sicurezza in casa

Videosorveglianza

Tecnologia per la sicurezza in casa

La tecnologia per la sicurezza in casa ha fatto notevoli passi avanti e propone soluzioni sempre più nuove ed efficaci per proteggere la nostra abitazione e i suoi occupanti.

di Redazione

21 novembre 2013

La sicurezza in casa

Vorremmo sempre poterci sentire al sicuro all'interno della nostra abitazione, e vorremmo che fosse un luogo inviolabile e totalmente sotto il nostro controllo. I rischi purtroppo ci sono, l'intrusione di malintenzionati all'interno delle mura domestiche rappresenta un pericolo sia per il danneggiamento o l'asportazione di beni materiali sia per la sicurezza delle persone. Oltre al problema delle intrusioni, la tecnologia ci aiuta a rilevare altre possibili potenziali minacce per la casa quali: incendi o allagamenti.

I diversi tipi di impianti

Esistono essenzialmente due tipologie di impianti per la sicurezza della nostra casa: quelli che si prefiggono di impedire intrusioni dall'esterno e quelli che hanno lo scopo di garantire l'incolumità delle persone all'interno. Tra questi si possono ancora distinguere due gruppi, a seconda del tipo di tecnologia adottata: si possono avere impianti cablati, vale a dire costituiti da diversi elementi che comunicano tra di loro tramite cavi, oppure wireless o radio. Si possono trovare anche impianti di sicurezza a tecnologia mista.

Antintrusione

Un sistema antintrusione è un tipo di antifurto elettronico che ha il vantaggio di poter controllare più ambienti della casa in modo indipendente uno dall'altro. In questo modo è possibile attivarlo nella sua totalità oppure anche parzialmente, ad esempio quando ci sono persone in casa, per controllare solo le aree che in quel determinato momento non sono occupate. Questo tipo di impianti è costituito fondamentalmente da sensori in grado di rilevare rottura di vetri, apertura di porte e finestre ed eventuali presenze indesiderate, il tutto gestito da una centralina di controllo e in comunicazione con gli allarmi.

Videosorveglianza

Come si può evincere dal nome, per la videosorveglianza si fa uso di una serie di telecamere. Il numero delle telecamere e la posizione in cui sistemarla, dipende dalle necessità e dalla specifica struttura dell'edificio che si vuole controllare. E' possibile, se si vuole, installare delle telecamere nascoste o mimetizzate, per avere una sicurezza ancora maggiore. Le riprese sono visibili in tempo reale su un monitor e si possono registrare. Nell'utilizzo di questi tipi di impianti, onde non incorrere a pesanti sanzioni, è bene essere a conoscenza e attenersi a tutte le norme in materia di privacy.

Controllo degli accessi

Per poter controllare gli accessi all'interno dell'edificio, si adoperano in genere le tipologie di impianti precedentemente descritti, integrandole con altri tipi di tecnologie, come ad esempio microonde o infrarossi. In questo modo è possibile ottenere controllo a più ampio spettro dei diversi ambienti, fino ad avere una copertura globale dell'edificio nella sua interezza.

Impianti di rilevazione incendio e gas

Per proteggere la nostra casa dagli incidenti, possono avere un ruolo fondamentale anche i rilevatori di incendi o di gas. Questo tipo di sensori intercetta la presenza di fumo, scintille, o concentrazioni di gas sopra una certa soglia e ci avvisano tramite allarmi. In questo modo è possibile intervenire tempestivamente in caso di situazione anomale, evitando potenziali incidenti. Il sistema di controllo, in questi casi, sarà costituito da una serie di sensori di rilevamento posti nei punti che potrebbero essere soggetti al problema specifico. Il numero di sensori necessari a garantire un'adeguata protezione, dipenderà dall'ampiezza degli ambienti da monitorare e dal numero di stanze che vogliamo tenere sotto controllo.

Automatismi per porte e cancelli

Automatizzare l'apertura e la chiusura di porte e cancelli, può contribuire alla protezione della nostra abitazione. Possiamo temporizzare le aperture o più semplicemente permettere che i varchi si aprano solo tramite un comando da inviare, ad esempio tramite un telecomando. In questo modo la possibilità di infrazione da parte di estrani sarà resa più difficoltosa.

Citofono e videocitofono

Non aprire agli sconosciuti è sempre una buona regola da seguire per tutelare la sicurezza della nostra casa e la nostra incolumità. Prima di aprire la porta, assicuriamoci di essere certi dell'identità di chi sta suonando al nostro campanello chiedendoci di entrare. Un citofono o meglio ancora un videocitofono che, oltre alla voce, ci riporterà anche le immagini di chi ci sta chiedendo di entrare, potrà assolvere egregiamente questo compito. Ne esistono di diverso tipo sia per abitazioni singole, sia per condomini a più utenze, in grado di smistare opportunamente le richieste e fornire contemporaneamente più appartamenti.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra un impianto antintrusione cablato e uno wireless?
    La distinzione fondamentale risiede nel metodo di comunicazione tra i vari componenti del sistema. Gli impianti cablati utilizzano fili fisici per trasmettere i segnali dai sensori alla centralina di controllo, garantendo spesso una stabilità elevata ma richiedendo opere murarie per l'installazione. Al contrario, gli impianti wireless o radio fanno affidamento su onde radio per comunicare senza cavi, offrendo una maggiore facilità di installazione, specialmente in edifici già finiti o ristrutturati. Esistono anche soluzioni ibride a tecnologia mista che combinano entrambi gli approcci per ottimizzare affidabilità e flessibilità, permettendo di adattare il sistema alle specifiche esigenze strutturali della casa.
  • È legale installare telecamere di videosorveglianza in casa e quali norme sulla privacy bisogna rispettare?
    Sì, è legale installare telecamere per la videosorveglianza domestica, ma è necessario attenersi rigorosamente alla normativa sulla privacy per evitare sanzioni. Le riprese devono essere finalizzate esclusivamente alla tutela della proprietà e della sicurezza personale, non a fini di sorveglianza indiscriminata. È fondamentale informare eventuale personale domestico o visitatori della presenza delle telecamere. Inoltre, le telecamere non devono inquadrare spazi pubblici o aree private di terzi (come il balcone del vicino), poiché ciò violerebbe la sfera privata altrui. Consultare le linee guida del Garante della Privacy è essenziale per configurare correttamente il sistema, gestire la conservazione delle registrazioni e posizionare i dispositivi in modo conforme alla legge.
  • Come funziona un sistema antintrusione e perché permette di attivarlo parzialmente?
    Un sistema antintrusione utilizza sensori distribuiti negli ambienti per rilevare anomalie come l'apertura di porte e finestre, la rottura di vetri o il movimento di intrusi. La centralina di controllo elabora questi dati e attiva gli allarmi. Una caratteristica distintiva di questi sistemi moderni è la capacità di zonizzazione: permettono di attivare la protezione solo sulle aree non occupate (ad esempio, pianerottolo e ingressi) mentre si rimane nelle zone abitate (salotto, camere). Questa funzione, spesso chiamata 'stay mode', garantisce la sicurezza contro le intrusioni esterne mantenendo il comfort e la libertà di movimento all'interno degli spazi interni, disattivando i sensori presenti nelle stanze frequentate.
  • A cosa servono i rilevatori di fumo e gas e quanti ne occorrono?
    I rilevatori di fumo e gas sono dispositivi cruciali per prevenire incidenti domestici gravi. I sensori di fumo individuano particelle di combustione o scintille, mentre quelli di gas rilevano concentrazioni pericolose di metano, GPL o monossido di carbonio. Quando una concentrazione supera una soglia prestabilita, il dispositivo emette un allarme sonoro per avvisare immediatamente gli occupanti, consentendo interventi tempestivi come la ventilazione o l'intervento dei vigili del fuoco. Il numero di sensori necessari dipende dall'ampiezza degli ambienti e dal numero di stanze da monitorare; è consigliabile installarne almeno uno in ogni camera da letto e nelle vicinanze di cucine o locali tecnici per garantire una copertura efficace e rapida della minaccia.
  • In che modo i citofoni e i videocitofoni migliorano la sicurezza domestica?
    Citofoni e videocitofoni costituiscono la prima linea di difesa contro l'accesso non autorizzato, permettendo di verificare l'identità dei visitatori prima di aprire la porta. Mentre il citofono tradizionale offre solo l'intercomunicazione vocale, il videocitofono aggiunge la componente visiva, mostrando chiaramente il volto e l'aspetto del visitatore. Questo riduce drasticamente il rischio di cadere in trappole o accettare visite indesiderate fingendosi corrieri o addetti ai lavori. Per le abitazioni singole offrono un controllo diretto, mentre per i condomini sono in grado di smistare le chiamate ai singoli appartamenti, garantendo che solo il destinatario possa rispondere e decidere se consentire l'ingresso, aumentando così il livello generale di sicurezza dell'edificio.