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Giardino dei semplici

Avere nel proprio giardino un piccolo angolo dedicato alla coltivazione di piante officinali ed erbe aromatiche è utile, sia per la nostra cucina sia per il nostro benessere.

di Redazione

07 marzo 2014

Piante aromatiche ed erbe officinali

Sono molti i motivi che oggi ci portano ad un riavvicinamento alla terra, cercando prodotti sani e naturali a chilometri zero, sia per quanto riguarda l'ambito culinario sia in campo erboristico. Diventa difficile resistere alla tentazione di dedicare spazio e tempo a quella che viene definita coltivazione dei semplici, vale a dire erbe officinali e piante aromatiche, queste ultime in modo particolare sono un indiscusso ingrediente fondamentale nella realizzazione di molte gustose ricette di cucina. Coltivando direttamente questo tipo di piante, possiamo avere a disposizione le erbe giuste da poter raccogliere nel momento più opportuno, che non sempre è lo stesso per le singole specie. In questo modo, si ha la possibilità di recuperare il naturale ritmo della stagionalità degli ingredienti adoperati per la realizzazione dei nostri piatti. Un aspetto da non sottovalutare è che le erbe raccolte fresche e utilizzate al momento, sono molto più profumate di quelle acquistate confezionate e il gusto è decisamente più intenso.

Hortus simplicium

Tale tipo di orto era chiamato inizialmente Hortus simplicium o anche Hortus medicus, nell'alto Medio Evo veniva detto viridarium. La sua nascita è dovuta ai laboriosi conventi e monasteri di quell'epoca, che custodivano le erbe officinali utili alla realizzazione di medicamenti. Oggi, sono numerose le piante di questo tipo e il numero delle varietà proposte dai vivaisti cresce in continuazione, arricchendosi di nuove specie. Poter mettere assieme una ricca collezione di varietà di cui poter disporre, diventa quindi un'operazione piuttosto semplice. Anche l'aspetto ornamentale, che molte di queste piante hanno, sta ultimamente suscitando un notevole interesse: per diversi anni sono state considerate come erbe da nascondere in qualche angolo del giardino, oggi il loro aspetto estetico è rivalutato e spesso vengono adoperate anche per abbellire. L'approssimarsi della primavera rappresenta il momento ideale per iniziare a programmare i lavori da eseguire per coltivare le nostre piante aromatiche e officinali. L'idea è quella di creare un angolo di giardino che sia funzionale e pratico, possibilmente collocato nei pressi della cucina, in modo da avere sempre a portata di mano le erbe con cui insaporire le vivande.

Come fare il giardino dei semplici

Le condizioni iniziali da cui partire non sono particolarmente difficili, sarà sufficiente poter disporre di una parte di terreno collocata in una zona che abbia una buona esposizione al sole, che non sia venuta a contatto con agenti inquinanti di alcun tipo. Al fine di ottenere un buon risultato è importante accertarsi della composizione del terreno e di quelle che sono le esigenze delle erbe che abbiamo intenzione di piantare. Solitamente comunque, questo tipo di piante non richiede cure complesse e si coltiva facilmente ottenendo buoni risultati. Vediamo un piccolo progetto per la realizzazione di un giardino che ci fornirà un'ampia scelta di erbe fresche, in quantità tale da poter disporre di una sufficiente riserva per l'inverno, surgelandole o essiccandole. Inizialmente è meglio considerare di avere più di una singola pianta per ciascuna erba, anche se per quelle a dimensioni maggiori, un singolo esemplare potrebbe essere sufficiente. Alcune piante, come ad esempio il coriandolo, sono caratterizzate da un ciclo di vita molto breve, dovranno quindi essere seminate dalle due alle tre volte l'anno, in modo da averle sempre a disposizione. Nella scelta del luogo da adibire a giardino dei semplici, bisogna optare per una zona in cui non ci siano grandi alberi nelle immediate vicinanze, queste piante necessitano infatti di aria e sole che gli alberi potrebbero ostacolare. Le essenze che necessitano di ombra, potranno essere abbinate ad altre dal carattere cespuglioso. Il classico giardino dei semplici ha una forma rettangolare ed è collocato in direzione est-ovest, viene suddiviso in quattro parti tramite dei vialetti, al centro dei quali è collocata una vasca che serve a raccogliere l'acqua piovana. Non sempre questo è possibile e potremo optare per soluzioni molto più semplici e meno impegnative. Le piante tra cui scegliere sono molte: da quelle aromatiche perenni o annuali a quelle officinali. Un cartellino sistemato in corrispondenza di ciascuna pianta, ci aiuterà a non confonderci tra una specie e l'altra.

Domande frequenti

  • Qual è il miglior posizionamento per un giardino delle erbe aromatiche?
    Il giardino delle semplici va collocato preferibilmente vicino alla cucina per garantire praticità d'uso. È fondamentale scegliere una zona ben soleggiata, poiché la maggior parte delle erbe necessita di molta luce per svilupparsi correttamente. Evita assolutamente aree vicine ad alberi di grandi dimensioni, poiché le chiome potrebbero ombreggiare troppo le piante e limitarne la crescita. Inoltre, assicurati che il terreno non sia stato trattato con sostanze inquinanti o chimiche nocive. Una disposizione classica prevede file ordinate, ma puoi adattarla allo spazio disponibile, privilegiando sempre l'esposizione a Est-Ovest per una captazione solare ottimale durante la giornata.
  • Come posso conservare le erbe aromatiche per usarle tutto l'anno?
    Per avere erbe fresche disponibili anche fuori stagione, puoi ricorrere a due metodi principali: la surgelazione o l'essiccazione. Dopo la raccolta, lavale accuratamente e asciugale bene. Per la surgelazione, puoi tritarle e congelarle in cubettiera con acqua o olio, oppure intere in sacchetti sottovuoto. Per l'essiccazione, raccogli le erbe al mattino dopo l'evaporazione della rugiada, legale a mazzetti e appendile in un luogo asciutto, buio e ventilato. Entrambe le tecniche permettono di preservare gran parte del profumo e del sapore, garantendoti scorte sufficienti per l'inverno.
  • Quanto spesso devo irrigare il giardino delle erbe?
    La frequenza di irrigazione dipende fortemente dalla specie coltivata e dal clima locale. In generale, la maggior parte delle erbe mediterranee (come rosmarino, salvia e timo) preferisce terreni ben drenati e teme i ristagni idrici; bagna solo quando il substrato è asciutto al tatto. Erbe come prezzemolo e basilico, invece, richiedono un apporto idrico più regolare e costante. Durante i periodi caldi estivi, controlla quotidianamente l'umidità del suolo. È consigliabile annaffiare al mattino presto o alla sera tardi per ridurre l'evaporazione. Usa sempre acqua piovana se possibile, raccolta eventualmente dalla vaschetta centrale prevista nel design tradizionale del giardino.
  • Posso coltivare erbe all'interno della mia casa?
    Assolutamente sì, soprattutto se disponi di un balcone o di finestre molto luminose. Molte erbe aromatiche crescono perfettamente in vasi sul davanzale, purché ricevano almeno 4-6 ore di sole diretto al giorno. Basilico, menta, prezzemolo e erba cipollina sono le scelte migliori per l'indoor. Assicurati che i vasi abbiano fori di drenaggio per evitare il marciume radicale. Tieni presente che in ambiente chiuso l'aria può essere più secca e la circolazione dell'aria minore rispetto all'esterno: ventila spesso la stanza e monitora attentamente l'umidità del terreno, che evapera più velocemente sui termosifoni o vicino alle fonti di calore interne.
  • Quali sono le erbe più facili da coltivare per principianti?
    Per chi inizia, le opzioni più resilienti e a bassa manutenzione includono rosmarino, timo, origano e salvia. Queste piante perenni sono originarie del Mediterraneo, abituandosi bene alla siccità e ai terreni poveri. La menta è un'altra eccellenza perché cresce vigorosamente quasi ovunque, ma attenzione: piantala sempre in vaso separato, dato che le sue radici rizomatose possono invadere rapidamente il resto del giardino. Il basilico, pur essendo annuale e più delicato al freddo, è molto gratificante e facile da far crescere da seme. Evita inizialmente piante più esigenti come il coriandolo, che richiede semine scalari frequenti per non andare in semi troppo velocemente.