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Vialetti in pietra

Aggiornato il 30 dicembre 20135 domande frequenti
Vialetti in pietra

Viale in pietra

L’estetica di un open-space, è data anche dall’organizzazione delle sue parti, dalla cura degli spazi, dagli elementi creativi che determinano la caratterizzazione di un design d’insieme, dalla pragmaticità che si concretizza attraverso la presenza di elementi utili a rendere il green space, una location vivibile e di grande effetto sotto il profilo estetico. In un giardino, le piante, i fiori ed il prato, rappresentano l’elemento naturale, e allo stesso tempo, il punto di contatto con l’estetica. Il viale, è il percorso calpestabile, che rende il giardino un luogo percorribile in tutta la sua profondità, enfatizzando anche la bellezza e lo stile che ne determina il design. Una delle tecniche maggiormente scelte per la costruzione di un vialetto in pietra è l’affogare la pietra scelta direttamente nel terreno: questo tipo di disposizione, rende solida la struttura. Questo tipo di tecnica, non richiede imponenti lavori durante la fase di costruzione stessa e nella fase di manutenzione: gli unici passaggi che interessano il percorso, sono la rasatura dell’erba, e il livellamento del terreno. Nella fase di manutenzione, è necessario eliminare i ciuffi d’erba che potrebbero spuntare tra una lastra e l’altra, rendendo cosi il viale pulito e curato. Le lastre vanno posizionate una volta scavata una piccola fossa, adatta a contenere la grandezza di una lastra di pietra; la distanza tra una pietra e l’altra, tende a variare a seconda della scelta estetica e della grandezza del giardino: si può optare per una distanza pari a circa sessanta centimetri, l’equivalente di un passo. La lastra inoltre non deve essere posizionata troppo al di sotto del prato, o sopra un terreno pendente; per creare un percorso, è necessario determinare lo spazio e livellare il terreno stesso. In commercio vi sono diversi tipi di lastre, che si adattano a diversi gusti e anche a diversi stili. Esse variano nel colore e nella forma, e si presentano resistenti agli attacchi atmosferici. Prima di disporre le diverse lastre è bene avere un’idea precisa del lavoro che si intende effettuare, delineando il percorso con pali e corde, poiché ad occhio, non sarebbe possibile effettuare un lavoro di precisione. Molto in voga, sono i giardini con percorsi in ghiaia, con pietre rialzate al lato, assolutamente scenografiche negli spazi aperti. La ghiaia, però, richiede un’attenta manutenzione, per cui, è sconsigliabile, soprattutto se la zona di calpestio, richiede notevole solidità. La ghiaia tende a perdersi e quindi va sostituita, non è comoda e non si livella facilmente. In alternativa alla pietra, i percorsi in tufo, sono un’ottima soluzione.

Domande frequenti

  • Come si posano correttamente le lastre di pietra per un vialetto?
    Per posare un vialetto in pietra, è fondamentale preparare il terreno scavando una fossa leggermente più profonda rispetto allo spessore della lastra. Si consiglia di livellare accuratamente il fondo e inserire le pietre in modo che siano allineate con il livello del prato, evitando che sporgano eccessivamente o siano troppo infossate. Prima della posa definitiva, traccia il percorso utilizzando pali e corde per garantire rettilinearità e precisione, poiché farlo ad occhio rischia di compromettere l'estetica finale. La stabilità si ottiene assicurandosi che ogni lastra poggia saldamente sul substrato preparato.
  • Qual è la distanza ideale tra una pietra e l'altra?
    La distanza tra le lastre varia in base alle dimensioni del giardino e allo stile desiderato, ma una regola pratica comune prevede uno spazio di circa sessanta centimetri. Questa misura corrisponde approssimativamente alla lunghezza di un passo medio, garantendo comodità di calpestio senza richiedere troppa manutenzione nelle fessure. Se si preferisce un aspetto più compatto, si possono avvicinare le pietre, mentre per un effetto più rustico si può aumentare lo spazio, eventualmente riempendolo con erba o ghiaia fine, purché si tenga presente che maggiore è il vuoto, maggiore sarà il lavoro di pulizia.
  • È meglio usare ghiaia o lastre di pietra per il vialetto?
    Le lastre di pietra offrono una superficie più stabile, sicura e comoda da camminare, richiedendo meno manutenzione costante. La ghiaia, pur essendo molto scenografica e popolare nei giardini moderni, presenta svantaggi significativi: tende a disperdersi ai lati del percorso, richiede frequenti riordini e sostituzioni, e non garantisce la stessa solidità necessaria per un calpestio intenso. Inoltre, la ghiaia è difficile da livellare uniformemente nel tempo. Se cerchi praticità e durata nel tempo, le lastre interrate o semi-interrate sono generalmente la scelta superiore rispetto alla semplice distesa di ghiaia.
  • Quale manutenzione richiedono i vialetti in pietra?
    I vialetti realizzati con lastre di pietra interrata richiedono una manutenzione minima ma regolare. L'intervento principale consiste nel rimuovere periodicamente i ciuffi d'erba e le infestanti che tendono a spuntare dalle fessure tra una lastra e l'altra, mantenendo così l'aspetto ordinato. Non sono necessari lavori complessi o costosi. È sufficiente controllare occasionalmente il livellamento del terreno circostante e rasare l'erba ai bordi. A differenza dei percorsi in ghiaia, non bisogna preoccuparsi di spostare materiali o sostituire pietre perse, rendendo questa soluzione ideale per chi desidera un giardino bello ma gestibile.
  • Si possono usare altri materiali oltre alla pietra tradizionale?
    Assolutamente sì, esistono alternative valide come il tufo, che rappresenta un'ottima soluzione per i percorsi pedonali. Il tufo offre un aspetto rustico e naturale simile alla pietra, con eccellenti proprietà di resistenza agli agenti atmosferici. Come per le lastre tradizionali, anche per il tufo è consigliabile una posa attenta con preparazione del terreno per garantire stabilità. La varietà di forme e colori disponibili nel mercato permette di personalizzare il vialetto in base allo stile del giardino, sia esso moderno, classico o rurale, integrandosi armoniosamente con il verde circostante.

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