Alcune note

Parquet

Parquet a colla

Tutto sul parquet a colla: le informazioni di base, le caratteristiche principali e i consigli pratici più utili a non fare errori

di Redazione

05 marzo 2014

Le informazioni di base sul parquet a colla

Il parquet a colla è una delle soluzioni che oggi viene utilizzata nell’ambito dell’industria di settore e che ha conosciuto e, ad onor del vero, continua a conoscere una buona diffusione all’interno del nostro Paese. A conti fatti quello che c’è da notare è come il parquet a colla non sia una soluzione da bistrattare o da mettere in fondo ad un’ipotetica classifica delle soluzioni migliori per la scelta della tipologia di parquet per la propria abitazione e, allo stesso tempo, per tutto quanto riguarda il concetto della posa in opera del parquet e quello che vi è connesso. E ciò essenzialmente perché a noi pare sbagliato provare a fare una classifica delle soluzioni migliori o peggiori per la posa in opera del parquet all’interno delle nostre case in base a parametri per altro abbastanza soggettivi e quindi per forza di cose anche discutibili.

Le caratteristiche principali del parquet a colla

In effetti piuttosto che una classifica delle soluzioni migliori o peggiori per la posa in opera del nostro parquet ci pare più giusto sottolineare un paio di elementi: in primo luogo è meglio pensare a soluzioni di posa in opera del parquet più o meno adatte alla nostra casa, alle nostre esigenze o anche alla nostra possibilità di spesa. E, in secondo luogo, ci sembra opportuno anche sottolineare che le aziende operative nel settore hanno negli ultimi anni immesso sul mercato una serie di prodotti che hanno di fatto implementato l’offerta in maniera sensibile, per forza di cose, hanno anche aumentato altrettanto sensibilmente le possibilità di scelta per la clientela finale. E, di fatto, l’utilizzo del parquet a colla è proprio una di quelle che scelte che ormai da tempo è al primo posto tra le preferenze di molti clienti italiani che scelgono di arredare in questo modo le loro case.

Consigli pratici sul parquet a colla

A conti fatti sarebbe sbagliato pensare alla tipologia di parquet a colla come a una tipologia a sé stante che ci appare, sia all’occhio del cliente che a quello di chi fa parte della più o meno ristretta cerchia degli addetti ai lavori, sempre uguale a se stessa o non modificabile. Stiamo dicendo in altre parole che esistono differenti tipologie di parquet a colla e, allo stesso tempo, anche che la colla per parquet può conoscere differenti modalità di impiego e di posa in opera. In primo luogo, ad esempio, dobbiamo capire che la modalità di impiego preferita per i parquet a colla è quella che prevede la scelta del parquet prefinito e non solo. Perché i parquet a colla possono essere sia i parquet prefinti che i parquet classici, vale a dire quelli che, contestualmente alla loro stessa posa in opera, prevedono la fase di levigatura e lucidatura.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra parquet a colla prefinito e classico?
    La distinzione fondamentale risiede nella finitura superficiale al momento dell'installazione. Il parquet a colla prefinito arriva già trattato in fabbrica con vernici protettive e decorative, pronto per essere posato e subito fruibile. Al contrario, il parquet a colla classico richiede una fase successiva di lavorazione in cantiere: dopo l'incollaggio, le tavole devono essere levigate e lucidate a mano o con macchinari specifici. Questa seconda opzione permette di personalizzare colore e finitura, ma aumenta i tempi e i costi di posa rispetto alla versione prefinita.
  • Perché il parquet incollato è una scelta molto diffusa in Italia?
    L'incollaggio diretto al sottofondo offre stabilità strutturale superiore rispetto ad altri metodi di posa, eliminando rumori da calpestio e garantendo una maggiore durata nel tempo. Inoltre, questa tecnica si adatta bene a diversi tipi di pavimentazioni esistenti, purché il sottofondo sia piano e stabile. La crescente disponibilità di colle performanti e di parquet di qualità ha reso questa soluzione competitiva ed economica, soddisfacendo le esigenze di resistenza estetica e pratica tipiche delle abitazioni italiane moderne.
  • È possibile scegliere il colore del parquet classico dopo la posa?
    Sì, esattamente come per il legno massello tradizionale, il parquet a colla classico permette di intervenire sulla finitura dopo l'installazione. Una volta incollate le tavole al sottofondo, è necessario procedere con la levigatura per eliminare imperfezioni e livellare la superficie. Successivamente, si applicano oli, cere o vernici che determinano il colore finale e il grado di lucentezza. Questo processo dà piena libertà creativa al proprietario, permettendo di adattare perfettamente il pavimento allo stile d'arredo scelto.
  • Come devo preparare il sottofondo prima di incollare il parquet?
    La preparazione del sottofondo è critica per il successo della posa. La superficie deve essere assolutamente pulita, asciutta, priva di polvere e grasso, oltre che livella. Eventuali irregolarità vanno compensate con stucchi o autolivellanti specifici. È inoltre essenziale verificare l'umidità residua del massetto o del sottofondo esistente; valori troppo elevati potrebbero compromettere l'adesione della colla o danneggiare il legno nel tempo. Un controllo accurato preliminare evita distacchi futuri e deformazioni delle tavole.
  • Quanto tempo devo aspettare prima di camminare sul parquet appena posato?
    I tempi di attesa dipendono dal tipo di colla utilizzata e dalle condizioni ambientali (temperatura e umidità). Generalmente, per le colle poliuretaniche o acriliche comuni, si consiglia di attendere almeno 24 ore prima di un calpestio leggero, mentre per carichi pesanti o mobili, i tempi possono variare dai 3 ai 7 giorni. Seguire sempre le schede tecniche del produttore della colla è fondamentale, poiché un ritiro prematuro potrebbe causare il sollevamento delle lame o una presa incompleta.