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Come aprire un lucchetto senza chiavi

Aggiornato il 23 giugno 20164 capitoli5 domande frequenti
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Come aprire un lucchetto senza chiavi

Ritrovarsi nella necessità di aprire un lucchetto in assenza della rispettiva chiave può voler dire solo due cose, che siete un ladro alle prime armi che sta tentando di rubare una bicicletta in strada, oppure uno dei tantissimi membri del gruppo degli sbadati anonimi destinati a perdere continuamente ogni proprio mazzo di chiavi. Con il chiaro intento di aiutare la seconda categoria di persone, questa guida offre alcune tecniche di lock picking alquanto semplici. Dato il costo di certo non esorbitante di un lucchetto, la prima reazione alla scoperta di non saper più dove cercare le proprie chiavi, ormai perdute per sempre (non fosse per il fatto che puntualmente, quando proprio non ne si avrà bisogno, rifaranno la loro comparsa come per magia nel posto più ovvio di tutti), potrebbe essere quella di procurarsi un paio di cesoie e risolvere così in pochi istanti il problema. Meglio però sarebbe salvare il lucchetto, scassinandolo, così da non arrecare danni ai suoi meccanismi interni. Inoltre quella del lock picking è una vera e propria arte, e non è da escludere che col tempo possa diventare un vero e proprio hobby, così come per tante persone nel mondo.

Come aprire una serratura

Prima di procedere con la spiegazione delle tecniche pratiche, occorre avere ben chiara un po' di teoria. Conviene dunque spiegare con cosa avremo a che fare, analizzando brevemente la struttura di una serratura. La serratura che spesso viene adoperata per i normali lucchetti ha al suo interno un cilindro fisso e un rocchetto mobile. Entrambi questi elementi presentano dei pistoncini, che devono essere allineati per poter consentire lo scatto finale per l'apertura del lucchetto. Per la precisione i pistoncini del rocchetto devono restare nel rocchetto e lo stesso vale per quelli del cilindro. Questo è in pratica l'effetto opposto che si ottiene quando si gira la chiave in una serratura per chiuderla, la quale aziona una molla che spinge i pistoncini del cilindro nel rocchetto, che i conseguenza viene bloccato.

Aprire lucchetto con una forcina

Avete mai pensato che una semplice forcina per capelli potesse consentirvi di aprire un lucchetto? Certo che l'avete fatto, dato che cinema e televisione hanno mostrato questo semplice metodo di scassinamento in tutte le salse, senza però mai spiegare come procedere nella vita reale. Per prima cosa occorre togliere i gommini, qualora presenti, posti sulle punte delle forcine. Fatto questo aprite la forcina, dandole la forma di una "V". Un solo gambo della forcina dovrà essere inserito nella serratura, tenendo ben fermo il lucchetto con una mano, mentre con l'altra spingere la forcina leggermente verso l'alto. Senza esercitare troppa pressione, essendoci il rischio di rompere il nostro attrezzo, continuare a spingere verso l'alto finché non si sentirà il tanto atteso click della vittoria. Per evitare di perdere una o più forcine inutilmente, e magari rovinare un buon lucchetto, è d'obbligo precisare che questo metodo è applicabile solo con lucchetti ad una scanalatura.

Aprire lucchetto senza chiave con una lattina

Perché gettar via una lattina vuota? Questa infatti può essere utilizzata per aprire, senza la rispettiva chiave, un lucchetto in ottone con archetto in acciaio. Per prima cosa procuratevi un taglierino ed eliminate le due estremità della lattina. Tagliate poi a metà ciò che resta della lattina, ottenendo così un piccolo foglietto d'alluminio (decisamente tagliente, dunque attenzione). Da questo foglio ricavate un rettangolo dalla lunghezza di circa due centimetri (l'altezza è poco rilevante). Ritagliate poi due piccoli triangoli (perpendicolarmente) sul lato più lungo del rettangolo, a distanza di 1 centimetro circa l'uno dall'altro. A questo punto avrete delle alette all'estremità dei due triangoli. Ripiegatele e poi piegate il rettangolo a metà, ottenendo qualcosa di simile ad una "U". Il gioco è ormai fatto. Ora non dovrete far altro che inserire la parte della "U" che ha la forma di un trapezio nella cavità interna di uno dei lati dell'arco. I metodi e gli strumenti da utilizzare per scassinare un lucchetto sono davvero tanti, ma spesso questi possono danneggiare, in parte o del tutto, la serratura, rendendo in seguito in possibile l'uso della chiave. Si consiglia dunque di tener conto delle eventualità prima di mettersi all'opera.

Domande frequenti

  • È possibile aprire qualsiasi tipo di lucchetto usando metodi fai-da-te?
    No, le tecniche descritte non sono universali. Ad esempio, l'uso della forcina per capelli funziona esclusivamente sui lucchetti economici a singola scanalatura. Altri metodi, come quello con la lattina di alluminio, richiedono specifiche condizioni strutturali, come un archetto in acciaio e corpo in ottone. I lucchetti moderni di alta sicurezza, dotati di meccanismi complessi, anti-manipolazione o a doppia scanalatura, resistono a queste manovre rudimentali. Tentare di forzare serrature complesse con strumenti inadatti porta quasi certamente alla rottura del meccanismo, rendendo il lucchetto irrimediabilmente bloccato.
  • Come si prepara correttamente una forcina per tentare lo scasso?
    Per preparare una forcina, è necessario rimuovere eventuali gommini protettivi dalle punte per garantire un contatto diretto con la serratura. Successivamente, bisogna piegare la forcina fino a darle una forma a 'V'. Solo uno dei due gambi verrà inserito nel foro della chiave, mentre l'altro rimane esterno per applicare la leggera pressione necessaria. È fondamentale non esercitare una forza eccessiva durante la manipolazione, poiché la forcina è fragile e rischia di spezzarsi all'interno della serratura, complicando ulteriormente la situazione e potenzialmente danneggiando i pin interni.
  • Quali sono i rischi principali dello scassinaggio fai-da-te?
    Il rischio maggiore è il danneggiamento permanente della serratura. L'inserimento di oggetti non progettati appositamente per il lock picking, come forcine o pezzi di metallo tagliati, può graffiare i cilindri, deformare i pin o rompere molle interne. Anche se il lucchetto dovesse aprirsi, è probabile che in futuro non funzioni più correttamente con la chiave originale. Inoltre, c'è il pericolo fisico di tagliarsi con gli strumenti improvvisati, specialmente se si lavora con lamette di alluminio taglienti estratte da lattine, richiedendo quindi estrema cautela e protezione delle mani.
  • Come si costruisce lo strumento con la lattina di alluminio?
    Si inizia tagliando le estremità della lattina e sezionandola a metà per ottenere un foglio piatto. Da questo si ritaglia un rettangolo di circa due centimetri. Su un lato lungo si incidono due piccoli triangoli distanziati tra loro; le piccole alette risultanti vengono ripiegate. Infine, il rettangolo viene piegato a metà per formare una struttura a 'U' o trapezoidale. Questa parte va inserita lateralmente nell'arco del lucchetto per esercitare la leva necessaria ad allineare i meccanismi interni, sfruttando la flessibilità e la resistenza dell'alluminio per agire sulla serratura senza romperla immediatamente.
  • Quando conviene sostituire il lucchetto invece di provare ad aprirlo?
    Conviene sostituire il lucchetto quando le tecniche di apertura falliscono ripetutamente o quando si teme di aver già compromesso il meccanismo interno. Considerato il basso costo della maggior parte dei lucchetti comuni, il tempo e lo stress impiegati per il tentativo di scasso spesso superano il valore economico del prodotto. Se la serratura risulta bloccata dopo un tentativo andato male, o se si possiede un modello di bassa qualità, l'acquisto di un nuovo lucchetto è la soluzione più rapida, sicura ed economica per ripristinare la funzionalità immediata.

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