Un modello di smerigliatrice angolare

Utensili

Mola a disco

La mola a disco è un attrezzo utile per numerosi tipi di lavorazione, tra cui il taglio di vari materiali, la lucidatura, la sbavatura e l'affilatura.

di Redazione

08 luglio 2016

Caratteristiche fondamentali ed impieghi della mola a disco

La mola a disco è una macchina utensile molto versatile, chiamata anche smerigliatrice, flex o flessibile, in base alle diverse tipologie in cui è prodotta. È un attrezzo di cui non si può fare a meno nelle officine e nei laboratori, sia professionali che hobbistici e fai da te. Permette una grande varietà di operazioni: molare, tagliare, affilare punte e lame, lucidare, eliminare le sbavature e le irregolarità di differenti materiali. La smerigliatrice può essere da banco oppure angolare, a batteria rimovibile, ricaricabile o a pile oppure a filo, che necessita di una presa di corrente. La mola da banco ha bisogno di essere fissata ad un piano di lavoro. È più costosa e precisa e indicata per un utilizzo professionale. La mola angolare invece è portatile e molto maneggevole e consente lavori ben localizzati ovunque.

La struttura e gli usi della mola da banco professionale

La mola da banco è generalmente formata da un motore elettrico fissato ad un piano. Alle estremità sono uniti, mediante calettatura, due dischi in materiali abrasivi di grana differente o, in alternativa, un disco abrasivo e una spazzola d'acciaio o un disco telato lucidante. L'attrezzo è assai impiegato per eliminare gli spigoli sul bordo del pezzo tagliato, rimuovere le bave, eventuali trucioli e affilare le lame e le punte per forare. L'utensile permette di eseguire lavorazioni su una vasta gamma di materiali. In certi modelli per il fai da te è presente un riduttore di giri su un asse che agisce su una mola a bassa velocità e a grana fine. È utile per la lavorazione umida, con il raffreddamento dell'acqua, importante per l'affilatura dei coltelli perché non ne eleva la temperatura e protegge la tempra del metallo.

La smerigliatrice angolare portatile e i relativi dischi

La mola a disco angolare può agire su vari materiali e molte forme diverse. È in grado di tagliare metalli, legno e pietra, appianare le saldature e asportare residui di lavorazione. Sul mercato se ne trovano di differenti dimensioni ed impugnature, secondo l'uso a cui sono destinate. La maggior parte dei modelli ha una potenza variabile tra 600 e 2.200 watt e possono montare dischi di vario tipo, come quelli rigidi rinforzati (per sbavatura e taglio), i diamantati (specifici per il taglio), i telati (per abrasione leggera), quelli a spazzole o lamelle (per lucidare) e le mole abrasive (per grossi spessori). Le misure classiche del diametro dei dischi sono: 115 mm, 125 mm e 230 mm. I primi due (con spessore di 0,8 mm) sono indicati per l'utilizzo hobbistico mentre il terzo (con spessore fino a 1,9 mm) è usato soprattutto per scopi professionali.

I diversi tipi di dischi e le precauzioni d'uso

Sono disponibili dischi da 115 e 125 mm specifici per una determinata tipologia di materiale da tagliare: acciaio inox, alluminio, legno e plastica. I dischi da 230 mm sono prodotti anche con un tagliente progettato per cemento, pietra, granito o laterizi. I modelli "universali" sono in grado di tagliare con la stessa efficienza metalli, pietra e legno. È sempre consigliabile indossare occhiali di protezione quando si lavora con la smerigliatrice e non bisogna mai rimuovere il carter antinfortunistico del disco. Se la mola deve essere utilizzata quotidianamente, occorre scegliere un motore dotato di elevata potenza. Quando invece l'utensile deve essere impiegato di rado, è sufficiente una versione più economica e meno potente. In ogni caso, quanto più il materiale è duro tanto più alta deve essere la potenza dell'attrezzo.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra mola da banco e smerigliatrice angolare?
    La scelta dipende dalla precisione richiesta e dalla portabilità. La mola da banco è fissa al piano di lavoro, offre maggiore stabilità e precisione, ed è ideale per operazioni ripetitive come l'affilatura di utensili o la rimozione di bave su pezzi piccoli. Richiede uno spazio dedicato e un fissaggio sicuro. Al contrario, la smerigliatrice angolare è portatile, maneggevole e permette di lavorare ovunque, rendendola perfetta per interventi localizzati, taglio di tubazioni o lavori in quota. Mentre quella da banco è spesso più costosa e dedicata all'uso professionale continuo, quella angolare copre un ventaglio più ampio di usi, dall'hobbistica al cantiere.
  • Come si scelgono i dischi abrasivi giusti in base al materiale?
    L'abbinamento corretto tra disco e materiale è cruciale per sicurezza ed efficacia. Per metalli come acciaio o alluminio, si usano dischi rigidi rinforzati o diamantati specifici. Per il legno e la plastica, esistono dischi dedicati per evitare surriscaldamenti o incollamenti. Se devi lavorare pietra, cemento o laterizi, occorrono dischi diamantati con taglienti speciali. Esistono anche dischi 'universali' capaci di gestire più materiali, ma con efficienza leggermente inferiore rispetto a quelli specifici. Ricorda che i dischi da 115 e 125 mm sono ideali per l'hobbistica, mentre i 230 mm, più spessi e resistenti, sono destinati a lavori professionali e pesanti.
  • È possibile usare la mola per affilare coltelli senza rovinarli?
    Sì, ma con cautela e attrezzatura adatta. Il rischio principale è il surriscaldamento del metallo, che potrebbe alterare la tempra del coltello rendendolo fragile. Per evitare ciò, utilizza una mola da banco dotata di riduttore di giri e una mola a grana fine e bassa velocità. Alcuni modelli permettono la lavorazione a umido, usando acqua per raffreddare continuamente la lama durante l'affilatura. Questa tecnica preserva le proprietà meccaniche dell'acciaio. Con una smerigliatrice angolare portatile, il controllo è più difficile e il rischio di surriscaldamento è maggiore; quindi, per affilature delicate, la mola da banco è nettamente preferibile.
  • Quanta potenza deve avere una smerigliatrice per un uso hobbistico?
    Per un utente hobbista, una potenza compresa tra 600 e 1.200 watt è generalmente sufficiente per la maggior parte delle attività domestiche, come tagliare tubi, limare saldature leggere o levigare superfici. Modelli con potenze inferiori potrebbero soffrire sotto carico, mentre quelli sopra i 2.000 watt sono spesso eccessivi e più pesanti. La potenza va comunque adattata alla frequenza d'uso: se l'attrezzo rimane nel cassetto, un modello economico e leggero basta. Se invece prevedi di usarlo frequentemente o per materiali molto duri, opta per una potenza superiore e un motore di qualità per garantire durata e prestazioni costanti nel tempo.
  • Quali norme di sicurezza sono indispensabili nell'uso della mola a disco?
    La sicurezza è prioritaria dato l'alto rischio di proiezione di frammenti. Indossa sempre occhiali protettivi certificati o una visiera integrale per proteggere occhi e viso. Non rimuovere mai il carter antinfortunistico: questa copertura devia i detriti lontano dal corpo e protegge dalle rotture improvvise del disco. Assicurati che il pezzo da lavorare sia bloccato saldamente, specialmente sulla mola da banco. Controlla periodicamente lo stato dei dischi abrasivi: devono essere integri e montati correttamente. Infine, indossa abbigliamento aderente, senza parti pendenti che potrebbero impigliarsi nella mola rotante, e usa guanti antitaglio solo se necessario e sicuri per l'impugnatura.