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Posa del parquet tradizionale: incollato

Aggiornato il 16 maggio 20133 capitoli5 domande frequenti
posare parquet

Il parquet regala un ambiente caldo ed elegante ma sono molte le variabili da valutare per effettuarne la scelta. Approfondiamo le caratteristiche da conoscere nella scelta del parquet e le operazioni di posa del tradizionale parquet incollato.

La scelta del parquet e i vantaggi

Il parquet più venduto negli ultimi anni è di gran lunga il parquet in legno prefinito, che comporta numerosissimi vantaggi rispetto al parquet grezzo: - È particolarmente resistente, viene infatti verniciato numerose volte - E’ molto resistente ai graffi - Può essere personalizzato con finiture di molti tipi, variando il disegno, la colorazione e lo stile - La posa è semplice e può essere eseguita autonomamente - La posa è meno costosa se si decide di rivolgersi a professionisti posatori rispetto ad altri materiali - I tempi di posa sono molto più contenuti e il parquet è subito utilizzabile

Il parquet incollato

La posa può essere effettuata in due modi, flottante o incollata. Nel primo caso tra il pavimento e il parquet da posare viene collocato uno strato di materassino e il parquet viene semplicemente appoggiato sul materassino senza essere fissato, sarà il suo peso a mantenerlo in posizione. Nel secondo caso invece il parquet si incolla direttamente a pavimento, senza l’utilizzo di strati intermedi. Il risultato derivante dalla due pose è molto simile, la scelta va quindi ponderata in base a caratteristiche differenti dal risultato finale, ad esempio se si ha la necessità di salvare il pavimento sottostante o se si pensa di cambiare casa portando via il parquet sarà utile orientarsi sul parquet flottante. In tutti gli altri casi è preferibile la posa con parquet incollato, un po’ più laborioso ma certamente più definitivo.

Le operazioni di posa

Prima di cominciare le operazioni di posa si deve acquistare tutto il materiale occorrente perché le operazioni di posa vanno eseguite senza interruzioni: è bene acquistare parquet per una superficie maggiore di circa il venti per cento, infatti il materiale di scarto è una quantità considerevole. Poi si possono cominciare le operazioni di posa, seguendo questo ordine: - Il materiale acquistato va lasciato per almeno una giornata nell’ambiente in cui andrà posato prima di essere tolto dall’imballo, in questo modo sarà pronto ad adattarsi alle caratteristiche dell’ambiente che lo accoglierà - Ripulire a fondo, possibilmente con un potente aspirapolvere ogni residuo di povere e sporco e accertarsi che il fondo su cui si va a posare il parquet sia completamente asciutto e pianeggiante, altrimenti si corre il rischio che la colla e il parquet reagiscano in maniera differente dal dovuto, in particolare i listelli di parquet posati su un fondo umido potrebbero cambiare di dimensione anche in maniera significativa compromettendo la buona riuscita del lavoro - Tracciare ina linea parallela alle pareti distanziata di mezzo centimetro o poco più per lasciare lo spazio utile per l’eventuale dilatazione del legno, lo spazio vuoto rimarrà comunque coperto dallo spessore dello zoccoletto - Eseguire l’incollaggio quando la temperatura è fresca, se è al di sopra dei venti gradi si altera la viscosità della colla e si rischia di compromettere la posa - Scegliere per l’incollaggio una colla bicomponente se il fondo su cui si posa non ha caratteristiche di assorbenza, in questo modo la colla non cederà umidità a legno con il rischio che si deformi - Cominciare la posa dalla parete più lunga e dritta, sarà sulla parete opposta che si dovrà ricorrere ai ritagli e ai ritocchi, inoltre meglio posare i listelli di parquet in posizione perpendicolare alla parete più illuminata, in questo modo le giunture si noteranno molto meno - Stendere uno strato sottile di colla, distribuire uniformemente e collocare il listello di legno, proseguire seguendo le pareti lunghe e in maniera perpendicolare; al posto dei listelli si possono scegliere anche i mosaici, in questo caso il legno del parquet è un riquadri premontati composti da pezzi di scarto dei listelli, la posa è altrettanto rapida e il risultato altrettanto soddisfacente - Se la scelta del materiale è ricaduta su elementi prefiniti la posa è presto conclusa, in alternativa si può passare la finitura a cera che lascia respirare il legno e va ripetuta periodicamente o, in alternativa, si può scegliere di verniciare con un prodotto impermeabilizzante per rendere più semplice la manutenzione e resistente il legno. Prima di verniciare è bene attendere qualche settimana in modo che il parquet si assesti in maniera definitiva.

Domande frequenti

  • Quanto materiale devo acquistare per evitare di rimanere corto durante la posa?
    È fondamentale calcolare un margine di sicurezza del circa venti percento in più rispetto alla superficie reale da rivestire. Questa percentuale extra serve a compensare le inevitabili perdite dovute ai tagli necessari per adattare i listelli agli angoli e alle pareti, specialmente nelle stanze con forme irregolari. Acquistando materiale in eccesso, ti assicuri di avere abbastanza pezzi per completare il lavoro senza interruzioni e, nel caso avanzasse qualcosa, potresti averne ancora a disposizione per eventuali riparazioni future. Non sottovalutare mai questa quota di scarto per garantire una posa continua e professionale.
  • Perché è necessario lasciare acclimatizzare il parquet prima della posa?
    Lasciare il materiale imballato nell'ambiente di destinazione per almeno ventiquattr'ore è un passaggio cruciale per permettere al legno di adattarsi alle condizioni microclimatiche della stanza, ovvero temperatura e umidità specifiche. Il legno è un materiale igroscopico, cioè assorbe e rilascia umidità dall'aria circostante: se posato subito dopo l'apertura degli scatoloni, potrebbe subire variazioni dimensionali successive, causando deformazioni, crepe o distacchi. L'acclimatamento stabilizza il materiale, garantendo che le doghe restino ferme e integre una volta incollate al sottofondo, prevenendo difetti estetici e strutturali nel lungo periodo.
  • Quali sono i requisiti fondamentali del sottofondo prima di incollare il parquet?
    Il sottofondo deve essere assolutamente pulito, privo di polvere e detriti, e soprattutto perfettamente asciutto e pianeggiante. Qualsiasi residuo di sporco o polvere agisce come un distaccante, impedendo alla colla di aderire correttamente e creando punti deboli. L'umidità è il nemico numero uno: un fondo umido può far gonfiare le doghe di legno in modo significativo, rovinando il lavoro. Inoltre, una superficie irregolare causerebbe punti di pressione disomogenei. Assicurati quindi di spazzolare o aspirare accuratamente il pavimento e di verificare l'assenza di umidità residua prima di procedere con l'applicazione della colla.
  • Come influisce la temperatura ambientale sulla corretta adesione del parquet?
    La temperatura gioca un ruolo determinante nella viscosità e nel corretto funzionamento della colla utilizzata per la posa. Si consiglia di eseguire l'incollaggio quando l'ambiente è fresco, evitando temperature superiori ai venti gradi Celsius. A temperature troppo elevate, la colla potrebbe alterare la sua consistenza, asciugandosi troppo velocemente o perdendo efficacia adesiva, il che compromette la tenuta delle doghe. Un controllo attento del clima interno durante i lavori garantisce che la colla abbia il tempo tecnico giusto per legare saldamente il legno al sottofondo, assicurando una posa duratura e priva di distacchi futuri.
  • Quando è preferibile usare una colla bicomponente invece di quella monocomponente?
    La scelta della colla dipende dalle caratteristiche assorbenti del sottofondo. Se il pavimento su cui stai posando il parquet non è poroso o assorbente (come nel caso di vecchi pavimenti già rivestiti, gres porcellanato o sottofondi sigillati), devi obbligatoriamente utilizzare una colla bicomponente. Questo tipo di adesivo non cede umidità al legno durante l'essiccazione, a differenza delle colle tradizionali a base acquosa. Utilizzando la colla sbagliata su un fondo non assorbente, rischi di trasferire umidità al legno, provocandone il rigonfiamento e la successiva deformazione. La colla bicomponente offre quindi una tenuta meccanica superiore e sicura in queste condizioni critiche.

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