Rubinetteria bagno

Bagno

Rubinetteria bagno

La rubinetteria da bagno è in grado di donare uno stile unico all'ambiente, e va quindi scelta con estrema cura. Ecco alcuni suggerimenti utili.

di Redazione

22 ottobre 2013

Alcune considerazioni preliminari

Esistono molte caratteristiche che devono essere esaminate per confrontare i rubinetti del bagno. Le principali riguardano lo stile, le finiture, il posizionamento, la facilità d'uso ed ovviamente il costo. La scelta dipende inoltre dal proprio gusto e dal sistema impiantistico esistente. Se dovete installarla per la prima volta, avrete una vasta gamma di possibilità. Se invece dovete optare per una sostituzione, dovrete fare i conti con quelli già esistenti.

Come scegliere al meglio i rubinetti

I rubinetti sono presenti sul mercato in tantissime configurazioni differenti. I più semplici sono formati da un unico pezzo dotato di una leva o manopola che oscilla gradualmente dal caldo (girandolo verso sinistra) al freddo (verso la destra). Vi sono poi i modelli a tre fori e varia larghezza. Il più piccolo poggia su una base di copertura a parte e ha un unico beccuccio centrale. Le leve sono due e servono a regolare la temperatura in modo indipendente, ottenendo un unico getto dal miscelatore. Ci sono rubinetterie d'antiquariato che hanno due manopole separate e due getti distinti, ma solitamente sono impiegati solo per bellezza. Una volta valutata la funzionalità, è essenziale soffermarsi sullo stile. I più diffusi sono il moderno, il coloniale o il retrò. I rubinetti di design hanno un flusso compatto e simile a una cascata, mentre i più tradizionali sono multigetto (a causa di ciò, dovrete effettuare periodicamente una pulizia anticalcare).

Come scegliere colore e materiale

A seconda dello stile della stanza da bagno, bisognerà inserire un tipo di rubinetteria adatto. Ambienti di design e iper-moderni sono perfetti con elementi argentati e metallici. Le cromature saranno lucide e satinate e il tutto diventerà ancora più originale se si prevedono inserti di cromo placcato. Bagni tradizionali o d'epoca invece si adattano molto bene a rubinetti in peltro e dorati, magari arricchiti da decorazioni in ottone a rilievo o ceramica in assetto. Scegliete sempre materiali di buona qualità. Anche se più costosi, farete un investimento a lungo termine, risparmiando soldi per le continue manutenzioni successive. Come regola generale, puntate alla semplicità, evitando forme e colorazioni troppo estrose, delle quali magari poi potreste stancarvi. Chiedete al produttore un consiglio professionale, perché spesso la scelta più bella a livello estetico non è la più adatta per la funzionalità o per il tipo di impianto idraulico in dotazione.

Un rubinetto per ogni esigenza

Se avete bambini o anziani in casa, preferite rubinetti dotati di miscelatori, in quanto sono più sicuri da utilizzare e evitano scottature dovute alla disattenzione. Inoltre si rivelano più pratici, perché una sola leva sostituisce due quadranti indipendenti. Per quanto riguarda la vasca e la doccia, la scelta migliore è ancora una volta il miscelatore. Ne esistono di moltissimi modelli, dai più classici ai più tecnologici, implementati da interruttori elettronici per lo spegnimento automatico. In qualsiasi caso, rivolgetevi a personale esperto per la loro installazione. Ricordate di effettuare una regolare pulizia per mantenerli al meglio. Utilizzate uno spray specifico per il materiale in uso. Ricordatevi però di verificare sull'etichetta dei componenti che non vi sia alcool o la presenza di agenti aggressivi, perché potrebbero rovinare le cromature. Una volta al mese, o quando lo ritenete necessario, togliete il calcare in eccesso con un metodo completamente naturale: miscelate in una ciotola un bicchierino di aceto di mele e uno di acqua, quindi, dopo aver intriso uno straccio nella miscela, passatelo per bene su tutta la superficie. Se il calcare è molto, coprite l'erogatore con il panno, fissandolo in sede con un elastico e lasciatelo agire per un paio di ore. Trascorso il tempo necessario, rimuovetelo e fate scorrere per un paio di minuti l'acqua. Pulite poi tutta la zona esterna, avendo cura di risciacquarla e asciugarla con un panno pulito privo di lanugine, assicurandosi di non lasciare aloni difficili poi da rimuovere.

Domande frequenti

  • Come distinguere i diversi tipi di rubinetteria da bagno?
    La rubinetteria si classifica principalmente in base al numero di fori e alle manopole. Esistono modelli monocomando, ovvero un unico pezzo con una leva che regola contemporaneamente portata e temperatura. I modelli bicomando presentano due manopole separate per l’acqua calda e fredda, spesso montate su una base comune o distanziate. Esistono anche versioni a tre fori, dove il miscelatore centrale è separato dalle leve laterali. Infine, ci sono stili d’antiquariato con getti e manopole completamente distinti, utilizzati prevalentemente per motivi estetici piuttosto che funzionali.
  • Quale materiale e finitura scegliere in base allo stile del bagno?
    La scelta deve coerente con l’arredo: per bagni moderni e di design, prediligete finiture metalliche come acciaio satinato o lucido, cromo placcato o nichelato. Per ambienti tradizionali, coloniali o d’epoca, sono ideali rubinetti in peltro, ottone dorato o finiture antiche, talvolta arricchiti da inserti in ceramica. Indipendentemente dallo stile, investite in materiali di alta qualità: sebbene il costo iniziale sia superiore, garantiscono maggiore durata e riducono la frequenza delle manutenzioni rispetto alle alternative economiche.
  • Perché è consigliabile usare il miscelatore monocomando?
    Il miscelatore monocomando è preferito per sicurezza e praticità, specialmente in presenza di bambini o anziani. Una singola leva permette di impostare rapidamente la temperatura desiderata senza dover gestire due comandi separati, riducendo il rischio di scottature accidentali. Inoltre, semplifica l’uso quotidiano poiché un unico movimento controlla sia la quantità d’acqua che il suo calore, rendendo l’operazione più rapida e intuitiva rispetto ai vecchi sistemi a due quadranti indipendenti.
  • Come pulire correttamente la rubinetteria per evitare danni?
    Utilizzate sempre prodotti specifici per il materiale della vostra rubinetteria, verificando attentamente l’etichetta: evitate assolutamente alcol o agenti aggressivi che potrebbero corroderne le cromature. Per la rimozione del calcare, un metodo naturale efficace consiste nel misciare parti uguali di aceto di mele e acqua. Impregnate un panno morbido con questa soluzione, avvolgetelo attorno all’erogatore e fissatelo con un elastico per qualche ora. Successivamente, risciacquate abbondantemente e asciugate con un panno privo di lanugine per evitare aloni.