microzona catastale

Le informazioni di base sulla microzona catastale

La situazione catastale all’interno della nostra burocrazia è da sempre una delle questioni più dibattute per una lunga serie di ragioni: in primo luogo per l’atavica resistenza ai cambiamenti propria della burocrazia italiana e dimostrata in più di un’occasione anche negli ultimi anni. E, in secondo luogo, anche per la complessità stessa dell’argomento. A spezzare una lancia a favore del legislatore nazionale, in questa occasione, vi sono però delle evidenti scusanti come, ad esempio, la difficoltà oggettiva di riuscire a sistematizzare una disciplina così problematica e complessa come quella dell’organigramma catastale all’interno delle nostre città e anche per quanto riguarda le zone rurali su e giù per la nostra penisola. Prova ne sia che i tentativi di formalizzare delle revisioni parziali o totali del nostro sistema catastale si sono succedute negli anni. Con alternativi successi.
Alcune note sulla microzona catastale

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Le caratteristiche legali principali della microzona catastale

Come funziona la suddivisione catastale Ma, come è nostra buona abitudine consolidata ormai da lungo tempo, procediamo con ordine e iniziamo a comprendere quali sono stati gli interventi del legislatore nazionale che più hanno influenzato la materia catastale. Iniziamo così con il cerchiare in rosso una delle più recenti e anche più significative riforme del sistema catastale: ci riferiamo nella fattispecie alla revisione entrata in vigore con il D.P.R. 138/98 il cui intento è stato quello di dare una organizzazione più moderna e più capillare al nostro sistema catastale. Una delle novità di maggiore rilevanza nell’ambito della riforma che abbiamo appena citato è quella che riporta l’introduzione del concetto di microzona catastale che è disciplinata dal secondo articolo del D.P.R. appena citato, vale a dire l’epocale D.P.R. 138/98.

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    La definizione legale di microzona catastale

    La legge in materia di organizzazione catastale Nel testo di legge in esame troviamo una definizione molto dettagliata di microzona catastale: la microzona catastale rappresenta una porzione del territorio comunale o, nel caso di zone costituite da gruppi di comuni, un intero territorio comunale che presenta omogeneità nei caratteri di posizione, urbanistici, storico-ambientali, socio-economici, nonché nella dotazione dei servizi ed infrastrutture urbane. E quindi all’interno di ogni singola microzona catastale accade che le unità immobiliari sono uniformi per caratteristiche tipologiche, epoca di costruzione e destinazione prevalenti. Possiamo quindi anche dire che una microzona catastale individua ambiti territoriali di mercato omogeneo anche sul piano dei redditi e dei valori, ed in modo particolare per quanto concerne l’incidenza su tali entità delle caratteristiche estrinseche delle unità immobiliari stesse.