Rifaidate.it · guide e consigli pratici
Impianti · Stufe

Stufe ad accumulo

Aggiornato il 24 ottobre 20122 capitoli5 domande frequenti

Caratteristiche:

Le stufe sono tra gli elementi di riscaldamento maggiormente utilizzati, sicuramente soprattutto perché si tratta di elementi pratici e semplici da installare. Particolari, ma purtroppo anche poco diffuse, sono le stufe ad accumulo di calore, che sono delle particolari stufe che riscaldano per irraggiamento, mettendo in atto il processo di riscaldamento che fa capo alla fonte di calore più potente che conosciamo , ovvero il sole. Infatti, le stufe ad accumulo, come dice il loro stesso nome, sono stufe che accumulano calore piano piano, nella loro struttura in ghisa o in altro materiale refrattario, come ad esempio la pietra ollare. Questa grossa quantit di calore che viene immagazzinata lentamente e in maniera salutare, non procede polveri o correnti d’ aria , né tantomeno comporta degli inconvenienti per quanto riguarda il riscaldamento convettivo tipico dei termosifoni, delle stufe ad aria calda ecc ecc, Per quanto riguarda le radiazioni emesse dalle stufe ad accumulo di calore, queste riguardano soltanto raggi infrarossi, che tra l’ altro producono quella piacevole sensazione di benessere diffuso in tutto il corpo, proprio come i raggi infrarossi emessi dal sole: la sensazione, quindi, sarà un po’ come stare sotto al sole piacevole.

I materiali e l' efficienza:

Per quanto riguarda i materiali, in genere le stufe ad accumulo di calore sono delle stufe realizzate in particolar modo in ceramica e in maiolica. Per le stufe d accumulo in maiolica, però, ma anche per quelle in ceramica, la massa di accumulo è composta da due pareti assemblate fra di loro in modo da dar vita ad un’ unica struttura refrattaria dotata di una fortissima capacità di accumulo. Bisogna poi considerare che l’ efficienza di queste stufe dipende soltanto dalla quantità di calore che esse riescono ad accumulare, e che poi rilasciano altrettanto lentamente di come è stato accumulato, e dalla velocità, quindi, con cui immagazzinano calore, che poi sarà proporzionata alla velocità che impiegano per cedere questo calore accumulato all’ ambiente circostante. Questi fattori dipendono in gran parte dal materiale di cui è formata la stufa, dall’ efficienza della camera e della doppia camera di combustione e dalla grandezza della stessa. Le stufe ad accumulo più particolari forse sono quelle in pietra ollare sono stufe alimentate a legna, dotate di una camera di combustione realizzata con materiale refrattario, che possono raggiungere temperature anche di 800°C, bruciando velocemente la legna,e anche molto velocemente. Questo calore, così velocemente prodotto, vien immagazzinato poi nelle pareti della stufa in pietra ollare, mentre pochissimo è il materiale di scarto, ovvero la cenere. In questi casi, la camera di combustione arriva anche a 1000 °C, , e il calore ceduto presenta una temperatura in linea con quella corporea.

Domande frequenti

  • Come funziona il principio di riscaldamento a irraggiamento delle stufe ad accumulo?
    Le stufe ad accumulo operano principalmente tramite irraggiamento termico, un metodo simile a quello utilizzato dal sole. A differenza dei sistemi convenzionali che scaldano l'aria creando correnti convettive e movimentando polvere, queste stufe immagazzinano calore lentamente nel tempo all'interno di masse refrattarie (come ghisa, pietra ollare o ceramica). Una volta raggiunto il livello ottimale, rilasciano energia sotto forma di raggi infrarossi. Questo tipo di radiazione penetra negli oggetti e nelle persone, generando una sensazione di benessere diffuso e uniforme, senza seccare l'ambiente né alterare l'umidità relativa, garantendo un comfort termico naturale e salubre.
  • Quali materiali sono utilizzati per costruire le stufe ad accumulo e quale influenza hanno sull'efficienza?
    I materiali prevalenti sono ghisa, pietra ollare, ceramica e maiolica. L'efficienza non dipende solo dal potere calorifico del combustibile, ma dalla capacità termica specifica del materiale di accumulo. La pietra ollare, ad esempio, è eccellente per trattenere alte temperature (fino a 800-1000°C nella camera di combustione) e rilasciarle gradualmente. Le strutture in ceramica o maiolica spesso prevedono doppie pareti assemblate per creare una massa interna capace di immagazzinare grandi quantità di calore. Più alta è la massa refrattaria e migliore è l'isolamento, più lento sarà il rilascio del calore, permettendo di mantenere la temperatura ambientale stabile per molte ore dopo la combustione.
  • È vero che le stufe ad accumulo consumano meno legna rispetto alle stufe tradizionali?
    Non necessariamente consumano meno legna in termini assoluti, ma ne ottimizzano drasticamente l'utilizzo. Il vantaggio risiede nella combustione rapida e ad alta temperatura, che permette di bruciare piccole quantità di legna in tempi brevi, massimizzando l'estrazione di calore da ogni singolo pezzo. Questo calore viene poi 'immagazzinato' nella massa della stufa invece di disperdersi subito in canna fumaria. Di conseguenza, si produce molta cenere residua minima e si ottiene una lunga durata del calore senza bisogno di alimentare continuamente la stufa, rendendo il processo globale più efficiente ed economico rispetto a stufe che perdono calore rapidamente.
  • Quanto tempo impiega una stufa ad accumulo a scaldarsi e a raffreddarsi?
    Il ciclo temporale è inverso rispetto alle stufe ad aria calda. La fase di accumulo richiede diverse ore di combustione continua per portare la massa refrattaria alla temperatura di progetto (spesso oltre i 500-600°C superficiali). Tuttavia, una volta carica, la stufa inizia a rilasciare calore in modo costante e decrescente. A seconda della dimensione e del materiale, può irradiare calore utile per 12, 24 ore o persino fino a 36-48 ore. Questo significa che basta accenderla la sera prima per avere calore durante tutta la notte e la giornata successiva, riducendo drasticamente il numero di interventi necessari per l'alimentazione.
  • Le stufe ad accumulo sono adatte a tutte le case o richiedono specifici accorgimenti?
    Queste stufe sono ideali per abitazioni ben isolate termicamente, poiché il loro punto di forza è il mantenimento della temperatura piuttosto che il riscaldamento rapido di ambienti dispersivi. Se la casa perde calore velocemente, la stufa dovrà essere alimentata più frequentemente, vanificando i vantaggi dell'accumulo. Inoltre, data la grande massa termica, richiedono un dimensionamento corretto: una stufa troppo piccola per i metri quadri da trattare non riuscirà ad accumulare abbastanza calore per coprire le ore di inattività. È fondamentale verificare la tiratura del camino e rispettare le distanze di sicurezza dai materiali infiammabili, dato che le superfici esterne raggiungono temperature elevate.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche