Progettazione impianti fotovoltaici

Fotovoltaico

Progettazione impianti fotovoltaici

La corretta progettazione degli impianti fotovoltaici è essenziale affinché questi strumenti rendano al massimo e consentano un rapido ritorno dell'investimento.

di Redazione

27 febbraio 2014

Cosa sono gli impianti fotovoltaici

Se ne fa spesso un gran parlare, ma forse non è a tutti chiaro cosa sono gli impianti fotovoltaici. Iniziamo con il dire che sono impianti deputati alla produzione di energia elettrica direttamente dalla luce del sole. In altre parole questi impianti attingono alla inesauribile energia della nostra stella per produrre energia elettrica in modo pressoché gratuito ovvero senza dover ricorrere ai tradizionali, costosi ed inquinanti classici carburanti derivati dal petrolio. Senza produrre un solo grammo di anidride carbonica e senza contribuire alla produzione delle tanto temute polveri sottili, i silenziosi ed efficienti impianti solari consentono anche ai privati cittadini di avere un proprio generatore di corrente elettrica che serve sia alla produzione di energia per l'uso domestico, sia alla vendita al gestore nazionale dell'energia prodotta in eccesso.

Quali sono gli elementi principali di un impianto fotovoltaico

Gli impianti fotovoltaici sono sostanzialmente dei convertitori nel senso che trasformano l'energia luminosa del sole in elettrica. Per fare questo sono necessari alcuni elementi essenziali.

Moduli o pannelli solari

Sono i trasduttori ovvero gli elementi attraverso i quali avviene il "miracolo" tecnologico della trasformazione dell'energia. Sono l'anello più delicato della catena, perché il loro rendimento (legato alla qualità dei materiali utilizzati ed alla evoluzione della ricerca) è direttamente proporzionale all'efficienza dell'intero impianto. Sono costituiti da materiale semiconduttore, tipicamente silicio cristallino. Sono purtroppo anche l'elemento più costoso dell'impianto. Un buon progetto deve pertanto ottimizzare il numero ed il tipo di pannelli in modo da massimizzare la produzione di energia elettrica.

Inverter

L'inverter è una macchina elettrica, basata anch'essa sull'utilizzo di dispositivi a semiconduttore, che converte la corrente continua generata dai moduli in corrente alternata. Solo in questo modo, infatti, la corrente generata può essere sfruttata dai carichi domestici, oppure venduta alla rete nazionale.

Considerazioni preliminari alla progettazione di un impianto fotovoltaico

L'indicatore da tenere in considerazione nella progettazione di questi tipi di impianti è la produzione elettrica annua. Quest'ultima dipende solo in parte dalla qualità dei componenti l'impianto. Altri fattori da tenere in considerazione sono: - l'incidenza dei raggi del sole sui pannelli - l'orientamento dei pannelli - la presenza di ombre. Il nostro paese è un luogo ottimale per la produzione di energia elettrica. I valori medi annui dipendono tuttavia dall'ubicazione dell'impianto. Gli impianti posizionati nel sud Italia sono leggermente più efficienti di quelli ubicati al nord. La produzione stimata in base alle serie storiche ci dice che un impianto da 1 KW di potenza nominale, ottimale per esposizione e per posizionamento dei pannelli, è in grado di produrre qualcosa come 1500 kWh/anno laddove gli impianti al nord nelle medesime condizioni si attestano intorno ai 1100kWh/anno.

Elementi di progettazione di un impianto fotovoltaico

Un impianto che si basa sul sole deve tener conto innanzitutto della variabilità di questo tipo di sorgente di energia. Non è infatti in nessun modo possibile stimare con precisione la produzione annua e tolleranze devono essere tenute assolutamente in conto dal progettista. Inoltre, e qui entrano in gioco fattori non squisitamente tecnici, un pannello è un elemento che va a modificare l'architettura dei fabbricati sui quali è installato. I pannelli, quindi, nella loro duplice funzione di generatori di energia e di componenti architettonici, devono soddisfare anche a precisi requisiti legati alle normative che regolano, su scala nazionale e locale, il settore. Detto questo, i parametri da tenere in conto sono: - quanta energia serve? (calcolo del fabbisogno) - quali sono le caratteristiche dei componenti che è necessario acquistare? (dimensionamenti e verifiche di generatore ed inverter) - come dovrà essere l'impianto che si va a costruire rispetto al gestore locale? (scelta fra impianto stand-alone ed impianto "grid-connected"). Per il calcolo del dimensionamento dell'impianto e della sua capacità di supportare i carichi, è necessario valutare il grado di parallelismo fra la disponibilità della radiazione solare ed il ciclo di consumi elettrici che l'impianto stesso deve andare a soddisfare. In altre parole se l'obiettivo è quello di alimentare impianti che devono funzionare essenzialmente dopo il tramonto forse la soluzione grid-connected è la soluzione migliore semmai anche supportata dall'ausilio di altre forme di generazione elettrica "green" quali le biomasse e l'eolico.

Domande frequenti

  • Quanta energia produce realmente un impianto fotovoltaico da 1 kW?
    La produzione annuale di un impianto fotovoltaico varia principalmente in base alla posizione geografica e all'esposizione. In Italia, un impianto da 1 kWp ben orientato e privo di ombreggiamenti può generare circa 1.500 kWh all'anno al Sud, mentre al Nord la produzione scende a circa 1.100 kWh annui. Questi valori sono stime medie basate su serie storiche; la resa effettiva dipende comunque dalla qualità dei moduli, dall'inclinazione dei pannelli e dalle condizioni meteorologiche specifiche dell'anno. È fondamentale considerare queste differenze regionali per calcolare correttamente il ritorno sull'investimento e la quota di autoconsumo.
  • Qual è la differenza tra un impianto stand-alone e uno grid-connected?
    La scelta dipende dal tuo obiettivo energetico e dalle tue abitudini di consumo. Un impianto 'stand-alone' (isolato) include batterie per accumulare energia e funziona indipendentemente dalla rete elettrica, ideale per luoghi remoti o per garantire continuità in caso di blackout. Al contrario, un impianto 'grid-connected' (in rete) è collegato alla distribuzione elettrica nazionale: immette l'energia in eccesso nella rete e preleva quando la produzione solare è insufficiente. Questa seconda soluzione è generalmente più economica e adatta alla maggior parte delle utenze domestiche, specialmente se i consumi serali superano la produzione giornaliera.
  • Perché l'inverter è un componente cruciale nell'impianto fotovoltaico?
    L'inverter svolge una funzione vitale poiché converte la corrente continua (DC) generata dai pannelli solari in corrente alternata (AC), che è lo standard utilizzato dagli elettrodomestici domestici e dalla rete elettrica nazionale. Senza questa conversione, l'energia prodotta non potrebbe essere utilizzata né immessa in rete. Inoltre, gli inverter moderni gestiscono l'ottimizzazione del punto di massima potenza (MPPT), assicurando che i pannelli lavorino sempre alla loro efficienza massima nonostante variazioni di irraggiamento o temperatura. La qualità dell'inverter incide direttamente sull'affidabilità e sulla durata complessiva dell'intero sistema fotovoltaico.
  • Come influenzano ombra e orientamento la produzione energetica?
    Ombra e orientamento sono fattori determinanti per l'efficienza del fotovoltaico. L'orientamento ideale nell'emisfero nord è verso sud, con un'inclinazione che massimizzi l'incidenza dei raggi solari durante l'anno. Anche piccole ombre proiettate da camini, alberi o edifici vicini possono ridurre drasticamente la produzione, poiché i pannelli sono spesso collegati in serie: l'ombreggiamento di una singola cella può limitare l'output dell'intera stringa. Durante la fase di progettazione, è essenziale analizzare le ombre stagionali per evitare perdite significative e garantire che l'impianto produca energia costante per tutto l'arco della giornata.
  • È possibile installare pannelli fotovoltaici modificando l'aspetto architettonico del tetto?
    Sì, i pannelli fotovoltaici hanno una doppia natura: sono generatori energetici ma anche componenti architettonici che interagiscono con l'estetica dell'edificio. Di conseguenza, la loro installazione deve rispettare normative nazionali e locali che tutelano il paesaggio e il patrimonio storico-artistico. In alcune zone vincolate o centri storici, potrebbero esserci restrizioni su colori, dimensioni o modalità di fissaggio. Prima di procedere, è consigliabile verificare i regolamenti comunali o chiedere autorizzazioni specifiche per evitare sanzioni e garantire che l'intervento sia conforme alle leggi urbanistiche vigenti, integrando armoniosamente la tecnologia con lo stile dell'immobile.