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parquet sbiancato

Aggiornato il 01 agosto 20133 capitoli5 domande frequenti
parquet rovere sbiancato

Il parquet sbiancato

Ovviamente esistono innumerevoli tipologie di parquet, distinte in base al legno utilizzato, ai trattamenti che vengono effettuati e al taglio apportato. La scelta del parquet dev'essere fatta sulla base del gusto personale e sul budget che si prevede di avere a disposizione per questo rivestimento, perché a seconda della scelta il costo del parquet varia, anche in maniera considerevole. Il parquet sbiancato si inserisce tra i listelli più raffinati e apprezzati, anche perché il suo colore chiaro si adatta perfettamente a praticamente tutti gli stili di arredamento, a differenza delle tonalità più scure che non sempre trovano affinità con il resto della casa, non esprimendo la massima resa estetica e affossando anche quella del resto della casa. Lo sbiancamento del parquet è un processo che può essere effettuato con un buon risultato solo su alcune tipologie di legno, che partono già da una base piuttosto chiara e che dopo il trattamento arrivano a diventare di una tonalità quasi perfettamente bianca, molto gradevole e di impatto negli appartamenti, dove regala anche molta luminosità ed è quindi perfetto anche per le stanze non particolarmente ampie e illuminate scarsamente, nelle quali il parquet tradizionale non rappresenta certamente la soluzione più adeguata.

I legni utilizzati

I legni che attualmente vengono sottoposti con maggior successo ai trattamenti di sbiancamento sono il rovere, la quercia e l'abete, mentre un discorso a parte dev'essere fatto per il bambù, materiale innovativo per il rivestimento dei pavimenti, ma dalle caratteristiche diverse da quelle del legno tradizionale. E' un parquet moderno, lucente, che esprime vitalità e armonia, che non soffoca gli ambienti ma li esalta, sottolineandone le caratteristiche; non è vero che dev'essere utilizzato solo con arredi chiari, come erroneamente pensato da molte persone, perché con gli arredi scuri crea contrasti particolarmente apprezzati. La soluzione senza dubbio più ricercata del mercato (e anche la più cara) è il rovere sbiancato, un tipo di pavimentazione forse tra i più belli in assoluto attualmente sul mercato, che conferisce eleganza e raffinatezza ad ogni ambiente della casa e che nella versione spazzolata assume anche un'aria vissuta molto fashion. Sono pavimenti che vengono indifferentemente usate per le camere da letto e per le zone living, bagno incluso, anche perché non si abbinano perfettamente con altri materiali di rivestimento ed è quindi sempre preferibile rivestire con il legno ogni ambiente della casa. Per quanto riguarda il bambù, bisogna specificare che si tratta di un erba e non di un legno, che ha una consistenza molto più fragile rispetto a quella del legno e che dev'essere preliminarmente fatta essiccare a particolari condizioni; il bambù sbiancato è un materiale che nella resa somiglia molto al rovere sbiancato, ma che vista la grande fragilità non si presta particolarmente all'utilizzo nelle abitazioni civili dove il pavimento viene sottoposto a stress continui.

La cura del parquet sbiancato

Il parquet sbiancato dev'essere sottoposto a cure ancor più particolari rispetto a quelle del parquet tradizionale, perché col tempo lo sbiancamento tende a scurirsi e il legno perde in lucentezza e in vivacità. Bisogna quindi evitare quanto più possibile di lavare i pavimenti con l'acqua, che col tempo tende a eliminare la patina protettiva dei listelli, che quindi si bagnano e marciscono; esistono in commercio dei detergenti appositi per i parquet sbiancati, che oltre a pulire e disinfettare la superficie, creano un film protettivo che ripara il legno da qualsiasi stress, consentendo quindi anche di passare con facilità l'aspirapolvere senza arrecare danno alcuno. Bisogna poi informarsi dal rivenditore in quale percentuale il legno nobile è presente nei listelli: ovviamente quanto più sarà alta la percentuale del legno rispetto a quella del laminato, tanto più servirà attenzione nella cura e nella manutenzione (la differenza della composizione dei listelli è facilmente intuibile anche dal prezzo). Se poi si ha a che fare con pavimenti in parquet rovinati, se la percentuale di legno nobile è abbastanza importante e non si tratta di completi laminato, è possibile agire con una pialla per eliminare le imperfezioni, utilizzando gradualmente dischi abrasivi a grana più fine, e trattare il legno da zero, applicando tutti i prodotti a protezione per poterlo utilizzare normalmente.

Domande frequenti

  • Quali tipi di legno sono ideali per ottenere un effetto sbiancato efficace?
    Per ottenere un risultato ottimale con lo sbiancamento, è fondamentale scegliere legni che abbiano già una base naturale chiara. Le specie più indicate e diffuse sul mercato sono il rovere, la quercia e l'abete. Il rovere sbiancato, in particolare, è considerato la soluzione più ricercata ed elegante, capace di donare raffinatezza agli ambienti. Anche la versione spazzolata del rovere offre un aspetto vissuto e moderno. È importante notare che il bambù, pur essendo spesso associato a questi trattamenti, è tecnicamente un'erba e non un legno tradizionale, presentando caratteristiche di resistenza diverse.
  • Lo sbiancato è adatto a stanze piccole o poco luminose?
    Sì, assolutamente. Una delle principali virtù del parquet sbiancato è la sua capacità di riflettere la luce, regalando molta luminosità all'ambiente. Questo lo rende la soluzione perfetta per stanze non particolarmente ampie o per quelle che ricevono poca luce naturale, dove un parquet tradizionale dalle tonalità scure risulterebbe opprimente e affonderebbe ulteriormente lo spazio. Inoltre, grazie alla sua versatilità cromatica, si integra perfettamente con quasi tutti gli stili di arredamento, a differenza delle tinte scure che richiedono abbinamenti più complessi e specifici.
  • Come si deve pulire e mantenere il parquet sbiancato nel tempo?
    La manutenzione richiede cure più attente rispetto al parquet tradizionale, poiché il trattamento sbiancante tende a scurirsi leggermente col tempo e il legno perde lucentezza. È essenziale evitare l'uso eccessivo di acqua, che danneggia la patina protettiva e rischia di far marcire il legno. Si consiglia l'impiego di detergenti specifici per parquet sbiancati, che puliscono, disinfettano e creano un nuovo film protettivo. L'aspirapolvere può essere usato con tranquillità. Controllare periodicamente lo stato della finitura aiuterà a preservare l'estetica iniziale.
  • È possibile recuperare un parquet sbiancato rovinato o graffiato?
    Sì, è possibile ripristinare il pavimento se la percentuale di legno nobile nei listelli è sufficiente e non si tratta di un laminato completo. L'intervento consiste nell'utilizzare una pialla per eliminare le imperfezioni superficiali, procedendo gradualmente con dischi abrasivi a grana sempre più fine. Una volta levigata la superficie, bisognerà riapplicare tutti i prodotti di protezione e finitura necessari per rendere il pavimento nuovamente utilizzabile e sicuro. Prima di procedere, è utile verificare la composizione del listello con il rivenditore per assicurarsi che il restauro sia fattibile.
  • Il bambù sbiancato è resistente quanto il rovere per l'uso domestico intenso?
    No, il bambù presenta caratteristiche di resistenza inferiori rispetto al legno tradizionale come il rovere. Essendo tecnicamente un'erba, ha una consistenza più fragile e richiede un'essiccazione preliminare a condizioni particolari. Sebbene visivamente possa ricordare il rovere sbiancato, la sua minore durezza lo rende meno adatto a zone domestiche soggette a stress continui e calpestio frequente. Per ambienti civili ad alto traffico, il rovere rimane una scelta più duratura e robusta, mentre il bambù potrebbe richiedere una manutenzione più rigorosa o essere riservato ad aree a basso impatto.

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