esempio di serra fotovoltaica

Pannelli Fotovoltaici

Serre fotovoltaiche

Le serre fotovoltaiche rappresentano da sempre la migliore soluzione per poter ottimizzare nel migliore dei modi lo spazio e l'utilizzo dell'energia,grazie alla possibilità si sfruttare l'energia solare

di Redazione

21 aprile 2016

Cosa sono le serre fotovoltaiche

Con la definizione di serre fotovoltaiche ci si riferisce a particolari strutture speciali e particolarmente utili per tutte le attività inerenti l'agricoltura e per la coltivazione di ogni genere di piante e fiori. La loro particolarità sta nel fatto che oltre ad essere un luogo riparato e protetto hanno sulla loro copertura dei pannelli fotovoltaici. Per questo motivo, una serra fotovoltaica, di solito, è realizzata con un'ampia superficie che le permette l'installazione di un buon numero di pannelli, così da avere una notevole produzione di energia elettrica. Una serra fotovoltaica può essere realizzata con un tipico tetto a falda fatto in vetro trasparente oppure in polietilene, utile per la copertura dello stesso. I pannelli fotovoltaici sono collocati in quella parte di serra che presenta l'orientamento migliore per lo sfruttamento dei raggi solari.

Vantaggi serra fotovoltaica

Il fatto di avere una serra fotovoltaica presenta indubbiamente numerosi vantaggi e benefici. In primo luogo vengono ottimizzati gli spazi, senza dover ridurre la superficie sfruttata per l'attività agricola o per la coltivazione di fiori e piante. C'è poi la garanzia di poter beneficiare di vari incentivi per un tempo di circa venti anni, anche se tali incentivi sono più bassi se confrontati all'installazione di un impianto a terra. Va infine detto che gli impianti fotovoltaici risultano essere totalmente esenti dal pagamento delle imposte comunali sugli immobili, tenuto conto che fanno parte della categoria degli edifici accatastabili. Unire la costruzione di una serra con la posa di un impianto fotovoltaico permette di ottenere il duplice vantaggio di avere un ambiente confortevole ed adatto per la coltivazione e di poter produrre energia pulita sfruttando la copertura della serra.

Serra fotovoltaica

Parlando dei requisiti per poter avere una serra fotovoltaica, si deve prima di tutto fare riferimento al cosiddetto Conto Energia, il quale va a spiegare in maniera molto chiara e precisa il concetto di serra fotovoltaica, mettendo in evidenza il fatto che quest'ultima, beneficiando degli incentivi a cui si faceva riferimento al precedente paragrafo, non può assolutamente modificare l'uso a cui è destinata. Per avere tutti i benefici in merito all'uso della serra fotovoltaica, è indispensabile valutarne la luminosità, che deve essere omogenea. A tale scopo, ci si deve rivolgere ad un esperto del settore, vale a dire un agronomo, che sarà in condizione di dare valutazioni molto precise facendo uno studio riguardante l'irraggiamento interno in periodi di tempo determinati, ossia le ore del giorno e tutte le stagioni dell'anno.

Esempi di serra fotovoltaica

Facendo un esempio di serra fotovoltaica presente nel territorio nazionale, in Sardegna possiamo trovarne una di grandissime dimensioni. Questa regione infatti è stata la prima in Italia ad aver fatto una regolamentazione ed agevolato tramite gli incentivi la progettazione e realizzazione di serre fotovoltaiche. Al tempo stesso, ha emanato l'obbligo di luminosità di una serra fotovoltaica pari al 75 per cento attraverso il collocamento di moduli a scacchiera ad una sola falda del tetto della serra medesima. Risalendo al novembre del 2011, in provincia di Cagliari, per la precisione nel comune di Villasor, venne presentato un progetto inerente ad un impianto composto da ben 134 serre fotovoltaiche che andavano a coprire una superficie pari a 26 ettari, il tutto denominato Su Scioffu. Con le opportune verifiche, è stato constatato che la quantità di energia elettrica prodotta dall'impianto in questione, è pari a 20 megawatt e può soddisfare in pieno il fabbisogno energetico del periodo di un anno di ben 10 mila abitazioni. Il costo di questa opera è stato stimato nell'importo di ben 70 milioni di euro e questo tipo di investimento venne effettuato da una società americana, ovvero la General Electric, in collaborazione con una multinazionale indiana, chiamata Moser Baer Clean Energy Limited. Online è stato inserito un video che parla di questa serra fotovoltaica. Nel video medesimo, sono presenti alcune interviste in cui vengono messi in evidenza i pregi e i difetti della serra fotovoltaica, tenuto conto che si è trattato di un esperimento in corso e che l'impianto è da record assoluto, vista la sua estensione. Il video è utile per avere un'idea molto chiara su come funziona una serra fotovoltaica.

Domande frequenti

  • Cos'è esattamente una serra fotovoltaica e quali sono i suoi componenti principali?
    Una serra fotovoltaica è una struttura agricola specializzata progettata per combinare la coltivazione protetta con la produzione di energia rinnovabile. La sua caratteristica distintiva risiede nella copertura, spesso costituita da vetri trasparenti o teli in polietilene, sulla quale vengono installati pannelli solari. Questi moduli fotovoltaici sono posizionati strategicamente nelle zone con il miglior orientamento solare per massimizzare l'efficienza energetica. L'obiettivo principale è ottimizzare l'uso del suolo, permettendo contemporaneamente la crescita sana di piante e fiori sotto un ambiente controllato e la generazione di elettricità pulita grazie allo sfruttamento diretto della radiazione solare sulla stessa superficie.
  • Quali sono i principali vantaggi economici e ambientali di installare un impianto del genere?
    I vantaggi sono molteplici e spaziano dall'ottimizzazione dello spazio ai benefici fiscali. In primis, si evita di sottrarre terreno fertile alla produzione agricola, poiché l'impianto energetico sfrutta solo la copertura della serra. Dal punto di vista normativo, questi impianti beneficiano spesso di incentivi specifici per decenni, anche se generalmente meno generosi rispetto agli impianti a terra. Inoltre, gli impianti fotovoltaici sulle serre sono considerati beni strumentali o parti integranti dell'edificio agricolo, rendendoli totalmente esenti dalle imposte comunali sugli immobili. Questo doppio beneficio – produzione alimentare ed energetica – migliora la sostenibilità economica dell'azienda agricola nel lungo termine.
  • È obbligatorio consultare un agronomo prima della realizzazione? Perché è importante?
    Sì, il parere di un agronomo esperto è fondamentale e spesso richiesto per accedere agli incentivi normativi, come quelli previsti dai vecchi schemi di 'Conto Energia'. La ragione tecnica risiede nella necessità di garantire un'illuminazione interna omogenea e sufficiente per la fotosintesi delle piante. L'agronomo effettua studi dettagliati sull'irraggiamento solare durante diverse ore del giorno e stagioni dell'anno, calcolando la percentuale di luce che passa attraverso i pannelli. Se la copertura fotovoltaica riduce troppo la luminosità, le colture potrebbero soffrire; quindi, il professionista determina il giusto compromesso tra efficienza energetica e salute vegetale, assicurando che la serra mantenga la sua destinazione d'uso agricola primaria.
  • Esistono esempi concreti in Italia e quali normative regionali influenzano il progetto?
    Un esempio emblematico si trova in Sardegna, regione pioniera nella regolamentazione e incentivazione di queste strutture. La normativa regionale impone spesso un requisito minimo di luminosità trasmissiva, ad esempio il 75%, ottenuta posando i moduli fotovoltaici a 'scacchiera' su una singola falda del tetto. Un caso di successo è l'impianto 'Su Scioffu' a Villasor (Cagliari), realizzato da General Electric e Moser Baer. Composto da 134 serre per una superficie totale di 26 ettari, produceva 20 megawatt di potenza, sufficienti a rifornire 10.000 famiglie. Questo progetto dimostra come, con le giuste verifiche tecniche e investimenti significativi, sia possibile creare impianti di grande scala che soddisfano sia le esigenze energetiche locali che quelle agricole.
  • Come si regola la trasparenza dei pannelli per non danneggiare le colture?
    La gestione della trasparenza è critica e dipende dalla specie vegetale coltivata. Non esiste una regola unica valida per tutte le piante, ma si basa su studi specifici condotti dagli agronomi. In molte normative, come quella sarda citata, si fissa una soglia minima di luce trasmessa (es. 75%) per garantire che la fotosintesi non venga compromessa. Tecnicamente, questo si ottiene disponendo i pannelli fotovoltaici in modo discontinuo (a scacchiera) o utilizzando moduli semi-trasparenti. È essenziale valutare l'ombreggiamento creato dai supporti e dai bordi dei moduli per evitare microclimi sfavorevoli. L'obiettivo è bilanciare la resa elettrica con le esigenze fisiologiche delle piante, adattando il design della copertura alle specifiche colture previste.
  • Gli impianti fotovoltaici sulle serre richiedono permessi edilizi speciali o tasse aggiuntive?
    Generalmente, l'installazione di pannelli fotovoltaici su una serra esistente o nuova non comporta il pagamento di imposte comunali sugli immobili, poiché rientra nella categoria degli edifici agricoli o delle opere accessorie strumentali. Tuttavia, la fattibilità tecnica e legale richiede il rispetto di vincoli specifici legati alla destinazione d'uso del suolo agricolo. Non si tratta di una semplice installazione residenziale, ma di un intervento che modifica la struttura dell'edificio agrario. Pertanto, è necessario presentare pratiche edilizie o comunicative conformi alle leggi regionali e nazionali, dimostrando che l'intervento non altera la natura agricola della struttura. Il supporto di un tecnico abilitato è indispensabile per navigare correttamente questo iter burocratico e accedere ai relativi incentivi statali o regionali.