faretti per soffitto

Illuminazione

faretti controsoffitto

Hai realizzato una controsoffittatura e adesso vuoi completarla montando dei simpatici faretti per illuminare al meglio il tuo appartamento? Niente paura, con la nostra guida riuscirai a districarti con semplicità, anche se sei alle prime armi!

di Redazione

04 settembre 2013

Un buon inizio: gli strumenti necessari

Per cominciare un lavoro di questo genere, dobbiamo per prima cosa renderci conto bene di cosa fare e come farlo. Quindi valutiamo con calma la situazione, quasi fossimo degli investigatori moderni che devono elencare i fattori determinanti per la riuscita della loro indagine e catalogarli. Il primo punto da tenere in considerazione è avere un controsoffitto in cartongesso che sia stato realizzato efficientemente. Poi acquistare i faretti a incasso predisposti per essere montati sul cartongesso. Appurati questi due elementi essenziali possiamo cominciare a realizzare con calma quanto ci siamo prefissi, ma prima bisogna dare un'occhiata agli attrezzi necessari per realizzare un buon lavoro. Gli attrezzi da utilizzare sono essenzialmente tre: un buon trapano con punta a tazza (oppure un seghetto alternativo) un pennarello e un cacciavite. Per quanto riguarda invece la parte elettrica, oltre al materiale specifico che è il faretto stesso, è bene premunirsi di filo di ferro e una pinza da elettricista. Strumenti che potete trovare in qualsiasi ferramenta. Oltre a questo è indispensabile avere come minimo un po' di dimestichezza con i cosiddetti ferri del mestiere. Un altro consiglio prima di cominciare è quello di stabilire sin dal principio la giusta distanza su cui installare i faretti nel cartongesso, per creare quell'armoniosa combinazioni di luci che ci vuole per la vostra casa. E' essenziale avere un grande senso pratico, perché molto spesso se i faretti sono montati a casaccio, illumineranno parti della stanza a discapito di altre. L'ultima cosa da tenere bene in considerazione è quella di controllare sempre la potenza in watt delle lampade dei vostri faretti, quindi che non siano troppo potenti perché rischierete di bruciare il trasformatore! Una volta stabilito quest'altro punto, possiamo procedere con il montaggio vero e proprio.

Come procedere

Per montare i faretti nelle controsoffittature bisogna segnare con un pennarello indelebile i vari punti in cui montarli. Una volta segnati i punti su cui procedere assicuratevi di spegnere l'interruttore dell'energia elettrica della vostra casa. Meglio lavorare sul sicuro. Quindi utilizzate un trapano con punta a tazza del diametro leggermente superiore a quello del faretto e cominciate a bucare mantenendo il braccio diritto. Perché fare un buco un po' più grande? Perché in questo modo, una volta effettuato il foro, il diametro del faretto entrerà senza difficoltà nell'incavatura creata. Se non possedete il trapano con punta a tazza, potrete usare quest'altro sistema: segnate, con una matita, la circonferenza del faretto stesso. Dopo, utilizzare un trapano a punta normale e forate intorno alla circonferenza e poi scavate con un seghetto da cartongesso al suo interno per completare l'operazione. Con questi due pratici sistemi potrete finalmente installare il faretto nella giusta posizione nella controsoffittatura, senza fare danni.

Un buon collegamento con i fili elettrici

Abbiamo i faretti e ora non resta che inserirli, ma prima bisogna raccordarli. Questa è un'operazione particolarmente facile e che potrete eseguire anche non avendo esperienza nel campo elettrico. Ipotizziamo di aver scelto un faretto da dodici watt: basta avere un cacciavite con punta a stella e svitare le viti del trasformatore, per collegare i fili elettrici al trasformatore della morsettiera. Poi bisogna collegare il fascio precablato alla morsettiera dodici watt (all'altra estremità del trasformatore). Per far passare il cavo nei fori che avrete praticato, utilizzate del filo di ferro che servirà per farlo passare da un punto all'altro. Potrete raccordare la spina del faretto al trasformatore, per inserirla nel controsoffitto. I faretti sono dotati di due alette laterali: mentre li inserite, assicuratevi che le alette facciano lo scatto verso l'alto e s'incastreranno alla perfezione, dandovi l'illuminazione che desideravate da tempo! Come avete visto, è un'operazione semplice, che potrete eseguire senza difficoltà, tenendo ben presente le linee guida che vi abbiamo dato.

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Domande frequenti

  • Quali sono gli attrezzi indispensabili per installare i faretti nel cartongesso?
    Per un montaggio efficace ti servono principalmente un trapano con punta a tazza del diametro giusto o, in alternativa, un seghetto alternativo per il cartongesso. Non dimenticare un pennarello indelebile per segnare i punti esatti, un cacciavite a croce per le viti del trasformatore e una pinza da elettricista. È fondamentale disporre anche di un pezzo di filo di ferro rigido, utile per guidare i cavi elettrici attraverso i fori praticati nel controsoffitto. Avere questi strumenti a portata di mano rende il lavoro più fluido e professionale.
  • Come si calcola la spaziatura corretta tra i faretti per un’illuminazione armoniosa?
    La distanza ideale dipende dall’altezza del soffitto e dalla potenza delle lampade, ma una regola generale suggerisce di posizionare i faretti a circa metà della distanza tra il muro e il centro della zona da illuminare. In media, per un’illuminazione ambientale uniforme, si lasciano dai 90 ai 120 centimetri tra un faretto e l’altro. Evita di installarli a caso: una disposizione simmetrica e calcolata evita zone d’ombra indesiderate e garantisce che ogni angolo della stanza riceva la luce necessaria senza creare abbagliamenti o sprechi energetici.
  • È pericoloso installare i faretti se non si ha esperienza con l’elettricità?
    L’installazione fisica del faretto nel cartongesso è sicura, ma il collegamento elettrico richiede cautela. Prima di toccare qualsiasi filo, devi assolutamente spegnere l’interruttore generale o staccare il salvavita corrispondente al circuito. Collegare i cavi alla morsettiera del trasformatore è un’operazione semplice grazie ai connettori a vite, ma se non ti senti sicuro, affidati a un elettricista. Rispettare le norme di sicurezza previene rischi di corto circuito o shock elettrici, garantendo che il tuo nuovo impianto funzioni correttamente e in totale sicurezza.
  • Quale diametro deve avere il foro praticato nel cartongesso?
    Il foro deve avere un diametro leggermente inferiore rispetto alla cornice esterna del faretto, ma sufficiente per permettere il passaggio del corpo luminoso. Solitamente, si utilizza una punta a tazza specifica per il modello di faretto acquistato. Se usi il metodo del seghetto, traccia prima il cerchio esterno e poi taglia all’interno. Un foro troppo piccolo costringerà a forzare il faretto, rischiando di rompere il cartongesso; uno troppo grande farà penzolare il dispositivo, rendendo difficile fissarlo con le molle laterali. Controlla sempre le specifiche tecniche della confezione.
  • Cosa succede se si superano i Watt consigliati dal trasformatore?
    Superare la potenza massima supportata dal trasformatore può causarne il surriscaldamento e il guasto immediato, oppure nel lungo termine può danneggiare l’isolamento dei cavi creando un rischio incendio. Ogni trasformatore ha un limite preciso, spesso indicato sulla scatola o sul dispositivo stesso. Assicurati che la somma dei Watt delle lampadine collegate non ecceda mai questa soglia. Utilizzare LED a basso consumo ti permette di installare più faretti senza sovraccaricare il sistema, mantenendo alta l’efficienza energetica e la durata dell’impianto.