Fotovoltaico a concentrazione

Fotovoltaico

Fotovoltaico a concentrazione

Il fotovoltaico a concentrazione, è un impianto di produzione di energia elettrica tramite la conversione diretta della radiazione solare. Il tutto avviene mediante l'effetto fotovoltaico.

di Redazione

14 febbraio 2014

Caratteristiche e scopi del fotovoltaico a concentrazione

Per quello che riguarda le caratteristiche del fotovoltaico a concentrazione, va detto che è composto prevalentemente da un sistema di moduli in cui la luce solare è concentrata, mediante sistemi ottici, su celle fotovoltaiche, da uno o vari gruppi di conversione della corrente di tipo continuo in corrente di tipo alternato e da diversi componenti elettrici minori. L'utilità della ricerca di valide alternative ai normali moduli fotovoltaici cristallini deriva dall'esigenza di ridurre in modo consistente la quantità di silicio e, di conseguenza, l'abbattimento dei costi inerenti all'utilizzo di quest'ultimo. Per questo scopo dunque si basa l'uso del fotovoltaico a concentrazione, facendo in modo di produrre una quantità maggiore di energia elettrica ed al tempo stesso ridurre i costi, con tutti i vantaggi che ne conseguono.

Funzionamento fotovoltaico a concentrazione

Come funziona esattamente il fotovoltaico a concentrazione? Va innanzitutto spiegato che la radiaizone solare non va a cadere direttamente sulle celle di riferimento, ma viene invece concentrata tutta da dei sistemi ottici con particolari caratteristiche. In questo modo, l'intensità verrà moltiplicata per ameno cento volte. Il sistema ottico che viene usato di più è quello relativo alla lente di Fresnel. Esaminandola, si può notare come quest'ultima ricordi, seppure lontanamente, i comuni fari per le automobili. Ci sono numerose aziende ed enti preposti per la ricerca che si dedicano allo sviluppo di sistemi caratterizzati da prismi, sia didroici che tricroici, in grado di effettuare una scomposizione dello spettro della luce e di fare in modo di concentrarlo su apposite celle di piccole dimensioni idonee ad operare a determinate frequenze. A tutto ciò si vanno ad aggiungere appositi prototipi a specchi parabolici, che, oltre a determinare l'effetto fotovoltaico, sono in grado di riscaldare l'acqua per poter creare calore e temperature piuttosto alte. Fermo restando che tutti i prodotti in questione risultano facilmente reperibili sul mercato, va specificato che c'è un aspetto comune inerente a tutte le tecnologie del fotovoltaico a concentrazione, vale a dire il fatto di ricorrere ad appositi inseguitori solari che sono impostati per poter seguire durante il giorno il corso del sole. Il beneficio è quindi evidente, visto e considerato che in questo modo sarà possibile massimizzare la radiazione incidente e rendere così l'impianto di riferimento efficiente come non mai.

Svantaggi fotovoltaico a concentrazione

E' fuori da ogni dubbio che il fotovoltaico a concentrazione presenta numerosi vantaggi, come messo in evidenza al precedente paragrafo. In ogni caso, questo tipo di prodotti, non presentano ancora un'ampia diffusione commerciale, ma più che altro non si possono dare valutazioni di massima per le loro prestazioni ed i relativi costi di acquisto. Vanno quindi esaminati ad uno ad uno, in particolar modo per quanto riguarda le prestazioni specifiche. Una più ampia diffusione di questi impianti fotovoltaici a concentrazione si potrà avere solo quando si saranno affrontate a dovere alcune problematiche, a partire dall'esigenza di frequenti operazioni inerenti alla pulizia ed alla sostituzione periodica delle lenti, nonché tutto quello che ruota attorno alla fase di riscaldamento delle celle, nella maggior parte dei casi eccessivo e che rende inevitabile il ricorso ad efficienti sistemi di raffreddamento.

Conclusioni

Per concludere, in base al decreto Quarto Conto Energia emanato nel 2011, possono beneficiare degli impianti fotovoltaici a concentrazione tutte le persone giuridiche ed i soggetti pubblici. Da come si evince, le persone fisiche ed i condomini sono esclusi da questo tipo di impianti. Il beneficio si estende a tutti gli impianti a concentrazione che siano entrati in funzione a partire dal 1° giugno del 2011, a patto che abbiano una potenza non inferiore ad un kilowatt e non superiore a cinque megawatt. Sempre il Quarto Conto Energia, ha anche stabilito apposite tariffe per l'incentivazione degli impianti a concentrazione e la relativa tabella risulta facilmente reperibile navigando sulle pagine internet che trattano questo tema, le quali contengono informazioni piuttosto dettagliate.

Conclusioni

Per concludere, in base al decreto Quarto Conto Energia emanato nel 2011, possono beneficiare degli impianti fotovoltaici a concentrazione tutte le persone giuridiche ed i soggetti pubblici. Da come si evince, le persone fisiche ed i condomini sono esclusi da questo tipo di impianti. Il beneficio si estende a tutti gli impianti a concentrazione che siano entrati in funzione a partire dal 1° giugno del 2011, a patto che abbiano una potenza non inferiore ad un kilowatt e non superiore a cinque megawatt. Sempre il Quarto Conto Energia, ha anche stabilito apposite tariffe per l'incentivazione degli impianti a concentrazione e la relativa tabella risulta facilmente reperibile navigando sulle pagine internet che trattano questo tema, le quali contengono informazioni piuttosto dettagliate.

Domande frequenti

  • Cos'è il fotovoltaico a concentrazione e come funziona?
    Il fotovoltaico a concentrazione (CPV) è una tecnologia che utilizza lenti speciali, come quelle di Fresnel, o specchi parabolici per focalizzare la luce solare su celle fotovoltaiche di piccole dimensioni. Questo processo moltiplica l'intensità della radiazione fino a cento volte rispetto alla luce normale. A differenza dei pannelli tradizionali che assorbono luce diffusa, il CPV richiede un'inseguimento solare preciso per mantenere il fascio luminoso concentrato sulle celle. Spesso integra sistemi ibridi che sfruttano il calore residuo per produrre acqua calda, aumentando l'efficienza complessiva dell'impianto attraverso la cogenerazione.
  • Quali sono i principali vantaggi economici e tecnici del fotovoltaico a concentrazione?
    Il vantaggio principale del fotovoltaico a concentrazione è la riduzione significativa dell'uso di materiale semiconduttore costoso, come il silicio di alta purezza. Concentrando la luce su aree ridotte, si produce molta più energia a parità di superficie attiva rispetto ai moduli cristallini standard. Questo abbassa i costi di produzione del modulo stesso. Inoltre, l'alta efficienza di conversione permette di generare maggiori quantitativi di elettricità nello stesso spazio, rendendo la tecnologia ideale per grandi installazioni industriali o utility-scale dove lo spazio è limitato ma la disponibilità di irraggiamento diretto è elevata.
  • Quali sono gli svantaggi e le criticità di mantenimento di questi impianti?
    Le principali criticità riguardano la necessità di manutenzione frequente e sofisticata. Le lenti e gli specchi devono essere puliti regolarmente per evitare che polvere o sporco riducano l'efficienza di concentrazione. Un punto critico è il surriscaldamento delle celle: poiché la densità energetica è altissima, è indispensabile installare sistemi di raffreddamento attivi o passivi efficaci per prevenire danni termici alle componenti elettroniche. Inoltre, questa tecnologia dipende quasi esclusivamente dalla radiazione solare diretta, risultando meno efficace in zone con molte nuvole o foschia rispetto al fotovoltaico tradizionale.
  • Chi può installare il fotovoltaico a concentrazione e quali incentivi esistono?
    Secondo il Decreto Quarto Conto Energia (2011), gli incentivi per il fotovoltaico a concentrazione erano riservati esclusivamente a persone giuridiche e soggetti pubblici, escludendo quindi privati cittadini e condomini. Per accedere ai benefici, l'impianto doveva entrare in funzione dopo il 1° giugno 2011 e avere una potenza compresa tra 1 kW e 5 MW. Sebbene il Quarto Conto Energia sia stato sostituito da normative successive, questa distinzione storica evidenzia come il CPV fosse pensato principalmente per grandi progetti industriali o comunali, data la sua complessità tecnica e i costi iniziali elevati non adatti al piccolo utente residenziale.