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Parquet

guida parquet

Tutto sulla guida parquet: le informazioni di base, le caratteristiche principali e i consigli pratici più utili a non fare errori

di Redazione

04 marzo 2014

Le informazioni di base sulla guida parquet

Parlare oggi di una guida parquet è cosa abbastanza facile da un lato, in seguito alla sempre maggiore diffusione del concetto di parquet nel mondo dell’arredamento e anche all’interno delle nostre abitazioni. Ma, dall’altro lato, è anche cosa più difficile in quanto il livello di competenza medio espresso nei confronti di questo particolarissimo complemento d’arredo, se poi è giusto parlare di parquet nella misura di un complemento d’arredo, è molto cresciuto nel corso degli ultimi anni. Ma c’è anche da dire che la maggiore competenza diffusa e il maggior successo del parquet all’interno delle case nel nostro Paese non è purtroppo sempre garanzia di successo, nel senso che le cattive esperienze e le brutte sorprese sono sempre dietro l’angolo quando si parla di parquet. Di qui la necessità di avere a disposizione una guida parquet.

Le caratteristiche principali della guida parquet

Ma, come nostra buona abitudine consolidata ormai da lungo tempo, procediamo con ordine e iniziamo a comprendere alcuni degli elementi di base che più potrebbero esserci di aiuto e di sostegno nel corso della nostra disanima in tema di guida parquet e sul mondo del parquet in senso più ampio, una disanima la nostra per altro anche abbastanza sintetica per le ben note ragioni di spazio ma che speriamo sia sempre e comunque sufficientemente chiara ed esauriente. A conti fatti, in primo luogo, nell’ambito della nostra personale guida parquet, non possiamo non sottolineare il progresso tecnologico che si è visto nel corso degli ultimi anni. E tutto ciò comporta essenzialmente un incremento nell’ambito delle nostre possibilità di scelta al momento di comprare e posare in opera in opera una determinata tipologia di parquet più o meno adatta a casa nostra.

Consigli pratici sulla guida parquet

Una annotazione, ad esempio, riguarda la progressiva sostituzione che si è vista nel corso degli ultimi tempi per quanto riguarda le tipologie di parquet più diffuse all’interno delle nostre abitazioni nel nostro Paese. Significa in altre parole che se fino a qualche tempo fa la tipologia di parquet più conosciuta e che era preferita dagli italiani era il parquet grezzo, tipologia che è stata progressivamente soppiantata dal più moderno parquet prefinito. A conti fatti si è trattato di un’evoluzione parallela in cui da un lato il miglioramento della tecnica e dall’altro l’evoluzione del gusto della clientela hanno definitivamente sancito l’abbandono, quasi totale, del parquet grezzo in favore del prefinito. Parquet prefinto che esprime livelli di qualità più alta, maggiore resistenza e costi più ridotti nella posa in opera.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra parquet grezzo e parquet prefinito?
    Il parquet grezzo richiede una finitura completa in cantiere tramite levigatura e applicazione di vernici o oli, offrendo massima personalizzazione ma tempi lunghi e polvere. Il parquet prefinito, invece, arriva già trattato in fabbrica con finiture resistenti all'usura e all'umidità. Questa evoluzione tecnologica ha reso il prefinito la scelta predominante per la sua maggiore resistenza immediata, costi di posa inferiori e installazione più rapida, senza dover attendere l'asciugatura dei prodotti chimici.
  • Perché il parquet prefinito sta sostituendo quello grezzo nelle case italiane?
    La transizione verso il parquet prefinito è guidata da due fattori: il progresso tecnico e l'evoluzione del gusto. Tecnicamente, le finiture industriali garantiscono livelli di qualità superiore e una resistenza meccanica maggiore rispetto alle lavorazioni tradizionali. Dal punto di vista pratico, il prefinito riduce drasticamente i tempi di intervento e i costi di manodopera per la posa, eliminando le fasi laboriose di carteggiatura e verniciatura in loco, rendendolo una soluzione più comoda e moderna per gli utenti finali.
  • Come evitare brutte sorprese durante l'installazione del parquet?
    Le cattive esperienze derivano spesso da una mancata valutazione delle condizioni ambientali prima dell'acquisto. È fondamentale verificare l'umidità del sottofondo e l'adeguatezza del sistema di riscaldamento a pavimento, se presente. Inoltre, scegliere una tipologia corretta per l'ambiente (evitando legni troppo sensibili ai cambiamenti climatici in zone umide) e affidarsi a posatori esperti per garantire una stesura corretta. Una corretta acclimatizzazione delle tavole in ambiente prima della posa previene deformazioni successive dovute a sbalzi termici o igrometrici.
  • Il parquet prefinito offre davvero una migliore resistenza?
    Sì, il parquet prefinito generalmente offre una resistenza superiore grazie alle tecnologie di finitura industriale applicate in ambienti controllati. Le vernici e gli oli utilizzati sono spesso polimerizzati a raggi UV, creando uno strato protettivo più duro e uniforme rispetto alle finiture applicate manualmente. Questo garantisce una maggiore durata nel tempo contro graffi e usura quotidiana, mantenendo intatte le proprietà estetiche del legno per molti anni senza bisogno di interventi di restauro frequenti come nel caso del grezzo.