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Casa unifamiliare

Aggiornato il 26 marzo 20143 capitoli4 domande frequenti
Casa unifamiliare

Diffusione

La casa unifamiliare rappresenta il tipo di abitazione ideale, dal momento che permette il maggior grado di indipendenza possibile. In Italia, questa tipologia di abitazione è molto diffusa, soprattutto quando ci si sposta al di fuori dei centri urbani. Realizzare un'abitazione in città è ormai quasi impensabile, a causa degli scarsi spazi edificabili a disposizione, e per realizzare una casa unifamiliare è necessario spostarsi verso zone meno abitate. Nel calcolo dei potenziali vantaggi e svantaggi della realizzazione della nuova casa, andranno quindi inclusi i disagi e i costi dovuti agli spostamenti necessari per raggiungere la città. A differenza di quello che accade negli Stati Uniti, in Italia la tipologia edilizia maggiormente diffusa non è l'abitazione unifamiliare, molto probabilmente, tale diversità è dovuta sia ad una concezione della società americana più individualista, sia alle differenze in termini di spazi a disposizione. In Europa, questa tipologia abitativa è diffusa, in modo particolare, in determinati paesi nordici, grazie a precisi programmi urbanistici che si sono sviluppati nell'ambito dell'architettura razionalista. Agli inizi del Novecento, in molte di queste città, andò affermandosi il concetto di città giardino, all'interno del quale, la casa unifamiliare diventava conveniente, a seguito di convenzioni edilizie basate sulla messa a comune di determinati servizi, quali: sistemi di viabilità interni ai lotti, sistemi di riscaldamento di tipo centralizzato.

Struttura

Quando l'abitazione ha una pianta distribuita su di un solo piano, l'elemento centrale diventa il soggiorno. Attorno a questo si sviluppano tutti gli altri spazi. Il soggiorno da un lato disimpegna la zona giorno, con cucina e servizi, e dall'altro la zona notte, con le camere da letto ed il bagno. Quando i piani sono due, la zona notte si trova solitamente al piano superiore e, tramite una scala interna, è collegata al piano terra, dove sono situati la cucina e il soggiorno. In questo caso le piante dei due piani sono tipicamente uguali o, in alternativa, quella superiore può essere ridotta con un arretramento, allo scopo di formare un terrazzo. Questa tipologie viene chiamata costruzione a schema chiuso o a blocco. Quando si hanno architetture diverse, che non hanno una perfetta sovrapposizione e uguaglianza dei due piani, si parla invece di schema aperto. La soluzione intermedia ha un soggiorno cosiddetto a doppia altezza, la zona notte al piano superiore e i servizi al piano inferiore.

Agglomerati

Gli alloggi unifamiliari, costruiti in abbinamento, sono un modo per contenere le spese dovute ai costi dei muri perimetrali e del terreno. Nei fabbricati realizzati con questo criterio, la pianta degli alloggi è uguale o speculare, il numero di locali e di spazi esterni è lo stesso. Comparando questo tipo di costruzione con la casa singola, si ha un buon vantaggio economico in termini di costi di gestione e costruzione. Una delle forme di case unifamiliari abbinate, nella quale l'abbinamento è proposto in forma reiterata, è quella delle case a schiera. In questo caso, il risparmio in termini economici è dato da uno sfruttamento intensivo dello spazio edificabile, e dall'avere in comune due delle pareti perimetrali. Quando la casa a schiera è a due piani, lo sfruttamento ottimale delle superfici si ha collocando la scala interna in modo trasversale, piuttosto che in senso longitudinale, come è invece preferibile per lotti di ampie dimensioni. L'orientamento delle case a schiera può variare: la loro disposizione può essere in senso obliquo oppure ortogonale, rispetto alle strade di collegamento principali. All'interno dei lotti sono presenti diversi percorsi secondari per le piste ciclabili o per la circolazione pedonale. Il rapporto con gli spazi esterni è fondamentale, nel momento in cui si va a progettare una casa a schiera, non solo per l'integrazione con il paesaggio, ma anche, dal punto di vista individuale, per la gestione dello spazio destinato al verde. Bisogna risalire fino all'Inghilterra del 1700 per trovare i primi esempi di tale tipo di edilizia. Le case a schiera venivano realizzate in blocchi a forma quadrata, o a semicerchio, e andavano a formare una sola facciata uniforme dal punto di vista architettonico. La diffusione nel Nord Europa risale al 1900, qui i raggruppamenti andavano a formare cortine dai 50 ai 60 metri con interruzioni tra i 5 e i 6 metri tra un blocco abitativo e l'altro.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali vantaggi e svantaggi economici della scelta di una casa unifamiliare?
    Il principale vantaggio della casa unifamiliare è la massima indipendenza abitativa e la possibilità di personalizzare gli spazi esterni. Tuttavia, i costi iniziali di costruzione e gestione sono generalmente superiori rispetto agli appartamenti condominiali, poiché non si condividono le spese per muri perimetrali, tetti o ascensori. Un aspetto critico è la localizzazione: spesso queste abitazioni sorgono in zone periurbane o rurali, il che comporta costi aggiuntivi e disagi legati alla mobilità quotidiana per raggiungere i centri urbani, i luoghi di lavoro e i servizi essenziali. È fondamentale valutare il bilancio tra il comfort privato e i costi di mantenimento e spostamento.
  • Come si differenziano le piante di una casa unifamiliare a un piano rispetto a quelle a due piani?
    Nelle case unifamiliari a un solo piano, il soggiorno funge da elemento centrale di distribuzione, collegando direttamente la zona giorno (cucina e servizi) alla zona notte (camere e bagno), garantendo accessibilità immediata. Nelle abitazioni su due piani, invece, c'è una netta separazione funzionale: il piano terra ospita solitamente la zona giorno, mentre il piano superiore è dedicato alla zona notte. I due livelli sono uniti da una scala interna. Spesso, la pianta del primo piano può essere leggermente ridotta rispetto al sottostante per creare un terrazzo, oppure i due piani possono avere la stessa superficie, creando una struttura compatta a 'blocco'. Esiste anche la soluzione intermedia con un soggiorno a doppia altezza.
  • Cosa sono le case a schiera e perché rappresentano una soluzione economica?
    Le case a schiera sono unità abitative unifamiliari collegate tra loro, che condividono le pareti laterali (spesso due per ogni unità). Questa configurazione permette di contenere significativamente i costi di costruzione e gestione, riducendo la superficie totale dei muri perimetrali e ottimizzando l'uso del suolo. Storicamente diffuse nel Nord Europa e nelle città giardino, queste abitazioni sfruttano intensivamente lo spazio edificabile. Rispetto alla casa singola isolata, offrono un buon compromesso tra privacy familiare e contenimento delle spese, pur richiedendo una attenta progettazione degli spazi esterni e dei percorsi pedonali per garantire qualità della vita.
  • Esistono differenze significative nella diffusione della casa unifamiliare tra Italia e altri paesi?
    Sì, esistono differenze culturali e urbanistiche marcate. Negli Stati Uniti, la casa unifamiliare è la tipologia edilizia predominante, riflettendo una società più individualista e la disponibilità di vaste aree edificabili. In Europa, la sua diffusione varia notevolmente: è molto comune nei paesi nordici, grazie a specifici programmi urbanistici e al modello della 'città giardino', che integra servizi comuni come la viabilità interna e il riscaldamento centralizzato. In Italia, invece, la casa unifamiliare è meno diffusa nei centri urbani a causa della scarsità di terreni edificabili, spingendo la sua realizzazione prevalentemente nelle zone extra-urbane o rurali, dove è possibile ottenere lotti più ampi.

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