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Space clearing

Aggiornato il 17 febbraio 20143 capitoli4 domande frequenti
space clearing

Cos'è esattamente lo space clearing?

L'espressione inglese, dal significato letterale "liberare lo spazio", è strettamente collegata all'eliminazione di tutto ciò che è stato accumulato nel proprio ambiente, a volte in modo disordinato e ossessivo, e la cui confusione può prendere il sopravvento, condizionando gli interessati e lasciando trasparire in taluni casi vere e proprie situazioni di stress. E questo capita più spesso di quanto non si creda, perché nel tempo si è portati a conservare quelle cose che al momento non servono più, con la convinzione che possano invece essere utili domani, oppure perché in questo modo si ha la sensazione di riuscire a fermare il tempo. Sono ricordi di un amore che ha lasciato il segno, oggetti legati alle proprie esperienze, alla vita di coppia, ai figli, magari ormai cresciuti e lontani, al posto di lavoro, alle soddisfazioni, alle conquiste… e rappresentano un legame con quei momenti gratificanti, nella ricerca vana di mantenere in vita eventi passati che hanno caratterizzato episodi generalmente belli.

Perché operare lo Space Clearing?

Non sempre i ricordi che si sono accumulati nel tempo "rimangono gratificanti", a volte portano anche malessere e incertezza per quello che è stato e che non c'è più e che, si sa, non ritornerà a far rivivere i momenti belli del passato. Capita di avvertire una certa insoddisfazione e, senza voler parlare per forza di depressione (pure altamente probabile in relazione al contesto e alla capacità di reagire personale), si potrà provare difficoltà a vivere serenamente le occasioni della vita. Una terapia efficace, per riconquistare l’armonia col proprio ambiente, può rivelarsi quella di fare piazza pulita, eliminando ciò che è superfluo o che non verrà più usato né a breve né a lungo termine. Riappropriarsi degli spazi, tornare ad avere il controllo sulle cose avrà il risultato di far riprendere le redini di quello che gravita intorno agli interessi ciascuno, guadagnandone in autostima.

Come pianificare lo Space Clearing?

Per cominciare, sarebbe buona norma procedere col non conservare tutto ciò che si decide di cambiare, eliminando sempre ogni cosa sostituita. Come si rottama un frigorifero o una lavatrice, perché non più in grado di svolgere le specifiche funzioni, allo stesso modo bisogna eliminare da casa un vaso da fiori, un tostapane, un tavolino, se c'è stata l'idea di sostituirli o se ne sono arrivati di nuovi in regalo. Basta col pensare che potranno tornare utili un domani, basta col rimanere ancorati al passato, meglio rivolgere lo sguardo al futuro. E se può essere d’aiuto, per agire in tal senso, liberarsene non deve equivalere per forza a buttarli, ma, soprattutto se si tratta di apparati ancora funzionanti e in buone condizioni, liberarsene può significare anche donarli ad altri, amici, parenti, vicini di casa, oppure fare beneficenza. Una volta presa la decisione di fare pulizia, è bene seguire un certo criterio, tenendo sotto controllo la situazione e procedendo per ambienti e poi per angoli degli stessi, per scaffali, per mobili... Praticamente si inizia da un punto e si procede col risistemare tutte le cose presenti. Così facendo, si avrà via via cura di mettere da parte e successivamente eliminare o sostituire proprio ciò che è superfluo e ormai poco utilizzato. Sarà facile rendersi conto, in modo automatico, che alcuni degli oggetti passati in rassegna ormai non soddisfano più, alcuni non vengono usati da anni, per cui già questo sarà prova evidente che possono tranquillamente essere eliminati. Proprio così e, per decidere cosa farne, un sistema infallibile sarà quello di prendere in considerazione l'intervallo di tempo tra l'ultima volta che sono serviti e il momento in cui si starà procedendo alla cernita. Nei casi in cui risulterà evidente che tale periodo inattivo è durato anni… sarà proprio il caso di sbarazzarsene, limitandosi a tenere soltanto quanto serve davvero per impieghi, se non giornalieri, almeno frequenti. Dopo aver provveduto in tal senso, l’ordine fuori contribuirà a determinare anche il benessere dentro, perché l'armonia realizzata intorno riporterà finalmente anche quell’equilibrio psicofisico interiore che era venuto meno.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra space clearing e semplice organizzazione?
    Lo space clearing va oltre la mera riorganizzazione estetica degli oggetti. Mentre l'organizzazione mira a rendere efficiente e accessibile ciò che possiedi, lo space clearing è un processo introspettivo legato al Feng Shui che mira a liberare lo spazio fisico dagli accumuli emotivi e materiali del passato. L'obiettivo non è solo avere ordine, ma ripristinare un equilibrio psicofisico eliminando quegli oggetti che, pur non essendo più necessari, generano stress, nostalgia o senso di blocco. È una pratica di 'pulizia energetica' che permette di riprendere il controllo sulla propria vita, trasformando l'ambiente domestico in un rifugio armonioso che favorisce il benessere interiore.
  • Come posso capire quali oggetti devo assolutamente eliminare?
    Un metodo pratico ed efficace è analizzare l'intervallo temporale dall'ultimo utilizzo di ciascun oggetto. Se un articolo non viene impiegato da anni, è un segnale chiaro che non risponde a bisogni attuali e può essere eliminato. Inoltre, valuta se l'oggetto ti suscita sentimenti negativi, come ansia o tristezza, piuttosto che gratificazione. Non conservare nulla per una vaga possibilità futura di uso ('magari mi servirà'), poiché questo crea caos mentale. Tieni solo ciò che serve per impieghi frequenti o quotidiani e ciò che porta gioia presente, lasciando andare il peso del passato che appesantisce lo spazio vitale.
  • È necessario buttare tutto ciò che si elimina durante lo space clearing?
    Assolutamente no. Lo space clearing promuove uno smaltimento consapevole e responsabile. Se un oggetto è ancora funzionale e in buone condizioni, la scelta migliore è donarlo ad amici, familiari o vicini, oppure cederlo a enti di beneficenza. Questo approccio trasforma l'atto del liberarsi da qualcosa in un gesto positivo di condivisione, evitando il senso di perdita o spreco. Buttare è l'ultima risorsa, da riservare solo a oggetti rotti, deteriorati o inutilizzabili. Donare, invece, permette all'oggetto di continuare a servire qualcuno, chiudendo il ciclo con positività e rispettando sia l'ambiente che le risorse disponibili.
  • Qual è il metodo migliore per organizzare il lavoro di pulizia?
    Per evitare di sentirsi sopraffatti, è fondamentale procedere con criterio e gradualità. Inizia dividendo il lavoro per ambienti specifici, concentrandoti su una stanza alla volta. All'interno di ogni stanza, lavora per angoli, scaffali o singoli mobili, gestendo un'area piccola alla volta. Questo approccio mirato permette di vedere risultati concreti rapidamente, motivando a proseguire. Man mano che passi in rassegna gli oggetti, metti da parte quelli superflui per valutarne l'eliminazione o la donazione. Procedere punto per punto evita il caos iniziale e garantisce che ogni spazio venga curato attentamente, portando progressivamente ordine esterno e, di conseguenza, pace interiore.

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