Prato malato

Giardinaggio

Malattie del prato

Le malattie del prato sono di origine fungina, e si manifestano con la presenza di macchie bianche, rosa o brune su alcune zone del terreno.

di Redazione

17 marzo 2014

Patologie del prato

Il prato è un meraviglioso e raffinato manto erboso, che per conservare la sua bellezza nel tempo, necessita di numerose cure. Curare il prato, equivale a riconoscere le patologie che potrebbero comprometterne la crescita, l’omogeneità, la compattezza, la bellezza. Le più importanti malattie del prato, sono generalmente di tipo fungino: il marciume rosa, è una patologia della stagione fredda, che tende a manifestarsi nei periodi umidi, quando la temperatura è notevolmente fredda. Se il prato presenta vegetazione, questa tende a gelarsi sotto l’effetto di queste macchie biancastre, che vengono lasciate dall’umidità e dalla neve che ricopre il prato. Durante il periodo in cui il prato è affetto dal marciume rosa, la vegetazione si cristallizza. La patologia solitamente tende a regredire autonomamente quando la temperatura torna ad essere mite, dunque in primavera. La macchia Bruna, è una patologia del prato, che si sviluppa con un clima caldo/umido. In una prima fase, le macchie scure, hanno dimensioni ridotte, poi tendono man mano ad allargarsi, fino a manifestarsi come patologia vera e propria. La patologia tende a non regredire fino a quando il clima non torna ad essere poco umido. La macchia gialla, è una regressione del prato stesso, che avviene quando il clima si presenta freddo e umido: questa malattia, è tipica delle zone fredde, dei paesi del Nord, dove i prati fioriscono di verde per un lasso di tempo molto breve. La scelrotiniosi è una malattia di tipo fungino che colpisce il prato nelle stagioni miti, quindi in autunno ed inverno, mentre la malattia del filo rosso, si manifesta con macchie rosse sul prato, sempre in autunno e primavera. Tutte queste patologie del prato, possono comportare altre problematiche, come il marciume fogliare: la pianta marcisce dalle radici, e va espiantata. Molte delle patologie del prato, si legano alla presenza di azoto nel terreno: per combattere suddette patologie, diventa necessario ridurre la presenza di questo minerale, ed aumentare quella del fosforo, del potassio, dello zinco. Il prato va rasato, perfezionato, ed espiantato nelle sue zone più colpite. Il secondo passo è l’irrigazione abbondante e costante. Per evitare che il prato contragga determinate patologie, è necessario tagliare l’erba prima della stagione vegetativa, e concimare costantemente il manto erboso con dei prodotti antifungini, che vanno sparsi su tutta l’area. Il prato può essere colpito anche da parassiti animali: in questo caso diventa necessario utilizzare dei prodotti insetticidi.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali malattie fungine del prato e come riconoscerle?
    Le malattie più comuni sono di natura fungina e presentano sintomi specifici. Il Marciume Rosa colpisce in inverno con macchie biancastre e vegetazione gelata; la Macchia Bruna appare in climi caldi-umidi con aree scure in espansione; la Macchia Gialla è tipica del freddo umido; la Scelrotinosi agisce in autunno/inverno; il Filo Rosso mostra macchie rosse in primavera e autunno. Riconoscere il colore e la forma della macchia aiuta a identificare la patologia specifica e intervenire tempestivamente.
  • Come posso curare il prato se è già colpito da funghi?
    L'intervento richiede azioni immediate: rimuovere ed espiantare le zone più colpite per evitare la diffusione. Successivamente, effettua un taglio dell'erba accurato e un'irrigazione abbondante ma costante per favorire il recupero. È fondamentale correggere la concimazione riducendo l'azoto, che favorisce i funghi, e aumentando fosforo, potassio e zinco per rinforzare le piante. Nei casi gravi, l'espianto completo della parte marcia è necessario per salvare il resto del manto erboso.
  • Quale concimazione è consigliata per prevenire le malattie del prato?
    La prevenzione passa attraverso un equilibrio nutrizionale specifico. Riduci l'apporto di azoto, poiché un eccesso rende l'erba più suscettibile alle infezioni fungine. Aumenta invece la presenza di fosforo, potassio e zinco, minerali che rafforzano le difese naturali della pianta. Inoltre, utilizza regolarmente prodotti antifungini durante la concimazione costante, specialmente prima della stagione vegetativa, per creare uno scudo protettivo sull'intera area del prato.
  • I parassiti animali causano danni simili ai funghi? Come agire?
    Sì, i parassiti animali possono causare danni visibili al prato, spesso confusi con patologie fungine, ma richiedono trattamenti diversi. Mentre i funghi si combattono con antifungini e correzioni del suolo, i parassiti animali necessitano di insetticidi specifici. Identificare correttamente la causa (fungina vs animale) è cruciale: se noti perforazioni, ragnatele o insetti visibili, opta per prodotti insetticidi mirati per eliminare la minaccia biologica senza danneggiare l'ecosistema del giardino.
  • Quando è il momento migliore per trattare preventivamente il prato?
    Il trattamento preventivo ideale inizia prima della stagione vegetativa primaverile. Taglia l'erba rasata e applica prodotti antifungici su tutta l'area per proteggere le nuove gemme. Mantieni una concimazione costante ma bilanciata (poco azoto, alto potassio/fosforo) durante tutto l'anno. Evita irrigazioni eccessive che creano ristagni d'acqua, favorendo i funghi. Un prato ben aerato e tagliato regolarmente resiste meglio agli attacchi patogeni rispetto a uno trascurato o troppo folto.