la pavimentazione della casa, spesso si decide di modificare solo i rivestimenti di alcuni locali. I restanti rimangono inalterati. In entrambi le situazioni si devono scegliere con criterio i materiali e i giunti di separazione, soprattutto perché i vari rivestimenti per pavimenti hanno spessori variabili e quindi possono crearsi dislivelli.

Come accostare pavimenti diversi per scelta

La scelta di accostare pavimenti diversi può avvenire per l'ingresso e il soggiorno. Il primo ambiente, infatti, è quello più sottoposto a usura in tutta la casa. È quindi necessario che il materiale utilizzato nell'ingresso sia il più resistente e inassorbente possibile, così da non rovinarsi e da non assorbire lo sporco attaccato alla suola delle scarpe. Quello più indicato è il gres porcellanato. Nel soggiorno invece è bene adottare un parquet, sia per la sensazione di calore che comunica che per le sue grandi proprietà isolanti. Per raccordare i due pavimenti si consiglia di non interrompere il rivestimento dell'ingresso proprio in corrispondenza della soglia del soggiorno: al contrario, è bene che il gres continui all'interno dell'altro locale. In questo modo, quando la porta è aperta, l'ambiente è ingrandito visivamente. Il raccordo è poi formato da un profilo.

I profili per accostare i pavimenti

Per accostare due pavimenti diversi spesso si decide di inserire un profilo di separazione: ne esistono di due tipi, quelli per pavimenti a livelli differenti e quelli per pavimenti allo stesso livello. Nel primo caso la posa del profilo e la sua geometria cambiano perché si raccordano due rivestimenti per pavimenti non planari. L'intervento è quindi più complicato, tuttavia esiste un metodo per semplificare il raccordo soprattutto nel caso di rivestimenti in legno sovrapposti, che consentono di adottare un profilo con terminale in rovere: si tratta di un elemento che dà continuità al pavimento senza dover inserire un giunto di separazione formato da un terzo materiale. Per quanto riguarda i pavimenti allo stesso livello, vi sono tre tipi diversi di profili: quelli a L hanno una posa simultanea a quella della pavimentazione, mentre quelli a I vengono inseriti in un momento successivo. Infine i profili a T hanno due estremità sporgenti che coprono le eventuali imperfezioni delle piastrelle o del parquet.

Come accostare pavimenti diversi per necessità

In genere si è costretti ad accostare pavimenti diversi quando si sostituiscono gli impianti del bagno e quindi è necessario rifare la pavimentazione. Il problema maggiore è rappresentato dalla soglia del locale. Se invece si uniscono due locali per fare un open space, il problema è rappresentato dal punto d'incontro. Le soluzioni a disposizione sono due: la prima prevede di rimuovere la pavimentazione esistente e posare un nuovo rivestimento. In questo caso i costi saranno più elevati, perché si devono mettere in conto gli interventi di demolizione. La seconda opzione è posare il nuovo rivestimento su quello già esistente: in questo caso si ha un piccolo gradino perciò è bene impiegare un materiale a spessore ridotto così che il dislivello sia minimo. Si consiglia di adottare texture simili, così che i due pavimenti siano simili tra loro al tatto. I materiali possono però essere anche molto diversi sia per colori che per tonalità.

Domande frequenti

  • Qual è il materiale migliore per l'ingresso se devo accostarlo al parquet del soggiorno?
    Per l'ingresso, il materiale ideale è il gres porcellanato. Questa scelta è dettata dalla necessità di avere un rivestimento altamente resistente all'usura quotidiana e impermeabile, capace di non assorbire lo sporco trasportato dalle suole delle scarpe. A differenza di altri materiali, il gres mantiene intatte le sue proprietà estetiche e funzionali nel tempo, offrendo un contrasto elegante ma funzionale rispetto al calore e all'isolamento termico che il parquet garantisce nella zona living.
  • Come gestire il dislivello tra due pavimenti di spessore diverso?
    Il dislivello è gestito tramite specifici profili di separazione. Se i pavimenti hanno altezze diverse, si utilizzano profili geometrici studiati per raccordare superfici non planari, talvolta sfruttando strati di sottofondo in legno per uniformare l'altezza. Se i pavimenti sono allo stesso livello, si opta per profili a L, a I o a T. Questi elementi coprono il giunto di espansione e nascondono eventuali imperfezioni ai bordi, garantendo una transizione sicura e priva di inciampi.
  • È possibile posare un nuovo pavimento sopra quello vecchio per evitare demolizioni?
    Sì, è una soluzione valida per contenere i costi e i tempi di lavoro, specialmente in ristrutturazioni dove si modificano solo alcuni ambienti. Posizionando il nuovo rivestimento sopra l'esistente, si crea inevitabilmente un piccolo gradino. Per minimizzare questo dislivello, è consigliabile scegliere materiali sottili per il nuovo strato. Inoltre, optare per texture simili aiuta a rendere la transizione meno brusca, anche se i colori possono differire.
  • Quale trucco usare per ingrandire visivamente il soggiorno quando si incontra l'ingresso?
    Un accorgimento estetico efficace è far continuare il gres porcellanato dell'ingresso all'interno del soggiorno, invece di interromperlo bruscamente alla soglia. Questo allunga visivamente la percezione dello spazio, facendo sembrare il salotto più ampio. Il passaggio tra i due materiali viene poi gestito da un profilo di raccordo, che assolve sia alla funzione pratica di protezione dei bordi sia a quella decorativa di finitura ordinata.

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