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termoregolazione

Aggiornato il 20 maggio 20134 capitoli5 domande frequenti

Caratteristiche principali

Il sistema di termoregolazione in linea di massima è costituito da una centralina generale e di sonde dislocate nei vari ambienti che rilevano la temperatura istantanea. La centralina inoltre, per mezzo degli attuatori comandati, ha il controllo totale sulle elettrovalvole e sulle pompe di circolazione. Le sonde locali possono essere regolate manualmente e quelle più moderne sono tutte dotate di touch screen di ultima generazione che facilita notevolmente le operazioni di impostazione temperatura ma ovviamente hanno un costo più elevato. La funzione principale dell’impianto di termoregolazione è quella di far risparmiare sul totale della bolletta energetica fino ad un 10% rispetto al tradizionale impianto guidato da un unico termostato centrale. Si può installare senza problemi sia su sistemi di riscaldamento a termosifoni che su pannelli radianti o ventilconvettori di ultima generazione. Inoltre se in casa si dispone di un sistema di riscaldamento con termostato centrale non è necessario rifare l’intero impianto ma basta cambiare solamente alcuni elementi sensibili ed aggiungere le singole sonde nelle varie stanze.

Funzionamento degli impianti di termoregolazione

La termoregolazione è gestita in maniera esclusiva dalla centralina di controllo la quale prevede la raccolta dati inviatigli dalle sonde sistemate in ogni locale dell’abitazione relativi alle varie temperature rilevate. Appena ricevuti i dati la centralina li elabora mettendoli in comparazione con quelli che gli sono stati impostati manualmente zona per zona e provvede ad attivare il riscaldamento solo ed esclusivamente in quelle zone dove sia strettamente necessario senza sprechi inutili e costosi di energia. Per far ciò la centralina invia una serie di impulsi alle pompe e alle elettrovalvole che mettono a punto il flusso del liquido riscaldante in circolo nelle varie sezioni della casa in modo da riscaldare più intensamente solo dove sia necessario e ridurre l’emissione di calore in quei locali già caldi a sufficienza. Per un funzionamento ottimale di tutto il sistema di termoregolazione è opportuno collocare le sonde seguendo alcuni parametri imprescindibili. È necessario sistemarle lontano da fonti di luce diretta provenienti dall’esterno e lontano da possibili flussi di aria sia fredda sia calda che in qualche modo altererebbero e falserebbero significativamente il rilevamento della temperatura in quel dato punto della casa.

Vantaggi e svantaggi della termoregolazione

La termoregolazione ha dei vantaggi indiscutibili come il confort climatico che offre: infatti può permettere di scegliere la temperatura che più si gradisce per ciascuna stanza della propria abitazione, cosa che non si può fare in nessun modo con gli impianti dotati solamente di un termostato generale. Come già anticipato si ottiene un risparmio effettivo del 10% sui consumi energetici e le spese sostenute per installare il sistema col tempo si ripagano da sole senza alcuno sforzo. Inoltre se in casa si possiede più stanze di quante effettivamente se ne utilizza quotidianamente si può decidere in piena autonomia di riscaldare a pieno regime solo quelle frequentate e lasciare le altre fredde senza che ciò costituisca un problema per l’impianto. La termoregolazione è diventata un obbligo per i condomini dove un termostato centrale in precedenza regolava la temperatura di tutti gli appartamenti mentre adesso ciascun modulo abitativo paga il consumo effettivo del calore di cui ha bisogno. L’obbligatorietà effettiva dell’impianto partirà in Lombardia dal primo Agosto 2013 per tutte le potenze superiori a 350 kilowatt e per sistemi di riscaldamento messi in loco antecedenti al primo Agosto 1997. Il costo delle nuove istallazioni ricadrà sugli inquilini pesando in maniera incisiva sul bilancio familiare ma a lungo andare ne trarranno benefici evidenti sul risparmio energetico.

Costo della termoregolazione

Il costo degli impianti di termoregolazione dipende dalla tipologia di apparecchiature che si intende installare e dal sistema di distribuzione dell’impianto nonché da quanti automatismi si vogliono applicare. In media i prezzi delle singole sonde oscillano tra i sessanta e i centocinquanta euro ciascuna per quelle più ricercate a seconda di quanto siano informatizzate mentre la centralina ha un prezzo medio che si aggira attorno alle settecento euro. Il costo di queste spese viene però ammortizzato nel tempo grazie al risparmio che si ha sulla bolletta energetica.

Domande frequenti

  • Quanto posso risparmiare concretamente installando un sistema di termoregolazione?
    L'installazione di un impianto di termoregolazione consente generalmente un risparmio sulla bolletta energetica compreso intorno al 10% rispetto a un sistema tradizionale gestito da un unico termostato centrale. Questo vantaggio deriva dalla capacità del sistema di erogare calore solo negli ambienti dove è effettivamente necessaria, evitando sprechi. Sebbene il costo iniziale per l'acquisto delle sonde e della centralina possa sembrare elevato, l'investimento si ammortizza nel tempo grazie alla riduzione dei consumi. Inoltre, poter gestire autonomamente la temperatura di ogni stanza evita di surriscaldare locali inutilizzati, ottimizzando ulteriormente la spesa energetica.
  • È possibile installare la termoregolazione anche in un condominio con riscaldamento centralizzato?
    Sì, la termoregolazione è molto utile nei condomini, specialmente dopo le normative che impongono la contabilizzazione dei consumi individuali. Anche se il calore proviene da un sistema centralizzato, installare valvole termostatiche sui termosifani o sonde nei vari locali permette di regolare la temperatura specifica di ogni appartamento. Questo garantisce che tu paghi solo per il calore effettivamente utilizzato. In alcune regioni, come la Lombardia, l'obbligo di installazione per determinate tipologie di impianti è già attivo da anni, rendendo questa tecnologia uno strumento essenziale per rispettare le norme e contenere i costi condominiali.
  • Dove devo posizionare le sonde di temperatura per evitare errori di misurazione?
    Per garantire il corretto funzionamento del sistema, le sonde devono essere posizionate strategicamente per rilevare la temperatura reale dell'ambiente. È fondamentale evitarne il collocamento vicino a fonti di luce solare diretta, poiché il calore dei raggi potrebbe falsare la lettura, inducendo l'impianto a spegnersi prematuramente. Allo stesso modo, bisogna tenerle lontane da correnti d'aria fredda o calda, come quelle generate da porte finestre aperte, prese d'aria o condotti di ventilazione. Una posizione centrale nella stanza, a circa 1,5 metri da terra, è solitamente la scelta migliore per una rappresentatività accurata della temperatura percepita.
  • Devo sostituire l'intero impianto di riscaldamento per installare la termoregolazione?
    No, non è necessario sostituire l'intera infrastruttura di riscaldamento. La termoregolazione può essere integrata in impianti esistenti, sia essi a termosifoni tradizionali, pannelli radianti o ventilconvettori. Spesso basta sostituire il vecchio termostato centrale con una centralina moderna e aggiungere le sonde ambientali nelle singole stanze. Gli attuatori e le elettrovalvole vengono controllati dalla nuova centralina per modulare il flusso dell'acqua calda. Questa modularità rende l'upgrade accessibile e meno invasivo, permettendo di modernizzare il controllo climatico della casa mantenendo invariati i generatori di calore e le tubazioni preesistenti.
  • Qual è il costo indicativo di un impianto di termoregolazione?
    I costi variano in base alla complessità del sistema e alla tecnologia delle componenti. In media, una singola sonda ambientale può costare tra i 60 e i 150 euro, a seconda che sia manuale o dotata di schermi touch e funzionalità avanzate. La centralina di controllo, cuore del sistema, ha un prezzo medio di circa 700 euro. Oltre ai materiali, va considerato il costo della manodopera per l'installazione e la configurazione. Tuttavia, questi investimenti iniziali sono spesso recuperati rapidamente grazie al risparmio mensile sulla bolletta del gas o della corrente, rendendo l'operazione economicamente vantaggiosa nel lungo periodo.

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