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Realizzazione tetto verde

La realizzazione di un tetto verde e la sua cura sono operazioni abbastanza semplici da realizzare sia rivolgendosi al fai da te che a una ditta.

di Redazione

07 marzo 2016

La realizzazione di un tetto verde

Un tetto verde può essere estensivo o intensivo: a seconda di quale sia la copertura a verde cambieranno anche le sue caratteristiche tecniche e le tecniche di manutenzione. Le coperture a verde intensivo possono considerarsi dei giardini sul tetto, hanno un peso tra i 20 e i 2000 chili al metro quadro e sono spessi da 20 a 150 centimetri. Hanno bisogno di un'irrigazione artificiale e di una manutenzione ricorrente, tuttavia si può scegliere tra un'ampia gamma di specie di piante. I costi sono maggiori e partono da 70 euro al metro quadro. Le coperture a verde estensivo invece necessitano di una manutenzione minore perché hanno un peso (tra i 70 e i 250 chili al metro quadro) e uno spessore minori (dagli 8 ai 15 centimetri) e una vegetazione a sviluppo contenuto. Il tetto verde non è fruibile come giardino: può essere calpestato solo per la manutenzione, cioè solo per l'irrigazione nella fase iniziale e 1-2 interventi all'anno, tuttavia garantisce sempre i vantaggi ecologici ed economici legati all'intervento. I costi sono più limitati, tra i 30 e i 70 euro al metro quadro.

Gli strati di un tetto verde

La realizzazione di un tetto verde prevede la messa in posa di diversi strati tecnologici: innanzitutto si stende uno strato impermeabilizzante e poi uno protettivo. Il primo è costituito da una stesura di primer e poi da membrane bitume–polimero posizionate sulle coperture inclinate oppure orizzontali seguendo regole precise di sovrapposizione: di conseguenza la superficie impermeabilizzante aderirà bene al supporto sottostante in cemento. Le membrane devono essere antiradice, cioè devono contenere sostanze repellenti per le radici così che queste non le perforino e penetrino al di sotto insieme all’acqua piovana. Lo strato protettivo, invece, può essere realizzato con vernici a base di polimeri sintetici. Successivamente si stende lo strato drenante, i cui compiti sono far defluire l'acqua piovana e l'irrigazione in eccesso, proteggere ulteriormente lo strato isolante, dare aria alle radici e costituire una riserva d'acqua per le piante. È costituito da materiale plastico rigido con alveoli in cui si raccoglie l’acqua piovana. Sopra si pone uno strato filtrante grazie a cui solo l'acqua passa tra la stratificazione drenante e il substrato.

La realizzazione di un tetto verde fai da te

La realizzazione di un tetto verde può essere effettuata anche con il fai da te: si tratta di una soluzione che non solo migliora la qualità dell'aria e l'aspetto della propria casa ma anche l'isolamento termico e acustico dell'immobile. La progettazione deve essere sempre lasciata a un ingegnere o a un professionista del settore, soprattutto per calcolare il peso che dovrà sopportare la struttura e la pendenza: quest'ultima non deve superare i 10°. La versione più semplice prevede 3 strati soltanto, cioè la membrana impermeabile, il substrato e le piante. Quasi tutti i tetti hanno già una membrana impermeabile ma i tetti verdi hanno bisogno di uno strato in più: si deve stendere un foglio che copra tutta la superficie e spesso un millimetro. Prima di stendere il substrato si devono creare alcuni fori per far defluire l'acqua in eccesso: ciò è necessario non solo per la salute delle piante ma anche per evitare di sovraccaricare il tetto. Infine si creano gli scarichi corrispondenti stendendo strati di ciottoli che sfruttino la pendenza fino alle grondaie.

La posa del substrato e la manutenzione

Il substrato deve essere povero di sostanze nutrienti e leggero così da non gravare sul tetto: per questo motivo si sconsiglia il comune terriccio perché troppo pesante e troppo ricco di materia organica per cui crescerebbero anche piante indesiderate. Al contrario è bene usare un compost per il 20-30% materiale organico e per il restante 70-80% roccia vulcanica. Quindi si può passare a seminare le piante oppure a travasarle: ci si può basare sulla locale biodiversità oppure si può progettare il tetto verde così da attirare alcune specie particolari. In genere la manutenzione è minima: basta assicurarsi che gli scarichi rimangano liberi e che le piante abbiano sufficiente acqua.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra tetto verde estensivo e intensivo?
    La distinzione fondamentale risiede nello spessore, nel peso e nella manutenzione. Il tetto verde intensivo funziona come un vero giardino pensile, con uno spessore da 20 a 150 cm e un peso che può arrivare a 2000 kg/mq; richiede irrigazione costante, potature regolari e permette di camminarci sopra. Al contrario, il tetto estensivo ha uno spessore ridotto (8-15 cm), pesa molto meno (70-250 kg/mq) e ospita vegetazione a basso sviluppo. Non è fruibile come spazio abitativo se non per brevi interventi di manutenzione, ma offre ottimi benefici termici e idrogeologici con costi e impegno ridotti.
  • È possibile realizzare un tetto verde in totale autonomia (fai-da-te)?
    Sì, la posa fisica degli strati può essere eseguita in autonomia, specialmente per le versioni estensive più leggere. Tuttavia, la progettazione strutturale deve essere affidata a un professionista qualificato. È cruciale verificare che la struttura portante dell'edificio possa sostenere il carico aggiuntivo, considerando il peso saturo (substrato bagnato), e che la pendenza non superi i 10 gradi per garantire il corretto drenaggio. L'autore si occuperà quindi della corretta sovrapposizione delle membrane, dello strato drenante e della semina, rispettando le specifiche tecniche validate dall'ingegnere.
  • Quanto costa installare un tetto verde al metro quadrato?
    I costi variano significativamente in base alla tipologia scelta. Per un tetto verde intensivo, che richiede materiali pregiati, maggiore spessore e sistemi di irrigazione complessi, i prezzi partono indicativamente da 70 euro al metro quadro e possono aumentare notevolmente. Per il tetto verde estensivo, la soluzione più economica e leggera, i costi si attestano generalmente tra i 30 e i 70 euro al metro quadro. Questi importi includono solitamente i materiali tecnici (membrane, drenanti, substrato) e la manodopera per la posa, ma non prevedono eventuali lavori strutturali pregressi necessari per adeguare il tetto esistente.
  • Che tipo di substrato devo usare e perché non va bene il terriccio normale?
    Non si deve mai utilizzare il comune terriccio da giardino perché è troppo pesante, ricco di materia organica e tende a compattarsi, soffocando le radici e aumentando il rischio di crescita infestanti. Il substrato ideale per tetti verdi è specifico: leggero, poroso e povero di nutrienti. Una miscela standard comprende circa il 20-30% di materiale organico (come compost) e il 70-80% di inerti leggeri, quali roccia vulcanica frantumata o pomice. Questa composizione garantisce un ottimo drenaggio, riduce il peso sull'edificio e favorisce l'attecchimento di piante succulente o aromatiche resistenti alla siccità.
  • Come funziona il sistema di drenaggio e qual è lo scopo degli strati intermedi?
    Il sistema è stratificato per proteggere la struttura e gestire l'acqua. Sotto la membrana impermeabile antiradice (che impedisce alle radici di bucare il tetto) si trova lo strato drenante, solitamente costituito da lastre di plastica rigida alveolate. Queste raccolgono l'eccesso di acqua piovana o di irrigazione, proteggendo l'isolante e creando una riserva idrica per le radici. Sopra il drenante si posiziona un telo filtrante: questo tessuto tecnico permette all'acqua di passare verso il basso ma trattiene il substrato, impedendogli di intasare gli alveoli del drenaggio e garantendo la longevità del sistema.