Eolico

Eolico

Eolico domestico

Le risorse energetiche cosiddette "rinnovabili" sono da molti considerate come la fonte energetica del futuro: inesauribile e "verde". L'eolico domestico sfrutta per l'appunto una di queste, il vento.

di Redazione

07 marzo 2014

Impianti eolici

Vi sarà capitato di incontrarle, specie quando viaggiate in autostrada. La loro inconfondibile struttura stravolge in un certo senso il profilo naturale delle colline, offrendo un paesaggio irreale, fatto di enormi ventilatori, che si farebbe fatica a pensare mossi solo dal vento. Eppure sono queste enormi strutture, alte anche 30 metri, ad rappresentare uno dei paladini della difesa della terra, dal momento che producono energia verde, rinnovabile, utilizzando come combustibile la sola forza del vento. Questi mulini moderni fanno parte di un impianto eolico, che sfrutta la potenza inesauribile e pulita del vento per generare energia elettrica. L'energia meccanica prodotta dalla movimentazione delle pale viene convertita in elettricità grazie ad una macchina elettrica presente all'interno dell'impianto, detta generatore. Altre macchine elettriche trasformano questa energia in modo che possa essere utilizzata in casa piuttosto che essere riversata sulla rete nazionale. Le turbine azionate dal vento hanno raggiunto dimensioni, e potenze, inimmaginabili fino ad una decina di anni fa. Questi "mostri" arrivano a potenze nominali dell'ordine dei Megawatt e dimensioni del rotore, ovvero del "ventilatore", in alcuni casi superiori ai cento metri.

Minieolico e microeolico

A differenza degli impianti industriali, quelli minieolici hanno dimensioni (e costi) più contenuti. Appartengono a questa categoria aerogeneratori di altezza inferiore ai trenta metri, che producono circa 30 kilowatt di energia. Le turbine di un impianto minieolico vanno montate su sostegni che assicurino una altezza tale da non trovare ostacoli che possano rallentare il vento o creare turbolenze. Per potenze ancora inferiori si parla di microeolico: impianti microeolici generano potenze di un kilowatt di picco e sono di dimensioni ancora più piccole dei minieolici. Questi impianti sono utilizzati prettamente per alimentare utenze domestiche, vedi ad esempio camper, barche a vela, o utenze particolari come ospedali da campo e strutture similari. In questi casi l'autonomia energetica è un problema di primaria importanza.

Eolico domestico

Complice la crisi ed una mutata coscienza sociale più rispettosa dell'ambiente, si è venuta ad affiancare, alla versione industriale, anche la versione "domestica" di impianto eolico, l'impianto minieolico o microeolico per l'appunto, che promette di far risparmiare in bolletta svariati euro ai fortunati proprietari. L'impianto minieolico essendo più piccolo di quello industriale, si presta ad essere installato con maggiore semplicità (anche e soprattutto a livello normativo) presso private abitazioni o aziende. Quello microeolico è di installazione ancora più semplice, dal momento che le ridottissime dimensioni ne consentono il montaggio praticamente dove serve al proprietario, senza particolari problemi di natura giuridica o paesaggistica. In generale un impianto minieolico può essere messo a disposizione di una utenza isolata, quale ad esempio una abitazione, o collegato alla rete elettrica dove si comporta allo stesso modo di un impianto fotovoltaico. Il microeolico, invece, vista la minima potenza generata non può mai sostituire la rete elettrica tradizionale, quanto piuttosto andare a supporto di utenze domestiche in particolari condizioni di utilizzo. Si pensi, oltre agli esempi precedentemente fatti, anche ad utilizzi più semplici come alimentare un fornello da campo, un frigorifero ecologico, un computer portatile e così via. Un kit classico di impianto microeolico prevede in linea di massima una turbina da 1,5Kw ed un set di batterie per l'accumulo dell'energia.

Impianti off grid

L'evoluzione degli impianti domestici che sfruttano l'energia eolica passa per gli impianti cosiddetti "off grid". Questa tipologia di impianto eolico è fatta per alimentare "fuori rete elettrica" un'abitazione. In pratica l'energia prodotta è destinata esclusivamente all'autoconsumo e non vi è integrazione con la rete elettrica (grid). La destinazione d'uso è quella domestica, ma ovviamente questi impianti vanno a garantire energia elettrica a tutte quelle utenze dislocate in posizioni particolari non asservite dalla rete elettrica. Elementi base di questo tipo di impianto sono, oltre alle turbine eoliche, le batterie di accumulo dell'energia e l'inverter, necessario per generare la corrente in grado di alimentare le utenze domestiche.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra impianto minieolico e microeolico per uso domestico?
    La distinzione principale risiede nella potenza generata e nelle dimensioni. Gli impianti minieolici producono fino a circa 30 kW e richiedono torri di sostegno elevate (sotto i 30 metri) per evitare turbolenze dovute ad ostacoli, rendendo l'installazione più complessa e soggetta a normative specifiche. I sistemi microeolici, invece, generano potenze molto inferiori, generalmente intorno a 1 kW di picco. Sono compatti, facili da installare ovunque e spesso non presentano vincoli giuridici o paesaggistici stringenti. Mentre il minieolico può talvolta integrarsi con la rete elettrica, il microeolico funge principalmente da supporto per utenze isolate o piccoli consumi specifici.
  • È possibile collegare un impianto eolico domestico alla rete elettrica nazionale?
    Sì, gli impianti minieolici possono essere collegati alla rete elettrica comportandosi in modo simile ai pannelli fotovoltaici, permettendo eventualmente lo scambio sul posto. Tuttavia, gli impianti microeolici, data la loro bassa potenza nominale, raramente sostituiscono completamente l'apporto della rete. Vengono utilizzati più come integrazione per ridurre i prelievi o per alimentare carichi specifici. È fondamentale verificare le normative locali e le procedure tecniche del gestore di rete per garantire che l'impianto rispetti gli standard di sicurezza e qualità dell'energia immessa, evitando interferenze con la stabilità della distribuzione pubblica.
  • Cosa include un kit classico di impianto microeolico domestico?
    Un kit tipico per l'uso domestico, specialmente per applicazioni off-grid o di piccola autonomia, comprende solitamente una turbina eolica di potenza contenuta, spesso intorno a 1,5 kW, e un set di batterie per l'accumulo dell'energia prodotta. Poiché il vento non è costante, le batterie sono essenziali per immagazzinare l'elettricità nei momenti di soffiaggio e rilasciarla quando serve. A seconda della configurazione, potrebbero essere inclusi anche un regolatore di carica per proteggere le batterie da sovraccarichi e un inverter per convertire la corrente continua delle batterie in corrente alternata utilizzabile dagli elettrodomestici standard. Questi componenti garantiscono un funzionamento autonomo e stabile.
  • Dove e come deve essere installata una turbina eolica domestica per funzionare bene?
    Per massimizzare l'efficienza, la turbina deve essere posizionata in un'area esposta a venti costanti e privi di ostacoli. Nel caso del minieolico, è cruciale montarla su supporti sufficientemente alti (ma sotto i 30 metri) per sollevare le pale sopra alberi, muri o edifici che causerebbero turbolenze, riducendo drasticamente la produzione. Il microeolico, essendo più piccolo, offre maggiore flessibilità di posizionamento, ma richiede comunque spazi aperti. L'installazione deve considerare anche fattori normativi locali riguardanti l'altezza delle strutture e l'impatto visivo, oltre a garantire che la torre sia ancorata solidamente per resistere a tempeste e forti raffiche di vento.
  • Cos'è un impianto eolico 'off-grid' e quali vantaggi offre?
    Un impianto off-grid è progettato per operare indipendentemente dalla rete elettrica nazionale, alimentando esclusivamente l'autoconsumo. Questo sistema è ideale per abitazioni isolate, camper, barche o strutture remote non raggiunte dai cavi elettrici. I suoi elementi chiave sono le turbine, le batterie di accumulo e l'inverter. Il vantaggio principale è l'autonomia energetica totale, eliminando la dipendenza dal fornitore locale. Inoltre, garantisce continuità di servizio anche durante interruzioni della rete esterna. Sebbene richieda un investimento iniziale per le batterie e la gestione dell'accumulo, offre una soluzione sostenibile e sicura per chi vive in zone disagiate o desidera una completa indipendenza dalle fonti tradizionali.