serre da balcone

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Serre da balcone

Lo spazio sul balcone è poco ma voi avete il pollice verde e sognate di avere una serra in cui coltivare fiori o un piccolo orto di aromatiche? Non disperate, in commercio esistono tanti tipi diversi di serre da balcone

di Redazione

25 novembre 2013

A cosa servono le serre da balcone

Se il terrazzo è di piccole dimensioni e il balcone è ancora più ristretto, questa tipologia di serre riesce a creare un angolo all'interno del quale coltivare piante e fiori riuscendo a farle crescere sane e rigogliose. Proprio come le serre di grandi dimensioni, infatti, anche le contenute serre da balcone hanno sempre una struttura trasparente che permette il passaggio della luce e, al tempo stesso, protegge e ripara le specie di piante più delicate dalle intemperie e dalle temperature eccessivamente rigide, andando a creare una efficace barriera contro le avversità atmosferiche di ogni tipo. Nella maggior parte dei casi queste piccole serre hanno delle pareti removibili per consentire un'adeguata ventilazione interna. Si puliscono molto facilmente e non richiedono particolari manutenzioni. La loro principale caratteristica è quella di essere realizzate con materiali differenti ma, comunque, sempre resistenti sia ai raggi solari sia al gelo intenso e creati per durare nel tempo.

Serre da balconi: materiali e forme diverse per usi diversi

Un tipo di serra da balcone molto in uso è quella realizzata con una struttura in alluminio e una copertura in policarbonato. Si tratta di serre normalmente a più ripiani e in grado di ospitare un discreto numero di piante. Nella maggior parte dei casi i ripiani sono a griglia per permettere lo scorrimento dell'acqua e hanno altezza regolabile. Di conseguenza, questo tipo di serra si rivela molto pratica quando si devono sistemare piante di diversa altezza. La regolazione avviene avvitando o svitando l'apposita ghiera collocata lungo le 4 pareti laterali della serra. Sono di facile montaggio, robuste, molto durevoli e inalterabili nel tempo. Quelle di dimensioni leggermente più ampie sono spesso dotate di un'anta doppia a battente che rende più funzionale inserire o togliere anche piante di grosse dimensioni. Nel caso si vogliano invece riparare piante di una certa altezza è meglio orientarsi verso serre costruite con una struttura in tubolare di acciaio e ricoperte da una copertura in PVC che permette di evitare rischi derivanti da eventuali rotture di coperture in vetro. L'assenza di ripiani all'interno della serra elimina ogni ingombro permettendo il ricovero di piante di discrete dimensioni. Il loro posizionamento contro il muro del balcone è perfetto, anche perché molte serre di questo tipo prevedono una possibilità di accesso sui due lati più corti. Molto spesso sono infatti presenti una sorta di porte che si possono aprire e chiudere grazie a una cerniera. Chi si trova a dover lottare con spazi veramente ridotti troverà eccezionali le serre da balcone di forma angolare che, grazie a questa particolarità e alle dimensioni estremamente compatte, riescono a essere posizionate facilmente. La struttura in acciaio verniciato con polveri epossidiche viene ricoperta da un telo trasparente in materiale plastico resistente ai raggi solari e apribile grazie a una pratica cerniera. L'accesso ai ripiani è quindi molto facile e d'estate, eliminando la copertura, può essere utilizzata come fioriera da esterno. Sono quasi sempre realizzate in acciaio iossidabile anche le strutture delle serre da balcone dotate di ruote. Questi modelli sono particolarmente funzionali perché permettono di essere spostati con grande facilità sia per provvedere alla pulizia sia per modificare l'esposizione delle piante.

Serre da balcone particolari

In commercio esistono serre da balcone con caratteristiche particolari per soddisfare le esigenze di chi predilige coltivare piante grasse, piante da fiore o erbe aromatiche. Si montano con grande facilità grazie a resistenti giunti in plastica e, grazie alla loro piacevolezza estetica, diventano anche un elegante complemento d'arredo. Sono dotate di ripiani regolabili realizzati con rete in acciaio verniciato con polvere epossidica e leggermente inclinati per evitare ristagni d'acqua non tollerati dalle piante grasse. Riescono ad ospitare un notevole numero di piante e il telo di copertura in plastica trasparente può essere rimosso in estate per trasformare la serra in ricercata fioriera.

Domande frequenti

  • Quali sono i migliori materiali per una serra da balcone?
    La scelta dipende dallo spazio e dal budget. Le serre con struttura in alluminio e copertura in policarbonato sono ideali per chi cerca durata, leggerezza e resistenza agli agenti atmosferici; offrono spesso ripiani regolabili a griglia per un ottimo drenaggio. Per piante alte o voluminose, preferisci modelli in acciaio tubolare con copertura in PVC: l'assenza di ripiani interni massimizza lo spazio verticale ed evita i rischi di rottura del vetro. Se hai poco spazio, le versioni angolari in acciaio verniciato con telo plastico trasparente sfruttano gli angoli morti del balcone. Infine, i modelli su ruote, realizzati in acciaio inossidabile, garantiscono massima mobilità per seguire l'esposizione solare durante la giornata.
  • Come si installa e si mantiene una serra da balcone?
    Il montaggio è generalmente semplice e richiede pochi attrezzi, specialmente per i modelli con giunti in plastica o viti a ghiera sulle pareti laterali. Una volta assemblata, la manutenzione è minima: basta pulire regolarmente le superfici trasparenti per garantire il massimo passaggio di luce. Le strutture metalliche resistono bene al gelo e ai raggi UV, ma è buona norma controllare periodicamente le guarnizioni e le cerniere. I ripiani a griglia o inclinati favoriscono il deflusso dell'acqua, prevenendo ristagni. In estate, molti teloni possono essere rimossi completamente, trasformando la struttura in una fioriera aperta, oppure lasciati parzialmente aperti per favorire la ventilazione naturale necessaria alla crescita sana delle piante.
  • È possibile coltivare piante grasse in una serra da balcone?
    Assolutamente sì, purché si scelga il modello giusto. Le serre specifiche per succulente presentano ripiani in rete d'acciaio verniciato e leggermente inclinati. Questa inclinazione è fondamentale: permette all'acqua di irrigazione di defluire rapidamente, evitando il ristagno idrico che causa marciume radicale nelle piante grasse. Inoltre, questi modelli sono progettati per ospitare un alto numero di esemplari in modo ordinato. La copertura in plastica trasparente protegge dal freddo intenso e dalla pioggia battente, creando un microclima stabile. D'estate, rimuovendo il telo, la serra diventa una fioriera aerata, perfetta per le esigenze delle piante grasse che amano il sole diretto ma temono l'eccessiva umidità notturna.
  • Quale serra scegliere se ho poco spazio sul balcone?
    Per spazi ridotti, la soluzione migliore è la serra da balcone angolare. Grazie alla sua forma geometrica, si inserisce perfettamente negli angoli del terrazzo, ottimizzando ogni centimetro disponibile senza ingombrare il passaggio. Solitamente è realizzata in acciaio verniciato e dotata di un telo plastico resistente ai raggi solari, apribile tramite cerniera per accedere facilmente alle piante. Questa configurazione compatta offre comunque protezione efficace contro vento e gelate. Un altro valido aiuto sono i modelli su ruote: anche se non necessariamente angolari, la loro portabilità ti permette di spostarli rapidamente per sfruttare al meglio la luce disponibile o di ritirarli in un angolo meno visibile quando non servono, mantenendo il balcone ordinato.