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Calce rasata

Aggiornato il 13 novembre 20122 capitoli5 domande frequenti

Caratteristiche:

La calce rasata viene utilizzata in quei processi di intonaco che vengono chiamati stabilitura. Lo strato è costituito da grassello di calce miscelato con materiali inerti silicei fini, come ad esempio la sabbia di fiume. Questo tipo di calce viene applicata con spatole in acciaio rigide, adatte proprio alla stabilitura, e si asciuga in pochi minuti. La calce rasata viene spesso utilizzato al posto degli altri metodi di pittura, e si tratta di un prodotto che ha proprietà traspiranti, infatti non trattiene l’ umidità, in quanto possiede dei pori che permettono il passaggio delle molecole di acqua. Questa proprietà viene per compromessa dalla miscelatura con il cemento. Si tratta di una tecnica particolarmente utile quando si vuole effettuare un operazione semplice, economica e veloce, adatta un po’ a chiunque, anchea chi si occupa per la prima volta di fai da te, infatti veniva molto utilizzata soprattutto in passato.

Dal punto di vista operativo:

Quando si procede con l’ intonachino con calce rasata, sia per motivi estetici che igienici, bisogna trattare i muri periodicamente con una nuova mano di calce molto diluita, da applicare su quella già esistente con l’ aiuto di una pennellessa. E’ anche possibile dare una nuova mano di calce rasata direttamente su quella esistente se le pareti presentano crepe, spaccature o sono particolarmente impolverate e ingrassate. In questo caso, comunque, consigliamo di effettuare una buona preparazione del fondo, che per essere lavorato opportunamente, deve essere integro, pulito e senza tracce di umidità. Abbiamo già detto che, per la stuccatura, va usata la spatola, mentre per la tinteggiatura con calce rasata si utilizza la pennellessa. La posa del grassello di calce, comunque, non è un’ operazione molto semplice, da improvvisare anche quando non si ha esperienza: infatti, questa operazione di stuccatura e , allo stesso tempo, di decorazione, dovrebbe essere effettuata dai decoratori. Comunque, prima di applicare la calce diluita o il grassello di calce, rispettivamente con la pennellessa e la spatola, bisgona migliorare la presa e inumidire le pareti con una pennellessa imbevuta di acqua, cosa che serve anche per pulire il fondo da eventuali residui di polvere. La polvere di calce, mischiata all’ acqua, ci permette di ottenere l’ impasto per la pittura di calce eo la stuccatura a calce rasata. La differenza sta, ovviamente, nella quantità di acqua che si aggiunge quindi nelle proporzioni fra polvere di calce e acqua: a parità di polvere, in entrambi gli impasti, infatti, la quantità acqua che si aggiunge nell’ impasto destinato alla stuccatura a calce rasata è dimezzata rispetto alla quantità di acqua che si aggiunge nell’ impasto per la pittura di calce.

Domande frequenti

  • Qual è la principale differenza tra calce rasata e intonaco tradizionale?
    La calce rasata si distingue per la sua composizione e applicazione specifica nel processo di stabilitura. A differenza degli intonaci comuni, è costituita da grassello di calce miscelato con inerti silicei fini come la sabbia di fiume. Viene applicata con spatole rigide in acciaio e si asciuga rapidamente. Una caratteristica fondamentale è la sua elevata traspirabilità: grazie ai pori presenti nello strato, permette il passaggio delle molecole d'acqua, evitando il ristagno di umidità. Questa proprietà viene invece compromessa se il materiale viene mescolato con cemento, rendendo la calce rasata ideale per ambienti che necessitano di regolazione naturale dell'umidità.
  • Come si prepara correttamente il muro prima di applicare la calce rasata?
    La preparazione del supporto è cruciale per garantire una buona adesione. Il muro deve essere integro, pulito e assolutamente privo di umidità, polvere, grasso o impurità. Se le pareti presentano crepe o sono impolverate, è necessario intervenire preventivamente. Prima della stesura, è consigliabile inumidire le superfici con una pennellessa imbevuta d'acqua; questo passaggio migliora la presa del materiale e aiuta a rimuovere eventuali residui polverosi. Un fondo ben preparato assicura che la calce rasata aderisca correttamente e duri nel tempo, evitando distacchi o difetti estetici successivi.
  • Quale attrezzo utilizzare per la stuccatura e quale per la tinteggiatura?
    Gli strumenti variano in base all'effetto desiderato e alla fase lavorativa. Per la stuccatura, ovvero l'applicazione dello strato decorativo e protettivo vero e proprio, si utilizzano spatole in acciaio rigide. Queste permettono di creare la tipica texture levigata e compatta della calce rasata. Al contrario, per la tinteggiatura o per l'applicazione di mani di mantenimento con calce molto diluita, si impiega la pennellessa. Quest'ultima strumento è ideale per distribuire uniformemente il liquido sulle superfici verticali, garantendo una copertura omogenea e facilitando la manutenzione periodica dell'intonaco esistente.
  • Si può applicare la calce rasata sopra una parete già esistente?
    Sì, è possibile applicare una nuova mano di calce rasata direttamente sull'esistente, purché le condizioni del muro lo consentano. Questa pratica è comune per coprire piccole crepe, spaccature o per rinnovare superfici ingrassate e impolverate. Tuttavia, è fondamentale eseguire una corretta preparazione del fondo: la vecchia superficie deve essere pulita, integra e priva di umidità. In alternativa, per la manutenzione ordinaria, si può optare per una mano di calce molto diluita applicata con pennellessa. In entrambi i casi, verificare la stabilità del supporto precedente evita problemi di distacco futuro.
  • Come si regola la consistenza dell'impasto per stuccatura rispetto alla pittura?
    La differenza principale risiede nella quantità di acqua aggiunta alla polvere di calce. Per ottenere l'impasto destinato alla stuccatura a calce rasata, si utilizza una quantità di acqua pari alla metà rispetto a quella necessaria per la pittura. Mantenendo costante la quantità di polvere di calce, dimezzando l'acqua si ottiene una pasta più densa e compatta, ideale per essere lavorata con spatola e creare uno strato resistente e levigato. Al contrario, per la tinteggiatura serve un impasto più fluido e diluito, che permetta una migliore distribuzione con la pennellessa e una finitura uniforme ma meno strutturata.

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