danni da umidità

Materiali per Edilizia

Barriere chimiche all'umidità

L'applicazione di barriere chimiche all'umidità si rende necessaria in tutti quei casi di edifici particolarmente esposti a fenomeni di umidità.

di Redazione

29 settembre 2015

Tipi di umidità - come si manifesta

L'umidità si manifesta in modi differenti e può provenire sia dall'interno della casa che dall'esterno. I problemi derivanti dall'interno possono essere generati dalla perdita di qualche tubatura o anche dall'eccessiva condensa prodotta in cucina. Quelli derivanti dall'esterno, invece, possono avere origine dalla risalita di acqua dal sottosuolo o da qualche infiltrazione insistente sul tetto o sul terrazzo. I chiari indizi della presenza di umidità sulle pareti sono dati dall'evidente deterioramento dei muri e in particolare: -il muro risulta freddo al tatto e in alcuni casi compaiono macchie verdi; -l'intonaco, le pitture, come anche i rivestimenti plastici si gonfiano e si sbriciolano; -sul muro per un'altezza di circa uno o due metri si evidenzia un alone; - gli intonaci cementizi si staccano perché perdono di traspirabilità; -zoccolature in pietra o piastrelle presentano rigonfiamenti e distacchi.

Umidità da risalita - Cause

L'umidità ascendente è un fenomeno molto diffuso nelle case, soprattutto a carico dei locali a filo piano campagna o subito sottostanti. Questo tipo di umidità è causata dalla capillarità, cioè dalla capacità dell'acqua di insinuarsi e di penetrare nelle murature, tendendo poi a propagarsi verso l'alto. E' un fenomeno strano, che contrasta con le leggi della fisica che vuole una caduta piuttosto che un’ascesa. Le soluzioni per contrastare ed eliminare definitivamente il problema sono diverse e tutte più o meno efficaci. Per bloccare il flusso verso l'alto dell'acqua, occorre frapporre una sorta di ostacolo orizzontale, all'interno del muro. Comunque, prima di procedere con qualsiasi opera, bisogna lasciare al muro il tempo necessario per asciugarsi perfettamente e trattare adeguatamente i sali che si sono depositati sulle pareti, così da impedirgli di sciogliersi nuovamente e ricreare problemi.

Barriere chimiche - Caratteristiche

L'applicazione di barriere chimiche atte a contrastare il fenomeno dell'umidità di risalita, si è dimostrata molto performante e risolutiva, a patto che siano rispettate alcune norme concernenti la preparazione del muro e l'impeccabile tecnica applicativa. In commercio sono disponibili tanti prodotti con differenti caratteristiche, così da adattarsi meglio ad ogni problema. L'uso di barriere chimiche è indicato per le murature intonacate a mattoni o anche in pietra o in sassi. Si tratta dell'inserimento di particolari miscele all'interno dei muri, che servono a formare un impedimento all'acqua. Per essere veramente efficacie, la barriera chimica deve essere continua, cioè non deve interrompersi in presenza di porte o di finestre, perché l'acqua potrebbe trovare il modo di penetrare in quei punti dove non si è prevista l'applicazione delle barriere. Per questo motivo è sempre consigliabile iniettare il prodotto sull'architrave di porte e finestre e anche vicino agli stipiti.

Applicazione

Il metodo di lavorazione, pur non essendo particolarmente complesso, necessità dell'esperienza di aziende qualificate che sappiano applicare a regola d'arte le barriere chimiche. La prima operazione è di pulire, rimuovendo qualunque traccia di patine biologiche, muffe e licheni e anche tutti gli intonaci ammalorati. L'operazione successiva è quella di praticare dei fori di piccolo diametro lungo i muri interessati, a una distanza di circa 15 cm da un foro all'altro. Nel foro sarà poi inserito un ugello a sua volta collegato a un compressore che pomperà all'interno del muro la sostanza chimica. Questa operazione avviene fino a quando la muratura non sarà completamente impregnata. Il quantitativo da inserire non è quantificabile a priori, perché dipende dalla capacità recettiva del muro da trattare. Completate le iniezioni, si sfileranno gli ugelli e si procederà alla stuccatura dei buchi, completando il lavoro con la deumidificazione del muro ad esempio con un intonaco adatto a contrastare l'umidità.

Domande frequenti

  • Quali sono i segnali visibili che indicano la presenza di umidità da risalita nelle pareti?
    I principali indicatori dell'umidità da risalita includono un muro che risulta freddo al tatto e la comparsa di macchie verdi dovute a muffe. È frequente osservare il gonfiore e lo sbriciolamento di intonaci, pitture e rivestimenti plastici. Un segnale distintivo è la formazione di un alone umido che si estende per un'altezza di circa uno o due metri dal pavimento. Inoltre, gli intonaci cementizi possono perdere traspirabilità e staccarsi, mentre zoccolature in pietra o piastrelle mostrano rigonfiamenti e distacchi. Questi sintomi confermano che l'acqua sta salendo dal sottosuolo attraverso la capillarità della muratura.
  • Come funziona tecnicamente l'applicazione di una barriera chimica antiumidità?
    L'applicazione richiede l'intervento di professionisti qualificati. Dopo aver pulito il muro eliminando muffe e intonaci deteriorati, si praticano piccoli fori a intervalli regolari, solitamente ogni 15 centimetri. Attraverso questi fori viene inserita un'asta collegata a un compressore che inietta la sostanza chimica specifica direttamente nel cuore della muratura. L'iniezione prosegue finché il materiale non è completamente impregnato, poiché la quantità necessaria varia in base alla porosità e allo stato del muro. Infine, i fori vengono otturati e si procede alla rifinitura superficiale.
  • È possibile installare una barriera chimica solo in corrispondenza degli spazi tra porte e finestre?
    No, questa è un'errata convinzione. Una barriera chimica efficace deve essere continua e impermeabile lungo tutto il perimetro della parete interessata. Se si lasciano interruzioni, specialmente in prossimità di aperture come porte e finestre, l'acqua troverà vie preferenziali per penetrare nell'edificio bypassando il trattamento. Pertanto, la procedura corretta prevede l'iniezione del prodotto anche sugli architravi e vicino agli stipiti, garantendo che non esistano punti deboli attraverso cui l'umidità possa risalire. La continuità della barriera è fondamentale per il successo dell'intervento.
  • Quanto tempo deve passare prima di poter considerare risolto il problema dopo l'applicazione?
    Prima ancora dell'applicazione della barriera, è cruciale lasciare che il muro si asciughi perfettamente e venga trattato contro i sali depositati. Dopo l'iniezione chimica, il processo non è immediato. È necessario attendere che la muratura si disidi completamente, un'operazione che può richiedere diversi mesi. Spesso si consiglia l'applicazione di un intonaco speciale deumidificante per accelerare e facilitare questo processo. Solo dopo che l'umidità residua è stata eliminata e il muro ha recuperato la sua stabilità strutturale, si può considerare il problema risolto e procedere con le decorazioni finali.
  • Per quali tipi di muratura sono indicate le barriere chimiche?
    Le barriere chimiche sono specificamente indicate per murature realizzate con materiali porosi come mattoni, pietra o sassi, specialmente se già intonacate. La tecnologia sfrutta la capacità di questi materiali di assorbire e trattenere il liquido iniettabile, creando poi una zona idrofoba che blocca la risalita capillare. Non sono adatte per strutture in cemento armato massiccio senza porosità o per interventi su elementi metallici. L'efficacia dipende fortemente dalla capacità recettiva del muro: più il materiale è poroso, migliore sarà l'impregnazione e la creazione della barriera continua necessaria per bloccare l'acqua.