Casseri a perdere: un'innovazione
La scelta delle tecniche e dei materiali di costruzione dei muri è un punto di fondamentale importanza nella progettazione di un edificio. Oggi in molti ricorrono ai casseri a perdere in EPS, casseforme che contengono la gettata in calcestruzzo, più ecosostenibili e vantaggiosi dei sistemi tradizionali. EPS è la sigla di "polistirene espanso sinterizzato", un polimero dello stirene che, subito il processo di sinterizzazione, diventa un materiale compatto e meno polverulento, molto resistente agli agenti atmosferici, nonché perfetto per supportare il calcestruzzo. I casseri a perdere sono formati da due strati paralleli di EPS tenuti insieme da distanziatori di polipropilene, che contengono anche i ferri dell’armatura orizzontale. Sono dotati di incastri di precisione, che permettono di risparmiare sull’utilizzo di malte ed altri leganti. La struttura finale è composta da strati completati con la gettata di calcestruzzo, che le garantisce un’importante resistenza meccanica.
La tipologia di elementi
Secondo la funzione che devono svolgere e la posizione a cui sono destinati, i casseri in EPS variano per forma e dimensione: possono essere lineari, angolari, curvi o a T. Quelli lineari sono alti solitamente una quarantina di centimetri e lunghi centoventi, con uno spessore di quindici-venti centimetri. Per sfruttare al massimo le capacità di isolamento termico di questo materiale è consigliabile che lo strato rivolto all’esterno dell’abitazione sia di spessore maggiore rispetto a quello interno, possibilmente di dieci-dodici centimetri. Gli elementi angolari vanno richiesti con maggior precisione, e sono provvisti della correzione del ponte termico. Gli elementi curvi sono realizzati direttamente secondo le richieste e necessità progettuali, preservando l’impronta creativa. I casseri a T sono particolarmente utili per la realizzazione delle pareti divisorie interne. Ogni pezzo può comunque essere ordinato su misura per soddisfare ogni esigenza e creare qualsiasi particolare architettonico e decorativo, il che rende i casseri in EPS strumenti estremamente versatili.
I vantaggi dei casseri a perdere in EPS
I vantaggi dell’utilizzo dei casseri a perdere in EPS sono molteplici, e possiamo dividerli per categorie: i vantaggi per coloro che usufruiscono dell’abitazione realizzata con questa tecnica, coloro che la progettano e coloro che la costruiscono. I padroni di casa possono vantare una riduzione significativa dei consumi energetici sia in estate che in inverno - dati dall’isolamento termico del polistirene - ed un abbattimento acustico superiore ai valori ottimali. La struttura è antisismica come a norma di legge, e molto resistente nel tempo. L’umidità ridotta, unita al fatto che l’EPS è privo di elementi nutritivi che permettono il proliferare di funghi, batteri ed altri microorganismi, riduce la manutenzione a livelli minimali. Anche la progettazione della struttura viene semplificata dall’utilizzo dei casseri in EPS, che sono versatili e semplici da utilizzare per via della possibilità di personalizzarne forma e dimensione. La realizzazione del progetto utilizzando questa tecnica è semplice e rapida: non necessita manodopera specializzata né grandi attrezzature, ed è sicuro e meno usurante per l’operaio, poiché la sua leggerezza ne facilita l’installazione.
La posa in opera
Il processo di posa in opera, grazie all’incastro perfetto dei casseri, è molto semplice e rapido. I blocchi possono essere disposti a mano, cominciando ad ordinarli dagli angoli esterni e affiancandoli, creando man mano gli strati fino al raggiungimento dell’altezza desiderata. Una volta assicuratisi che gli elementi sono stati collocati in modo allineato, si passa alla gettata di calcestruzzo, che viene versato tradizionalmente nella casseratura. Dove il progetto prevede aperture per porte e finestre è importante inserire in fase di montaggio controtelai o casseri di sostegno, sui quali fissare i serramenti. La predisposizione delle tracce degli impianti idrici ed elettrici è ottenuto con attrezzi a lama calda, incidendo i pannelli in EPS. Terminato lo scheletro strutturale, è infine possibile passare alle finiture interne ed esterne.
Domande frequenti
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Quali sono i principali vantaggi energetici e acustici dei muri in casseri a perdere in EPS?L'utilizzo di casseri a perdere in EPS offre un isolamento termico eccellente, riducendo significativamente i consumi energetici sia per il riscaldamento in inverno che per il raffrescamento in estate. Grazie allo spessore variabile dei pannelli, spesso maggiore all'esterno, si massimizza l'efficienza energetica. Inoltre, questi muri garantiscono un ottimo abbattimento acustico, superando spesso i valori ottimali richiesti dalla normativa, rendendo l'ambiente abitativo più silenzioso e confortevole. La struttura compatta del calcestruzzo inglobato nell'EPS contribuisce inoltre a una maggiore inerzia termica.
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Come avviene la posa in opera e quanto richiede tempo rispetto ai metodi tradizionali?La posa in opera è rapida e semplice grazie agli incastri di precisione dei pannelli in EPS, che eliminano la necessità di malte per il giunto. I blocchi vengono assemblati a secco, partendo dagli angoli e procedendo verso l'interno, fino a raggiungere l'altezza desiderata. Una volta verificata l'allineamento, si procede con la gettata di calcestruzzo. Questa tecnica non richiede manodopera altamente specializzata né macchinari complessi, accelerando i tempi di cantiere rispetto alla muratura tradizionale e riducendo l'affaticamento fisico degli operai grazie alla leggerezza dei componenti.
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È possibile installare impianti elettrici e idraulici nei muri realizzati con casseri in EPS?Sì, l'installazione degli impianti è agevole. Prima della gettata del calcestruzzo, è necessario posizionare i controteli per porte e finestre. Per le tracce degli impianti elettrici e idraulici, si utilizzano attrezzi specifici a lama calda che incidono il pannello in EPS senza frammentarlo eccessivamente. Questo permette di creare canali precisi per tubazioni e cavi. Una volta posizionate le linee e inserite le scatole elettriche, si procede con il calcestruzzo, che avvolge e protegge gli impianti, garantendo stabilità e continuità strutturale.
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Quanto durano nel tempo le strutture realizzate con casseri a perdere in EPS?Le strutture realizzate con questa tecnologia sono estremamente durevoli e resistenti nel tempo. Il nucleo in calcestruzzo armato conferisce alla parete una forte resistenza meccanica e una buona risposta antisismica, conforme alle normative vigenti. L'EPS, essendo un materiale inerte e privo di nutrienti, impedisce il proliferare di funghi, batteri e muffe, specialmente se abbinato a una corretta gestione dell'umidità. Di conseguenza, la manutenzione ordinaria è minima, poiché non ci sono rischi di degrado biologico del materiale isolante stesso.
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Si possono realizzare forme curve o particolari architettonici con i casseri in EPS?Assolutamente sì, i casseri in EPS offrono grande versatilità progettuale. Oltre agli elementi lineari standard, esistono versioni angolari, a T per pareti divisorie e, soprattutto, elementi curvi. Questi ultimi possono essere realizzati su misura in base alle specifiche richieste progettuali, permettendo di creare archi, colonne o facciate con andamento sinuoso senza compromettere l'isolamento termico. La possibilità di ordinare pezzi personalizzati rende questa soluzione adatta a qualsiasi stile architettrico, dal classico al contemporaneo.









