Cos'è e come usarlo
Il rivestimento cucina resina è costituito da polimeri sintetici termoindurenti e facili da modellare. Diversi anni fa la resina veniva utilizzata unicamente nell'industria alimentare per imballare gli alimenti. Ciò in virtù del fatto che questo materiale è completamente atossico ed antibatterico. Successivamente, i designer di interni hanno iniziato a servirsene per rivestire pavimentazioni e pareti degli ambienti industriali. Solo negli ultimi tempi la resina ha iniziato ad essere impiegata per rivestire muri e pavimenti di ambienti domestici. Un rivestimento in resina può, infatti, dar luogo a degli effetti parecchio estetici creando delle forme geometriche o astratte dai colori più disparati. L'originalità di un rivestimento in resina è data soprattutto dal fatto che ogni colata di questo materiale è differente dall'altra.
I rivestimenti in resina epossidica
Esistono differenti tipi di resina. Il rivestimento cucina resina può essere fatto, tra tutte le soluzioni, con resina epossidica. Questo particolare tipo di resina è dotato di un'altissima viscosità. È particolarmente resistente all'usura ed agli sbalzi termici. È inoltre idrorepellente. Queste caratteristiche rendono la resina epossidica particolarmente idonea ad essere utilizzata per rivestire le pareti vicino al lavabo, al forno, al termosifone o ai fornelli. Infatti, poiché la resina epossidica non teme l'umidità, non si ha ragione di aver paura che gli schizzi provocati durante l'uso del lavabo possano danneggiarla. Allo stesso modo, il calore prodotto dai fornelli, dal termosifone o dal forno non può in alcun modo rovinarla. È, d'altronde, poco idonea a rivestire i pavimenti. Essendo, infatti, il rivestimento in resina epossidica costituito di materiale fortemente idrorepellente, non appena bagnato, diventa molto scivoloso e, quindi, pericoloso.
I rivestimenti in resina acrilica
La resina acrilica è ottenuta mediante polimerizzazione di molecole acriliche. Per questo ha delle prestazioni mediamente più elevate rispetto alle altre resine. Le caratteristiche principali di questo genere di resina sono l'elevata elasticità, la traspirabilità e la resistenza alle fiamme. Dal momento che, anche bagnata, non diventa scivolosa come quella epossidica, è particolarmente adatta a rivestire la pavimentazione della cucina. Un rivestimento in resina acrilica è, tuttavia, indicato, in virtù della sua resistenza al calore, anche per il muro adiacente al piano cottura. Un'altra caratteristica saliente della resina acrilica è la sua forma liquida. Questo consente una posa facile e immediata. I tempi di attesa per il completamento della superficie, infatti, sono di soli due giorni, contro i sette richiesti per un rivestimento in resina epossidica.
Materiale poliestere
La resina poliestere è realizzata miscelando un polimero di resina con fibre tessili o di vetro. In questo modo si rinforza la struttura del primo, rendendolo particolarmente resistente agli agenti chimici ed alla forza meccanica. Un rivestimento in resina poliestere è, dunque, adatto soprattutto per i piani da lavoro della cucina, in quanto non può essere danneggiato né dal succo di alimenti dal pH fortemente acido (come i limoni), né da utensili da cucina appuntiti o affilati, come coltelli o grattugie. In questo contesto, è rilevante ricordare che la resina poliestere condivide con tutti gli altri tipi di resina per rivestimenti la virtù di essere atossica, antibatterica e perfino antimacchia, antimuffa e resistente all'usura. Si tratta, quindi, del rivestimento migliore in assoluto per i piani destinati alla preparazione degli alimenti.
Domande frequenti
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È sicuro usare la resina in cucina per la salute?Sì, il rivestimento in resina è assolutamente sicuro per l'ambiente domestico. Si tratta di polimeri sintetici termoindurenti che, una volta induriti, risultano completamente atossici. Proprio per questa caratteristica, inizialmente era utilizzato esclusivamente nell'industria alimentare per l'imballaggio. Inoltre, la natura antibatterica del materiale impedisce la proliferazione di germi sulle superfici trattate, garantendo un livello igienico superiore rispetto a molti altri rivestimenti tradizionali. Non rilascia sostanze nocive nell'aria o nel cibo, rendendolo ideale per le zone dedicate alla preparazione dei pasti.
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Quale resina scegliere per il pavimento della cucina?Per i pavimenti della cucina, la scelta migliore ricade sulla resina acrilica. A differenza della resina epossidica, che diventa estremamente scivolosa quando bagnata e rappresenta un pericolo di caduta, la resina acrilica mantiene un buon grip anche in presenza di umidità o acqua versata. Questa proprietà antiscivolo, unita alla sua elevata elasticità e resistenza all'usura, la rende perfetta per le aree pedonali. Inoltre, la sua applicazione è più rapida, richiedendo solo due giorni di attesa per la completa essiccazione, a fronte dei sette necessari per l'epossidica.
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La resina resiste al calore dei fornelli e del forno?Entrambe le resine principali mostrano ottime performance termiche, ma con applicazioni diverse. La resina epossidica è altamente resistente agli sbalzi termici e non si danneggia con il calore emanato da fornelli, forni o termosifoni installati nelle vicinanze, purché non ci sia contatto diretto prolungato con fonti di calore estremo. Anche la resina acrilica offre una buona resistenza alle fiamme e al calore, rendendola adatta sia per i pavimenti che per i muri adiacenti al piano cottura. In entrambi i casi, il materiale non subisce deformazioni o danni strutturali dovuti al normale funzionamento degli elettrodomestici da cucina.
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Posso tagliare direttamente sulla resina con i coltelli?Se utilizzi un piano di lavoro rivestito in resina poliestere, sì, puoi farlo con tranquillità. La resina poliestere viene rinforzata con fibre tessili o di vetro, conferendole una straordinaria resistenza meccanica e chimica. Questo la rende immune ai graffi causati da utensili affilati come coltelli o grattugie, oltre che agli attacchi di succhi acidi come quello di limone. Tuttavia, se ti riferisci a rivestimenti murali o pavimentali in resina epossidica o acrilica, questi non sono progettati per resistere all'abrasione diretta di lame taglienti e potrebbero segnarsi; in quel caso, è preferibile utilizzare un tagliere separato.









