Alcune note

Eolico

prestazione energetica degli edifici

La prestazione energetica degli edifici: le informazioni di base, le caratteristiche principali e i consigli pratici per non fare i soliti errori

di Redazione

30 giugno 2014

Le informazioni di base sulla prestazione energetica degli edifici

Il discorso sulla prestazione energetica degli edifici è un discorso abbastanza nuovo in quanto solo da qualche anno si è iniziata a prestare la giusta dose di attenzione ad argomentazioni rilevanti dal punto di vista ambientale e non solo come quelle rappresentate per l’appunto dal consumo energetico dei nostri edifici. Ovviamente, mettere insieme il discorso sulla prestazione energetica degli edifici direttamente al discorso sul risparmio energetico è, potremmo dire, giusto anche se non immediato. Accade questo nella prassi: senza dubbio se si lavora abbastanza sulla questione della prestazione energetica degli edifici i giovamenti generali all’interno del nostro Paese in materia di risparmio energetico ci saranno. E possiamo anche scommettere che i giovamenti saranno evidenti. Fatto sta che, ovviamente, non è solo la prestazione energetica degli edifici a influenzare il risparmio energetico.

Le caratteristiche principali della prestazione energetica degli edifici

Quello che vogliamo fare adesso consiste, a conti fatti, nel cercare di sottolineare in primo luogo una considerazione in materia di prestazione energetica degli edifici e risparmio energetico. Nel senso che è fuori dubbio che sono parecchi gli interventi tecnici in grado di affrontare in modo strutturale e sistematico la questione inerente alla prestazione energetica degli edifici e, in questo modo, di produrre giovamenti effettivi e massicci in materia di risparmio energetico. Ma è altrettanto vero che, in molte occasioni, sono sufficienti anche dei cambiamenti relativamente piccoli nelle abitudini e nello stile di vita della maggior parte dei condomini dell’edificio in questione per ottenere un relativo calo nell’ambito del consumo energetico degli edifici. E, ci teniamo a ribadirlo sin da ora, non si tratta di cambiamenti epocali o stravolgimenti difficili da attuare per la maggior parte delle famiglie.

Consigli pratici per la prestazione energetica degli edifici

Il termometro, o meglio, come si è soliti dire in queste occasioni, la cartina di tornasole del rinnovato interesse per la tutela dell’ambiente e verso il ricorso alle energie pulite è data, per l’appunto anche dalla prestazione energetica degli edifici. A conti fatti una procedura di tal tipo sarebbe stata impensabile anche solo pochi anni fa quando parlare di consumo energetico di abitazioni ed edifici appariva assolutamente anacronistico ed inconsistente. La prima considerazione da stabilire in merito alla prestazione energetica degli edifici è che si tratta di una procedura volta essenzialmente alla valutazione del consumo energetico delle nostre abitazioni che discende nell’ambito del nostro ordinamento nazionale da leggi comunitari e atti di altra natura provenienti dalla disciplina comunitaria, come, ad esempio, la direttiva 2002/91/CE.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Cos'è esattamente la prestazione energetica di un edificio?
    La prestazione energetica di un edificio è un parametro che valuta l'efficienza con cui un immobile utilizza l'energia necessaria per soddisfare le sue funzioni, come il riscaldamento, il raffrescamento, la ventilazione e l'illuminazione. Questo concetto, introdotto in Italia principalmente attraverso la direttiva europea 2002/91/CE, misura il consumo energetico medio annio riferito a condizioni climatiche standard. Non riguarda solo il singolo componente, ma l'intero sistema edificio-impianto, considerando sia l'involucro edilizio (isolamento, infissi) sia gli impianti installati. L'obiettivo è quantificare l'impatto ambientale e i costi energetici, fornendo una base oggettiva per confrontare diverse soluzioni di efficientamento.
  • Quali sono i primi passi per migliorare la prestazione energetica della propria casa?
    I primi passi concreti partono dall'analisi dello stato attuale, spesso tramite un attestato di certificazione energetica (APE), che identifica le criticità. Successivamente, si possono intervenire sull'involucro edilizio: migliorare l'isolamento termico di muri, tetti e pavimenti, e sostituire vecchi infissi con modelli ad alta efficienza per ridurre le dispersioni. Un altro intervento fondamentale è l'aggiornamento degli impianti di climatizzazione, optando per caldaie a condensazione, pompe di calore o sistemi ibridi. Infine, l'integrazione di fonti rinnovabili, come pannelli fotovoltaici o solari termici, contribuisce significativamente ad abbattere il fabbisogno energetico primario, migliorando la classe energetica complessiva dell'immobile.
  • È possibile migliorare l'efficienza energetica solo cambiando le proprie abitudini?
    Sì, modificare le abitudini quotidiane può apportare un miglioramento tangibile, anche se spesso insufficiente da solo per raggiungere classi energetiche elevate. Piccoli accorgimenti includono: mantenere i termosifoni a temperature moderate (circa 20°C), evitare di aprire finestre durante l'accensione del riscaldamento, utilizzare elettrodomestici in modalità eco e spegnere le luci non necessarie. Inoltre, una corretta gestione della ventilazione naturale e l'utilizzo di tende o persiane per schermare il sole d'estate aiutano a stabilizzare la temperatura interna. Questi comportamenti riducono i consumi immediati, ma devono essere affiancati da interventi strutturali per ottenere risparmi energetici massicci e duraturi nel tempo.
  • Come influisce la prestazione energetica sul valore immobiliare dell'abitazione?
    La prestazione energetica incide direttamente sul valore di mercato dell'immobile. Edifici con classi energetiche alte (A o B) sono generalmente più richiesti e vendibili, poiché garantiscono minori spese di gestione ai futuri acquirenti. Al contrario, immobili con classi basse (G o F) subiscono svalutazioni perché richiedono investimenti immediati per l'efficientamento. In molti mercati, la classe energetica è diventata un criterio di selezione paragonabile alla metratura o alla posizione. Migliorare l'indice di prestazione energetica globale (EPgl) non è quindi solo una scelta ecologica, ma un investimento finanziario che protegge e potenzia il capitale immobiliare nel lungo periodo.
  • Quali incentivi fiscali esistono in Italia per l'efficientamento energetico?
    In Italia, le principali agevolazioni fiscali per migliorare la prestazione energetica sono il Bonus Ristrutturazioni (50%) e il Superbonus (in fase di transizione o modificato a seconda degli anni fiscali vigenti), che coprono interventi come coibentazione, sostituzione infissi, installazione di pannelli solari e upgrade degli impianti. Esistono inoltre il Bonus Façades e sconti in fattura per alcune categorie vulnerabili. Per accedere a questi benefici, è necessario rispettare specifici requisiti tecnici minimi di rendimento e far redigere la documentazione da professionisti abilitati. È fondamentale verificare le normative aggiornate annualmente, poiché le regole e le percentuali di detrazione possono variare nel tempo.

Potrebbe interessarti anche