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Parquet

montare parquet prefinito

Ecco come montare parquet prefinito; le informazioni di base, le caratteristiche principali e i consigli pratici più utili a non sbagliare

di Redazione

10 marzo 2014

Le informazioni di base per montare parquet prefinito flottante

Saper come montare parquet prefinito è un elemento molto importante nell’ambito della nostre attività all’interno di casa. Ovviamente, in maniera intuibile, far passare le operazioni propedeutiche a montare parquet prefinito come operazioni o attività di tutti i giorni è una forzatura se non un concetto del tutto sbagliato. Fatto sta che è altrettanto vero che nell’ambito dei classici interventi di manutenzione che tutti noi potremmo essere chiamati a effettuare all’interno della nostra abitazione, senza dubbio montare parquet prefinito può essere una delle operazioni relativamente più complesse. O, almeno, una delle operazioni più importanti in quanto è difficile pensare di cambiare parquet, o più in generale cambiare pavimentazione solo dopo pochi anni dalla sua stessa posa in opera. In altre parole vogliamo sottolineare che una pavimentazione, che sia in legno o meno, ci accompagnerà per molto tempo.

Le caratteristiche di base per montare parquet prefinito

Ma, come è nostra buona abitudine consolidata ormai da lungo tempo, procediamo con ordine e iniziamo a comprendere alcuni degli elementi di base che più potrebbe esserci di aiuto e di sostegno nel corso della nostra analisi in tema di montare parquet prefinito e di posa in opera della pavimentazione in legno in senso più ampio, una analisi la nostra per altro anche abbastanza sintetica a causa delle sempre presenti ragioni di spazio. A conti fatti occorre comprendere che quando abbiamo l’esigenza di montare parquet prefinito la nostra scelta, nella larga maggioranza dei casi, si riduce ad un’opzione binaria. Perché da un lato possiamo rivolgerci al classico addetto ai lavori e, dall’altro lato, potremmo provarci da soli con un evidente risparmio in termini economici. E, soprattutto di questi tempi, il fattore economico ha un grande peso.

Consigli pratici per montare parquet prefinito

Il primo elemento da comprendere quando si parla di montare parquet prefinito è l’oggetto che abbiamo di fronte, vale a dire la tipologia di pavimentazione in legno che andiamo a posare in opera. Oggi infatti in commercio esistono molte tipologie di parquet grazie al progresso della tecnologia applicata al mondo della pavimentazione in legno che hanno, di fatto, implementato in modo sensibile la possibilità di scelta da parte della clientela finale. Per quanto riguarda il parquet prefinito in senso più stretto occorre notare che si tratta di un tipo di parquet abbastanza facile da posare in opera correttamente essendo presente in commercio già verniciato e pronto, come si sule dire, al calpestio. Le possibilità per montare parquet prefinito sono più di una ad onor del vero anche se nella larghissima maggioranza dei casi, per non dire nella totalità, si deicide per una posa in opera di tipo flottante. La posa in opera del parquet flottante è quella che avviene senza alcun tipo di incollaggio al pavimento, anzi per interposizione, tra il pavimento già esistente e i listoni parquet che andiamo a montare, di uno strato molto sottile di poliuretano espanso, strato che di solito non deve superare i due millimetri di spessore. La posa in opera flottante, inoltre, è particolarmente adatta alle case in affitto perché permette la rimozione del parquet senza produrre alcun tipo di danno al pavimento sottostante.

Domande frequenti

  • È possibile installare il parquet prefinito da soli o serve obbligatoriamente un professionista?
    La posa del parquet prefinito flottante è un'operazione fattibile anche per il Fai-da-te, offrendo un notevole risparmio economico rispetto all'intervento di un artigiano. Tuttavia, richiede precisione e pazienza, poiché si tratta di un lavoro complesso che influenzerà l'estetica e la durata del pavimento per molti anni. Se si sceglie la via autonoma, è fondamentale rispettare scrupolosamente le istruzioni del produttore, garantire che il sottofondo sia perfettamente livellato e utilizzare gli accessori giusti per le dilatazioni termiche. Per chi non ha dimestichezza con gli strumenti o teme errori di calcolo, affidarsi a un professionista rimane la scelta più sicura per evitare danni costosi.
  • Cos'è la posa flottante e quali materiali servono per le guarnizioni?
    La posa flottante consiste nell'installare i listoni di parquet senza incollarli né chiodarli al sottofondo esistente. I pannelli si agganciano tra loro mediante sistemi di linguetta e scanalatura, creando un'unica superficie indipendente. Tra il pavimento originale e il nuovo parquet va interposto un materassino isolante, solitamente in poliuretano espanso o sughero, con uno spessore massimo consigliato di due millimetri. Questo strato svolge funzioni fondamentali: isola dal freddo e dai rumori di calpestio, compensa lievi irregolarità del sottofondo e permette al parquet di 'galleggiare', adattandosi alle naturali dilatazioni dovute a variazioni di temperatura e umidità ambientale.
  • Perché il parquet flottante è indicato per le case in affitto?
    Il sistema di posa flottante è ideale per gli affitti perché garantisce la totale reversibilità dell'intervento senza danneggiare il pavimento sottostante. Poiché i listoni non vengono fissati chimicamente o meccanicamente alla base, possono essere rimossi facilmente una volta smontati i bordi e le doghe. Questo aspetto è cruciale per i condòmini o gli inquilini che temono di perdere la cauzione o dover ripristinare lo stato dei luoghi in caso di disdetta del contratto. Inoltre, questa tecnica preserva l'integrità del manto esistente (che sia gres, cemento o vecchio parquet), permettendo di lasciare l'immobile nelle condizioni originali in cui è stato trovato.
  • Quali vantaggi offre il parquet prefinito rispetto a quello grezzo?
    Il principale vantaggio del parquet prefinito è la pronta utilizzabilità: i listoni arrivano già verniciati e trattati in fabbrica, pronti al calpestio subito dopo la posa. Questo elimina le lunghe fasi di levigatura, spolveratura e verniciatura a cantiere tipiche del parquet grezzo, riducendo drasticamente i tempi di realizzazione e l'inquinamento da polveri in casa. Inoltre, la finitura industriale garantisce una maggiore uniformità e resistenza iniziale dello strato protettivo. Rispetto al grezzo, richiede meno manutenzione immediata e permette di vivere negli ambienti quasi immediatamente, rendendolo la scelta preferita per chi desidera rinnovare la propria casa con rapidità e pulizia.
  • Come preparare il sottofondo prima di posare il parquet flottante?
    La preparazione del sottofondo è critica per il successo della posa flottante. Il pavimento esistente deve essere pulito, asciutto e soprattutto perfettamente piano: eventuali sbalzi superiori a pochi millimetri vanno livellati con autolivellanti o stucchi specifici, altrimenti il parquet potrebbe scricchiolare o rompersi nei punti di giunzione. Una volta verificata la planarità, si procede con la posa del materassino isolante (in poliuretano o sughero), assicurandosi che le giunture siano ben sovrapposte e nate. È inoltre essenziale verificare l'umidità residua del sottofondo per prevenire problemi di muffa o deformazioni future, specialmente se si posiziona il parquet su massetti recenti o su pavimenti radiatori.