Stufe combinate legna pellet

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Stufe combinate legna pellet

Le stufe combinate a legna pellet riscaldano l'ambiente piacevolmente e riducono di molto i consumi. Vediamo come inserirle al meglio in casa.

di Redazione

24 dicembre 2013

Le precauzioni necessarie prima di inserire una stufa combinata pellet

Una stufa a pellet è un ottimo modo per ridurre i costi del metano. Il prezzo d'acquisto è abbastanza contenuto, e un elemento di questo tipo è in grado di tenere al caldo tutto l'inverno. Prima di acquistarne una, determinate la quantità di spazio che avete la necessità di riscaldare. Una stufa di dimensioni eccessive non solo sarà inutile, ma sprecherà combustibile e aumenterà l'inquinamento atmosferico. Posizionatela nella stanza che utilizzate di più durante la giornata, in prossimità dello sbocco della canna fumaria che dovrà fuoriuscire all'esterno. E' necessaria la visita di un tecnico professionista che stabilirà se il vostro impianto è a norma e in grado di essere implementato da una stufa combinata a pellet. Installate una protezione adeguata sul pavimento, in modo che non venga rovinato dal combustibile. Potete trovare scudi protettivi nei negozi di ferramenta e forniture per edilizia. La stufa dovrebbe essere posta in un luogo libero da mobili, specie se non è dotata del sistema di raffreddamento esterno. Per valorizzarla al massimo, abbellite la parete retrostante, appendendo dei quadri con cornici che riprendano lo stile e il materiale della stufa stessa. Alcuni modelli hanno accessori di grande stile, come ad esempio portelli e rivestimenti delle canne fumarie dorati o bronzati. Queste stufe si adattano perfettamente in arredamenti di stile classico e retrò, creando in un istante un'atmosfera calda ed accogliente. Se il vostro arredamento è invece orientato al design e al minimal, scegliete una stufa combinata in ceramica, sia monocolore che riccamente decorata. Una stufa di questo tipo diventerà il vero e proprio centro focale della stanza. Accostatela a mobili rigorosi e lineari, in gradazione cromatica simile o in netto contrasto per giocare con forme e colori in maniera innovativa ma sempre con stile ed eleganza.

Come si utilizza il pellet in una stufa combinata

La stufa combinata permette di utilizzare sia il legno che il pellet. Il pellet presenta numerosi vantaggi rispetto al legno: è economico, efficiente e leggero da trasportare. Viene venduto in sacchetti di 10 kg circa. Se lo volete usare, pulite prima la stufa e la canna fumaria da ogni residuo di sporco, cenere e fuliggine. Aprite quindi il portello della stufa e inserite la quantità necessaria di pellet con una pala (solitamente si varia da un minimo di 5 ad un massimo di 10 kg). Per migliorare la circolazione dell'aria, aprite tutti gli sfiati. Accendete la stufa con l'apposito pulsante. Dopo circa 30 minuti, il pellet comincerà a bruciare per conto proprio e potrete regolare a piacimento il grado di calore. Se volete aumentare la temperatura, non dovete fare altro che aggiungere qualche grano di pellet ogni ora, senza mai esagerare con la quantità.

Stufe combinate a confronto

Le stufe che utilizzano il pellet sono ormai molto diffuse nelle abitazioni. Ci sono molte tipologie di pellet. Alcune sono di legno compresso, mentre altre sono composte da legno e fibre di carta. Entrambe sono efficienti, ma il pellet in legno è più durevole. Anche le stufe combinate differiscono tra loro, soprattutto per quanto riguarda le prestazioni. Prendete in esame la tramoggia della stufa, ovvero la zona nella quale il pellet viene memorizzato. Se è ampia, significa che la quantità di pellet potrà essere ridotta al minimo. Confrontate poi gli eventuali optional, come le porte frontali in vetro e i ventilatori. Se presenti, la qualità del riscaldamento sarà nettamente superiore. Le stufe combinate in ghisa sono molto belle esteticamente e sicure. L'unica pecca è la colorazione, che è praticamente identica per ogni modello. Se volete quindi una stufa in un certo colore, dovrete orientarvi diversamente. La stufa deve garantire la massima sicurezza. Sarebbe meglio scegliere un modello dotato di un sistema di regolazione automatica della fiamma. Se avete dei bambini in casa, acquistate una stufa che rimane sempre fresca esternamente. Il costo è leggermente superiore, ma la sicurezza è impagabile. E' indispensabile che ci sia lo sfiato di scarico, che provvederà a portare all'esterno dell'abitazione i fumi e le sostanze nocive.

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Domande frequenti

  • È obbligatorio avere la canna fumaria per installare una stufa combinata?
    Sì, l'utilizzo della canna fumaria è fondamentale e spesso obbligatorio per le normative vigenti sulla sicurezza degli impianti. La stufa combinata richiede uno scarico dei fumi verso l'esterno per eliminare gas tossici come il monossido di carbonio. Prima dell'installazione, è necessario far verificare a un tecnico abilitato che la canna fumaria esistente sia a norma, intatta e adatta a gestire le specifiche emissioni della nuova stufa. In alcuni casi potrebbe essere necessario sostituire o pulire la canna fumaria preesistente per garantire un tiraggio corretto e prevenire rischi di incendio o intossicazione.
  • Come si passa dalla combustione a legna a quella a pellet?
    Per cambiare tipo di combustibile, è essenziale effettuare una pulizia accurata della camera di combustione e della canna fumaria, rimuovendo ceneri, fuliggine e residui del materiale precedente. Successivamente, si apre il portello e si inserisce il pellet tramite la tramoggia o direttamente nel braciere, utilizzando una piccola pala. Si consiglia di iniziare con dosi contenute (tra 5 e 10 kg iniziali) e di aprire gli sfiati per favorire la circolazione dell'aria. Dopo l'accensione tramite il pulsante dedicato, dopo circa 30 minuti la combustione diventa autonoma. È importante non mescolare i due combustili nello stesso ciclo per evitare malfunzionamenti.
  • Quanto dura il pellet nella tramoggia e quanto spesso va ricaricato?
    L'autonomia dipende dalla capacità della tramoggia, ovvero il serbatoio di accumulo del pellet. Modelli con tramogge ampie permettono di ridurre drasticamente la frequenza di ricarica, garantendo ore di funzionamento continuo senza intervento umano. In generale, il consumo varia in base alla potenza richiesta e all'isolamento della casa. Per ottimizzare i tempi, si può regolare la fiamma: una fiamma media consuma meno rispetto al massimo. Controllare periodicamente il livello del serbatoio evita che la stufa si spenga improvvisamente durante la notte o in assenza di personale.
  • Quali criteri di sicurezza devono avere le stufe combinate per famiglie con bambini?
    La sicurezza è prioritaria, specialmente in presenza di bambini. Si raccomanda l'acquisto di modelli dotati di sistemi di regolazione automatica della fiamma per evitare surriscaldamenti pericolosi. Un aspetto cruciale è la temperatura esterna della stufa: esistono modelli specifici progettati per rimanere freschi al tatto, prevenendo ustioni accidentali. Inoltre, è utile installare protezioni fisiche intorno alla stufa se questa non ha già barriere integrate. Verificare sempre la presenza dello sfiato di scarico funzionante è altrettanto vitale per garantire l'espulsione sicura dei fumi nocivi all'esterno dell'abitazione.
  • Come scegliere la stufa giusta in base allo stile dell'arredamento?
    La scelta estetistica dipende dallo stile della vostra casa. Per ambienti classici o retrò, le stufe in ghisa sono ideali grazie al loro aspetto tradizionale, anche se i colori sono limitati. Al contrario, per arredi moderni, minimalisti o di design, preferirete stufe in ceramica, disponibili in monocromatico o decorate, che diventano il punto focale della stanza. In questi casi, abbinatele a mobili lineari e rigorosi, giocando con contrasti cromatici o tonalità simili. Accessori come portelli dorati o rivestimenti speciali possono personalizzare ulteriormente l'oggetto, integrandolo armoniosamente nell'ambiente circostante.