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Rimedi per l'umidità in casa

Aggiornato il 09 dicembre 20154 capitoli4 domande frequenti
umidità

Rimedi per l’umidità in casa

Prima di procedere con l’analisi di quelli che sono i rimedi per l’umidità in casa è necessario capire di cosa si tratta e come prevenirla. L’umidità all’interno dell’abitazione è dovuta a problemi strutturali, muri non coibentati o soggetti al cosiddetto fenomeno di risalita dell’acqua, ma anche a fenomeni atmosferici e alla messa in pratica di azioni errate. L’umidità può colpire vari ambienti della casa e varie zone: muri, pavimenti, strutture mal isolate o composte da due diversi materiali (come ad esempio le finestre) e gli ambienti più colpiti sono la cucina e il bagno perché i più colpiti dai vapori, dagli sbalzi termici e da un minore scambio dell’aria. Se si prende qualche piccolo accorgimento, soprattutto durante la stagione invernale, e si attuano i giusti interventi di risanamento (muri, pavimentazioni eccetera) l’abitazione sarà sempre sana e priva di ponti termici. In caso contrario si assiste alle formazioni di muffe, risalita d’acqua dal terreno con conseguenti danni seri sia verso le strutture e sia per la salute umana (le muffe sono molto dannose).

Rimedi per l’umidità in casa: prevenzione

La prevenzione è il primo rimedio per evitare la formazione di umidità in casa. Talvolta la condensa si localizza in particolari ambienti quali cucina e bagno, ma talvolta non è immediatamente visibile perchè viene in poco tempo assorbita dal muro, penetrando al suo interno e a lungo andare causa danni di tipo strutturale, oltre alla formazione di muffe. Quindi, per prevenire tutti questi inconvenienti basta far arieggiare la casa ogni giorno per almeno dieci minuti: installare una ventola nelle stanze più soggetto a umidità (bagno e cucina), disporre dei deumidificatori negli ambienti in cui è solito formarsi l’umidità, non far asciugare il bucato all’interno dell’abitazione, evitare il ristagno dell’acqua nei sottovasi all’interno della casa e usare una cappa durante la cottura dei cibi così da assorbire e disperdere verso l’esterno la condensa.

Rimedi naturali per l’umidità in casa

Tra i rimedi naturali per l’umidità in casa, successivamente al risanamento di pavimentazioni, muri e infissi, è possibile mantenere il tasso interno di umidità basso attingendo dal fai da te. In altre parole, acquistando qualche prodotto di uso quotidiano è possibile eliminare l’umidità domestica causa di muffe, caduta di pittura e intonaco. Un primo esempio riguarda l’utilizzo di una bottiglia di plastica e del sale grosso. Prendere la bottiglia, dividerla in due e inserire capovolta la parte in cui si trova il collo all’interno. Successivamente si mette del sale grosso e si posiziona nella stanza in cui assorbire l’umidità. Questa creazione ha una durata di circa 3-4 giorni; se la stanza è di 25 mq basterà impiegare 150 grammi di sale. Con il passare dei giorni il sale tenderà a bagnarsi, per cui, al quarto giorno si estrae dalla bottiglia e si mette in forno a far asciugare così potrà essere utilizzato più volte.

Rimedi per l’umidità: anti-muffa fai da te

La muffa è una conseguenza dell’eccessiva umidità presente all’interno dell’abitazione. Essa non solo si deposita sui muri ma anche sui capi d’abbigliamento, complementi d’arredo in tessuto (tende), sui cuscini, negli armadi per cui prima di procedere a qualsiasi azione è necessario eliminare la muffa da queste superfici. Uno dei tanti rimedi fai da te è la miscela composta di limone (mezzo litro) e sale (un cucchiaino). Si mescola fino a creare un composto omogeneo e si strofina sui capi in cui si è depositata la muffa. Il composto è adatto anche a igienizzare box doccia, spruzzata sulle piastrelle così da eliminare ogni traccia di sporco ed eventuali macchie formatesi con il passare del tempo. Un altro rimedio è l’utilizzo di bicarbonato, acqua ossigenata e sale. Il composto si stende sulla superficie da trattare e si lascia agire per qualche minuto; poi si lava e asciuga con cura.

Domande frequenti

  • Come posso abbassare l'umidità in casa senza usare apparecchiature elettriche costose?
    Un metodo efficace e naturale consiste nell'utilizzare il sale grosso come assorbente passivo. Prendi una bottiglia di plastica, tagliala a metà e inserisci la parte superiore capovolta nel fondo, creando una sorta di imbuto. Riempi il contenitore con sale grosso e posizionalo nella stanza più umida. Per una stanza di circa 25 metri quadrati, bastano 150 grammi di sale. Il sale assorbirà l'umidità dall'aria, bagnandosi progressivamente. Dopo circa tre-quattro giorni, quando il sale si sarà saturato, potrai estrarlo, asciugarlo in forno a bassa temperatura e riutilizzarlo. Questo sistema economico aiuta a mantenere il tasso di umidità sotto controllo, prevenendo la formazione di muffe.
  • Quali sono i rimedi fai-da-te migliori per rimuovere la muffa da tessuti e muri?
    Per eliminare la muffa da superfici come muri, tende o capi d'abbigliamento, puoi preparare miscele domestiche efficaci. Una soluzione valida è mescolare mezzo litro di succo di limone con un cucchiaino di sale fino a ottenere un composto omogeneo; strofinalo sulle aree colpite. Un'altra opzione potente combina bicarbonato, acqua ossigenata e sale: applica questa miscela sulla superficie infetta, lasciala agire per alcuni minuti e poi risciacqua o lava accuratamente. Questi ingredienti agiscono come sbiancanti naturali e antibatterici, rimuovendo le macchie scure e igienizzando l'ambiente. Ricorda sempre di ventilare bene dopo il trattamento e di indossare guanti per proteggere la pelle.
  • Quanto tempo devo dedicare all'aerazione quotidiana per prevenire l'umidità?
    L'aerazione è fondamentale per contrastare l'accumulo di vapore acqueo generato dalle attività domestiche. È consigliabile aprire le finestre per circa dieci minuti ogni giorno, preferibilmente in momenti diversi della giornata. Questo breve intervallo permette il ricambio completo dell'aria senza disperdere eccessivamente il calore accumulato nelle pareti, specialmente in inverno. Assicurati di arieggiare soprattutto cucina e bagno, le stanze più soggette a produzione di vapori. Abbinare questa pratica all'uso di cappe aspiranti e ventole di espulsione aumenta notevolmente l'efficacia, riducendo il rischio di condensa e conseguente sviluppo di muffe sui muri.
  • Cosa fare se l'umidità deriva da risalita capillare o problemi strutturali?
    Quando l'umidità è causata da risalita dell'acqua dal terreno o da muri non coibentati, i rimedi superficiali non bastano. In questi casi, è necessario intervenire con opere di risanamento strutturale. Potrebbe essere richiesto l'installazione di barriere chimiche o fisiche contro la risalita, l'applicazione di intonaci traspiranti specifici o l'isolamento termico delle facciate. Ignorare il problema porta a danni gravi alle strutture e alla salute. Prima di applicare qualsiasi trattamento estetico, fai effettuare una diagnosi professionale per identificare la fonte esatta dell'infiltrazione. Solo eliminando la causa strutturale potrai risolvere definitivamente il problema e prevenire il ritorno della muffa.

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