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Calce idraulica

Aggiornato il 13 marzo 20143 capitoli5 domande frequenti
Calce idraulica

Caratteristiche principali

La calce idraulica è un legante di tipo idraulico che indurisce anche in acqua, al contrario delle classiche calci aeree, che si solidificano solamente a diretto contatto con l’aria. Si tratta di un materiale adoperato in edilizia del tutto naturale ed ecologico. Le sue grandi potenzialità vengono adoperate per creare intonaci che lascino traspirare al meglio le opere murarie sottostanti. La calce idraulica, viene comunemente utilizzata per creare malte e intonaci anche nella bioedilizia. Attualmente sono molteplici le aziende che mettono in piedi case prefabbricate con legname e le intonacano sulle facciate esterne con calce di questo tipo. La calce idraulica offre una maggiore resistenza alle sollecitazioni meccaniche, se paragonata alla calce spenta. Inoltre, consente di ottenere una impermeabilità all’acqua e all’umidità decisamente superiore e, se adoperata in un ambiente esterno esposto alle intemperie, non si deteriora rapidamente come invece accade per la calce spenta. La calce idraulica viene commercializzata già pronta all’uso, in sacchi plastificati di varie grandezze. Gli intonaci eseguiti con calce idraulica, permettono di preservare i locali dall’umidità e rimangono permanentemente asciutti. Altra caratteristica apprezzabile è la sua elevata pastosità che garantisce un buon potere adesivo e un’ottima facilità di manipolazione. Ha una struttura molto leggera e poco densa che ne riduce apprezzabilmente il rischio di distacchi e fessurazioni nel corso del tempo. La calce idraulica asciuga molto lentamente e tale caratteristica, fa aumentare la sua adesione ai diversi supporti ai quali viene applicata.

Storia della calce idraulica

La scoperta della calce idraulica ha segnato una tappa importante nel corso della storia dell’architettura ed è stata largamente impiegata, prima che venisse creato il cemento di tipo Portland. Addirittura, le prime testimonianze tangibili dell’utilizzo delle calci idrauliche, risalgono al tempo dei Greci e successivamente, se ne trovano ampie dimostrazioni nelle costruzioni romane. Le calci idrauliche adoperate da tali popolazioni venivano ottenute miscelando calce aerea assieme alla pozzolana. Solo nel Settecento però, si è intuito che l’esistenza di calci particolari fosse dovuta alla presenza di impurità di tipo argilloso all’interno della calce viva pura. Smeaton scoprì, nel 1793, che la cottura di pietre calcaree contenenti argilla dava vita a una tipologia di calce simile a quella che ottenevano i romani mischiando vari elementi fra di loro. L’aggettivo idraulico, abbinato alla parola calce, venne posto da Vicat, l’ingegnere francese che formulò il giusto equilibrio fra argilla e calce per ottenere un materiale che potesse solidificarsi anche in acqua. Attualmente con il nome di calci idrauliche si intendono tutti quei prodotti della calcinazione dei calcari marnosi cotti ad una temperatura che varia da un minimo di 1000°C ad un massimo di 1250°C.

Calce idraulica e calce idraulica naturale

In questi ultimi anni, la terminologia relativa ai leganti idraulici ha subito delle variazioni degne di nota creando un po’ di confusione da parte degli utilizzatori finali. Secondo le direttive della normativa UNI EN 459-1:2010 la calce idraulica riconoscibile tramite la sigla HL, non viene ottenuta tramite la cottura di marne ma bensì mescolando il cemento Protland con un’elevata percentuale di filler e piccole porzioni di altri additivi aeranti. Il filler è un materiale completamente inerte molto fine, quasi sempre di origine calcarea. Invece la calce idraulica ottenuta grazie alla tradizionale cottura delle pietre calcaree e argilla viene indicata con la sigla NHL e viene comunemente commercializzata con il nome di calce idraulica naturale. Entrambe le tipologie di calce sono fortemente alcaline e, se vengono messe a contatto con l’acqua, hanno la caratteristica comune di sviluppare pH elevatissimi, talvolta maggiori di 12. Le calci idrauliche sono fortemente irritanti sia per gli occhi che per l’epidermide. Le loro polveri possono essere respirate e irritare i maniera seria le mucose e le vie aeree. Per questa ragione, ogni qualvolta si ha a che fare con questi materiali, diviene indispensabile proteggersi in maniera adeguata con mascherine e occhiali.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra calce idraulica e calce idraulica naturale?
    La distinzione principale risiede nel processo di produzione e nella composizione chimica. La calce idraulica naturale (sigla NHL) si ottiene cuocendo direttamente pietre calcaree contenenti argilla (marne) a temperature comprese tra 1000°C e 1250°C, mantenendo un approccio più tradizionale ed ecologico. Al contrario, la calce idraulica moderna (sigla HL) è un prodotto industriale ottenuto mescolando cemento Portland con filler inerti e additivi aeranti. Entrambe le tipologie offrono proprietà idrauliche, ovvero la capacità di indurire anche sotto l'acqua, ma la NHL è preferita in bioedilizia e restauro storico per la sua maggiore compatibilità con i vecchi muri e la sua traspirabilità.
  • Perché la calce idraulica è ideale per gli intonaci antichi?
    La calce idraulica è perfetta per gli intonaci storici perché permette alle murature di 'respirare'. A differenza del cemento, che crea una barriera impermeabile intrappolando l'umidità interna e causando danni strutturali, la calce assorbe e rilascia umidità gradualmente. Questo meccanismo previene la formazione di muffe e salnitro, mantenendo i locali permanentemente asciutti. Inoltre, la sua struttura leggera e la lenta asciugatura garantiscono un'adesione ottimale al supporto, riducendo drasticamente il rischio di fessurazioni, distacchi o cedimenti nel tempo, tipici invece di materiali più rigidi e veloci nell'indurimento.
  • Come si confronta la resistenza della calce idraulica rispetto alla calce spenta?
    Rispetto alla classica calce aerea (o spenta), la calce idraulica offre una resistenza meccanica nettamente superiore. Mentre la calce aerea si indurisce solo a contatto con l'anidride carbonica dell'aria e risulta sensibile all'acqua, la calce idraulica sviluppa una struttura cristallina robusta grazie alla reazione con l'acqua stessa. Ciò la rende adatta anche per esterni esposti alle intemperie, dove non si deteriora rapidamente. Offre inoltre una migliore impermeabilità all'acqua e all'umidità, garantendo durabilità in ambienti difficili senza perdere la flessibilità necessaria per assorbire le micro-deformazioni dell'edificio.
  • È necessario usare protezioni durante la lavorazione della calce idraulica?
    Sì, è fondamentale adottare rigorose misure di sicurezza. Sia la calce idraulica naturale (NHL) che quella industriale (HL) sono sostanze fortemente alcaline, con un pH che può superare il valore 12 quando a contatto con l'acqua. Questa alta alcalinità le rende corrosive e irritanti: il contatto diretto con la pelle può causare ustioni chimiche, mentre l'inalazione della polvere durante la preparazione della malta può danneggiare gravemente le mucose e le vie respiratorie. È quindi obbligatorio utilizzare guanti resistenti, occhiali protettivi e mascherine antipolvere certificate per filtrare le particelle fini.
  • Quanto tempo impiega ad asciugare la calce idraulica?
    La calce idraulica richiede tempi di essiccazione piuttosto lunghi rispetto ad altri leganti moderni. Questa lentezza non è uno svantaggio, ma una caratteristica tecnica vantaggiosa: permette al materiale di indurirsi progressivamente attraverso reazioni chimiche complesse (carbonatazione e idratazione), migliorando notevolmente l'adesione ai diversi supporti e aumentando la resistenza finale. Un'asciugatura troppo rapida potrebbe compromettere queste proprietà. Pertanto, dopo l'applicazione, è consigliabile proteggere l'intonaco da correnti d'aria forti e sole diretto eccessivo nei primi giorni, per garantire un'omogeneità del processo di presa.

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