Classe catastale

Catasto

Classe catastale

La classe catastale è la classificazione, redatta dallo Stato, delle abitazioni per suddividerle al fine del calcolo tributario.

di Redazione

25 marzo 2014

La classe catastale: questa sconosciuta

Il catasto ha lo scopo di classificare le differenti abitazioni attribuendogli diverse categorie grazie alle quali sarà possibile calcolare l'imposta tributaria. A seconda della tipologia dell'immobile varierà quindi la classe catastale e proporzionalmente l'importo delle tasse che si dovrà versare. Il legislatore, ai fini della classificazione, ha redatto una serie di operazioni che prevedono la corretta locazione dell'immobile all'interno del catasto. Il decreto legge del primo dicembre 1949 art 1142 ha introdotto la riforma del nuovo catasto. Ai fini dell'art 3 il nuovo catasto ha il compito di accertare la corretta ubicazione dell'abitazione, la consistenza e la rendita catastale associandola ai nomi delle persone fisiche e giuridiche che posseggano il diritto di proprietà. Per il corretto calcolo è quindi necessario individuare una serie di parametri che classifichino adeguatamente il nostro immobile.

N.C.E.U il nuovo catasto urbano

L'art 4 del decreto legge 1142/49 ha introdotto una varietà di informazioni necessarie per la formazione dell'N.C.E.U ovvero il nuovo catasto urbano. Il primo criterio di redazione è la classificazione.L'art 6 del medesimo decreto prevede che la prima suddivisione debba riguardare la categoria di appartenenza, quindi negozio, abitazione, attività commerciale, terreno agricolo, etc. L'art 7 specifica che all'interno della categoria di appartenenza si deve ricercare una classificazione più analitica, suddividendola in gradi calcolati ,sulle capacità di reddito tenendo conto dell'influenza dell'abitazione determinata della rendita catastale.

Il classamento catastale

Tutte le operazioni necessarie a catalogare un immobile e registrarlo nel catasto prende il nome di classamento catastale. Giuridicamente viene definito come un'operazione necessaria finalizzata ad attribuire una determinata classe di competenza ed una destinazione ordinaria o speciale ad un'unità immobiliare. La classe catastale viene, solitamente, attribuita dall'agenzia del Territorio previa presentazione di istanza di accatastamento o denuncia di nuova costruzione che deve essere presentata dal nuovo proprietario. Per richiedere la registrazione all'interno del catasto oppure variare i dati catastali già presenti nel registro, è necessario presentare una denuncia di nuova costruzione. Per la presentazione bisogna richiedere l'intervento di un tecnico professionista abilitato e quindi inscritto nel proprio Albo di competenza, questo può essere un ingegnere, un geometra, un architetto o un perito edile. Il tecnico dovrà presentare una richiesta elettronica, denominata DOCFA, alla banca dati dell'Agenzia del Territorio, denominata SISTER, previa l'antecedente verifica di un funzionario.

Suddivisione in classe ordinaria

Le classi di divisione catastale vengono identificate con delle lettere da A a F in base alla loro classificazione ordinaria. Le classi sono le seguenti: Classe A: nella categoria A viene principalmente riconosciuta la classica abitazione ma anche uffici e studi privati. Il coefficiente necessario per il calcolo IMU di questa categoria è di 168. Classe B: nella classe B vengono inserite strutture di tipo pubblico, luoghi di culto e magazzini sotterranei per il deposito merci. La categoria B è completamente esente dal calcolo dell'imposta IMU. Classe C: nel gruppo C, suddiviso in sette categorie, fanno parte le strutture commerciali ed ogni altro luogo adibito ad attività commerciale, tettoie, stalle scuderie e rimesse. All'interno della sottoclasse C/1 si trovano i negozi e le botteghe che hanno un coefficiente di 57,75 per il calcolo dell'IMU, i restanti immobili registrati in C si calcolano a 168. Classe D: la classe D comprende immobili a destinazione speciale e particolare, è una classe molto varia che ingloba differenti tipologie di immobile come alberghi, teatri, fabbricati per uso sportivo, edifici sospesi, etc. Il coefficiente di calcolo dell'IMU è pari a 84. Classe E: molto simile alla classificazione D, comprende nove classi ed introduce diversi immobili di tipo pubblico come ponti, cimiteri, fabbricati per uso pubblico. Questa categoria è esente dal calcolo IMU Classe F: l'ultima classe catastale comprende diverse tipologie di immobili come aree urbane, unità collabenti, unità in corso di costruzione. Il coefficiente IMU viene calcolato tramite stima.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali classi catastali per gli immobili residenziali e quali implicazioni fiscali hanno?
    La classe principale per le abitazioni è la Classe A, che include case, appartamenti, uffici e studi privati. Questa categoria è soggetta al calcolo dell'IMU con un coefficiente specifico di 168. È fondamentale distinguere tra abitazioni principali e secondarie, poiché le imposte possono variare. Altre classi come la B (luoghi di culto, magazzini) e la E (opere pubbliche come ponti e cimiteri) sono generalmente esenti da IMU. Comprendere la propria classe catastale è essenziale per evitare errori nel pagamento delle tasse immobiliari e per valutare correttamente il valore fiscale del proprio bene.
  • Come si effettua il classamento catastale di un immobile e chi deve occuparsene?
    Il classamento catastale è l'operazione tecnica che registra un immobile nel catasto, assegnandogli una classe e una destinazione d'uso. Questa procedura non può essere svolta dal proprietario direttamente, ma richiede l'intervento obbligatorio di un tecnico professionista abilitato, come un geometra, un architetto, un ingegnere o un perito edile. Il tecnico prepara e invia telematicamente la pratica DOCFA attraverso il sistema SISTER dell'Agenzia del Territorio. È necessario presentare una denuncia di nuova costruzione o variazione dati per aggiornare la situazione catastale, garantendo così la correttezza dei dati anagrafici e reddituali dell'immobile.
  • Cosa sono le categorie catastali C e D e quali beni comprendono?
    La Categoria C raggruppa immobili adibiti ad attività commerciali o produttive specifiche. Include negozi (C/1), attività commerciali generiche, tettoie, stalle, scuderie e rimesse. I negozi hanno un coefficiente IMU ridotto (57,75), mentre gli altri beni C/2-C/7 seguono il coefficiente standard (168). La Categoria D, invece, riguarda destinazioni speciali e particolari: alberghi, teatri, impianti sportivi, edifici sospesi e altri manufatti non ricadenti nelle categorie precedenti. Anche la D ha un coefficiente IMU diverso (84). Entrambe le categorie richiedono una valutazione attenta per determinare l'esatta qualificazione fiscale dell'immobile.
  • Quali immobili rientrano nella Classe F e come viene calcolata la tassa per questi beni?
    La Classe F è riservata agli immobili che non hanno ancora una destinazione definitiva o che sono in condizioni precarie. Comprende aree urbane non edificabili, unità collabenti (in rovina) e costruzioni ancora in corso di realizzazione. Poiché questi beni non presentano caratteristiche stabili o complete, il coefficiente per il calcolo dell'IMU non è fisso ma viene determinato mediante una stima specifica effettuata dai tecnici competenti. Questa classe rappresenta una situazione eccezionale nel catasto urbano e richiede una valutazione caso per caso per definire il valore imponibile corretto.