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Manutenzione Automobile

Ripristino dei fari o fanali dell'auto

Può capitare che uno o entrambi i fari della propria auto risultino alquanto opacizzati dopo un prolungato utilizzo. Questo può compromettere la funzionalità del sistema d'illuminazione

di Redazione

29 maggio 2013

Qualora il problema cui ci si ritrova a far fronte riguardasse soltanto un piccolo quantitativo di opacità sulla plastica allora potremmo risolverlo sporcando un po' di ovatta con della semplice pasta abrasiva, che è semplicissimo trovare in commercio. Se invece il problema risulta essere più serio e radicato si dovrà usare diversi strumenti, che è possibile trovare raccolti in un pratico kit per il rinnovo dei fanali della 3M, il cui costo si aggira intorno ai 20 euro. Questa rappresenta di certo una piccola spesa se paragonata a quella che si dovrebbe affrontare qualora si decidesse di portare la propria auto dal meccanico. Seguendo la seguente guida si potrà dunque ripristinare i propri fari nel proprio garage, senza spendere ulteriori soldi se non quelli necessari per l'acquisto dei pochi materiali, e mettendo alla prova le proprie capacità di fai da te.

Materiali di cui abbiamo bisogno

Il kit della 3M contiene tutto ciò che ci servirà per il ripristino dei fari, anche se nella confezione non troverete un trapano, il quale però sarà di certo presente in tutte le case degli appassionati dei lavoretti fai da te.

Primo passo

La prima cosa da fare è pulire per bene l'intera superficie dei fanali, passando poi a operare sulle aree della carrozzeria a essi vicini.

Secondo passo

A questo punto arriva la parte del piano che farà di certo più male ai sentimenti di chi realmente adora la propria vettura. Si dovrà infatti passare sul mandrino un disco da P500. Questo lavoro dovrà essere svolto senza troppa forza ma con decisione, facendo attenzione a non dimenticarsi di nessun centimetro della superficie totale. A questo punto vedremo la plastica del fanale diventare sempre più bianca, raggiungendo il massimo livello di opacità. In molti potrebbero dunque ben pensare di abbandonare il lavoro a metà, terrorizzati dagli ulteriori danni che si potrebbero causare alla propria auto. Se si è scelto però di seguire questa guida occorrerà farlo fino al termine di essa. Dopo aver terminato la prima mano con il disco si dovrà ripulire il tutto per bene, dando il via poi alla seconda mano, eliminando ogni graffio presente o imperfezione eventuale, rendendo il tutto omogeneo.

Consiglio

E' bene non concentrare la forza del disco su un solo punto in particolare. In genere si fa lo sbaglio di eseguire molti più passaggi sulla zona centrale dello stesso. In questo modo però si corre il serio rischio di sciogliere la plastica.

Quarto passo

Dopo la seconda mano con il disco da P500 si dovrà dare il via a una nuova e approfondita pulitura. Una volta fatto questo si potrà finalmente posare il primo disco e passare al secondo, quello da P800. La carta abrasiva che ricopre questo disco è molto più sottile di quella della P500. Proprio per questo lo scopo di questo disco è quello di eliminare soltanto le imperfezioni e i graffi più piccoli, provvedendo a rendere la plastica del tutto liscia. A questo punto potrete finalmente tirare un sospiro di sollievo, dal momento che il faro avrà finalmente acquisito un'aspetto più rassicurante.

Quinto passo

Anche stavolta, come dopo ogni utilizzo dei dischi, dovremo ben pulire il faro, dal momento che sarà ricoperto di polvere. Dopo averlo fatto potremo passare al disco P3000, bagnando la plastica prima dell'utilizzo. A questo punto l'opacità del faro inizierà a sparire, cedendo il posto a una più rassicurante trasparenza. Nel corso di questo passaggio però occorrerà bagnare di continuo la plastica, interrompendo spesso il passaggio del disco.

Sesto passo

A questo punto potremo inserire la spugnetta, cospargendola di pasta abrasiva, la quale dovrà essere passata alquanto in fretta, ma in maniera abbondante e omogenea, senza correre il rischio di seccarla. Dopo circa un'ora, il lavoro è concluso e, dopo l'ultimo passaggio con un panno in microfibra potrete godervi il frutto del vostro duro lavoro.

Domande frequenti

  • È normale che il fanale diventi completamente bianco durante la carteggiatura?
    Sì, è assolutamente normale e anzi segno che il lavoro sta procedendo correttamente. Quando si utilizza la carta abrasiva grana P500, si rimuove lo strato esterno ossidato e danneggiato del policarbonato. Questo processo lascia la superficie opaca e biancastra perché vengono creati micro-solchi uniformi. Non bisogna farsi spaventare dall'aspetto rovinato del faro in questa fase; al contrario, è necessario continuare con le grane successive (P800 e P3000) per levigare progressivamente questi solchi e ripristinare la trasparenza finale.
  • Posso usare la pasta abrasiva finale se il faro è già molto trasparente?
    No, la pasta abrasiva finale ha una funzione specifica di lucidatura e rimozione delle micro-imperfezioni residue lasciate dalla carta P3000. Se il faro è già sufficientemente chiaro ma presenta alone o opacità residua, la pasta aiuta a rifinire la superficie. Tuttavia, se il faro è già perfetto, l'uso eccessivo di pasta abrasiva potrebbe rimuovere involontariamente eventuali trattamenti protettivi applicati successivamente. Usala solo dopo aver completato la carteggiatura a grana fine e solo se noti ancora lievi difetti ottici.
  • Devo necessariamente usare un trapano elettrico o posso farlo a mano?
    Sebbene sia tecnicamente possibile carteggiare a mano, l'uso di un trapano o di una levigatrice orbitale è fortemente consigliato per ottenere risultati professionali e uniformi. Carteggiare a mano grandi superfici curve come i fanali richiede molta più fatica e aumenta il rischio di creare avvallamenti irregolari o 'dadi', ovvero zone dove si è carteggiato troppo rispetto alle altre. Il trapano permette una distribuzione costante della pressione e una velocità di rotazione controllata, essenziali per non bruciare la plastica.
  • Perché devo bagnare costantemente il fanale durante l'uso della grana P3000?
    L'acqua svolge due funzioni cruciali durante la carteggiatura a grana fine: lubrifica la superficie riducendo l'attrito e il calore generato, e lava via i residui di plastica polverizzata. Senza acqua, l'attrito secco genererebbe calore sufficiente a deformare o fondere localmente la plastica del fanale, creando danni permanenti e irreversibili. Inoltre, l'acqua aiuta a visualizzare meglio le zone già carteggiate rispetto a quelle ancora da lavorare, garantendo una copertura uniforme e prevenendo graffi profondi.
  • Quanto tempo impiega il trattamento a secchezza prima di poter guidare?
    Dopo aver applicato la pasta abrasiva finale con la spugnetta, è fondamentale attendere almeno un'ora prima di considerare il lavoro concluso e riutilizzare il veicolo. Questo tempo di attesa permette ai solventi presenti nella pasta di evaporare completamente e al prodotto di legarsi alla superficie del policarbonato. Guidare immediatamente potrebbe trasferire sporco sulla superficie fresca o interferire con la corretta fissazione del trattamento lucidante. Per una protezione ottimale, molti esperti consigliano inoltre di applicare una cera protettiva dopo questo periodo.