Lampadario a gocce

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Lampadario a gocce

Il lampadario a gocce è un complemento d’arredo raffinato adoperato soprattutto negli anni Cinquanta ed è la scelta giusta per dare un tocco di eleganza vintage a tutta l’abitazione.

di Redazione

16 dicembre 2013

Caratteristiche principali

Questa tipologia di lampadari può essere dotata di gocce realizzate in vetro o in cristallo e con la loro bellezza impreziosiscono ogni singolo ambiente regalandogli un aspetto vintage ma originale. Data la loro eleganza e il loro sapersi imporre a livello estetico possono essere associati a uno stile d’arredo molto classico oppure country chic. Hanno iniziato ad essere largamente diffusi durante il periodo del Rococò e i riflessi dati dal vetro colpito dalla luce delle candele riuscivano ad illuminare ancor più gli ambienti. La corrente elettrica con il suo avvento non ha sminuito la bellezza di questi lampadari ma anzi, è riuscita ad accentuarne le caratteristiche e il loro impiego è divenuto un must negli anni Cinquanta e Sessanta. Le gocce in questi lampadari sono attaccate ai vari braccetti con dei ganci o degli anelli in bronzo o in ottone. Sui braccetti vengono montate le lampadine e gli stessi vengono collegati al corpo centrale realizzato in materiale metallico. I lampadari a goccia sono abbastanza delicati e col tempo possono usurarsi e danneggiarsi abbastanza facilmente. La loro manutenzione ordinaria è complicata in quanto non basta spolverare i singoli braccetti ma è necessario pulire le gocce una ad una affinché continuino a regalare giochi di luce brillanti.

Manutenzione dei lampadari a goccia

Per pulire accuratamente questo tipo di lampadario è indispensabile smontarlo goccia per goccia aprendo gli anelli e i gancetti che li collegano al resto della struttura. Infatti dopo aver staccato la corrente elettrica per questioni strettamente legate alla sicurezza, bisogna svitare con un cacciavite a stella tutte le viti che lo trattengono al soffitto. In un secondo momento si provvederà a scollegare i vari fili elettrici che lo alimentano. In questo modo sarà più semplice smontare il lampadario pezzo per pezzo. Se è particolarmente elaborato è sempre meglio fare uno schizzo per annotare visivamente dove vanno inseriti i vari pezzi. In questo modo sarà meno complicato rimontare tutto una volta conclusi i lavori di pulizia. Le gocce sono abbastanza semplici da staccare infatti basterà aprire i ganci o gli anelli che le trattengono ai braccetti con delle pinze a punta fine. Il cacciavite potrà essere adoperato per svitare i braccetti dal corpo centrale. Le gocce vanno immerse in una bacinella colma di acqua miscelata ad aceto bianco o in alternativa di acqua e sapone per piatti. Dopo cinque minuti di ammollo si provvede a strofinarle con una spugnetta non abrasiva. Le parti in ottone invece dovranno essere lucidate con un panno di cotone morbido che non lasci peli. Se ci sono macchie di ossidazione si possono eliminare imbevendo una spugnetta di acqua calda, succo di limone e un po’ di sale grosso. Il bronzo invece si può detergere immergendone le parti in acqua fredda e ammoniaca per una ventina di minuti circa. Tutti gli elementi, dopo essere stati accuratamente ammollati e strofinati con le varie soluzioni, andranno sciacquati accuratamente per evitare che eventuali residui di prodotti chimici possano in qualche modo opacizzarne le superfici. Fondamentale è anche l’asciugatura dei vari pezzi da effettuare con un panno morbido. A questo punto non rimane che montare accuratamente pezzo per pezzo nella stesa posizione di prima e successivamente riposizionare di nuovo il lampadario nella precedente sede.

Restauro dei lampadari a goccia

Se si ha un lampadario a goccia da rinnovare si può effettuare un restauro fai da te facile e poco impegnativo. Dopo averlo pulito nella maniera descritta prima si possono riverniciare sia i braccetti che il corpo centrale con uno smalto candido satinato oppure del colore che si preferisce. Per ottenere un effetto d’insieme piacevole da vedere è consigliabile intonare il colore del lampadario con il resto dell’arredamento presente. Lo smalto si può applicare con un pennello piccolo che possa raggiungere anche il retro delle decorazioni più minute oppure per facilitare l’operazione si può ricorrere ad una vernice spray. Le gocce mancanti, quelle danneggiate o quelle che col tempo si sono sciupate devono essere sostituite con delle gocce nuove di identica fattura. Si possono trovare nei mercatini dell’usato, dell’antiquariato o in negozi specializzati.

Domande frequenti

  • Come si puliscono correttamente le gocce di cristallo o vetro senza graffiarle?
    Le gocce vanno rimosse una per una utilizzando pinze a punta fine per aprire i ganci. Immergile in una bacinella con acqua e aceto bianco o sapone per piatti per circa cinque minuti. Successivamente, strofina delicatamente con una spugnetta non abrasiva per rimuovere il calcare e lo sporco accumulato. È fondamentale risciacquare bene ogni singola goccia per eliminare residui chimici che potrebbero opacizzare la superficie. Infine, asciuga accuratamente con un panno morbido per evitare aloni prima del rimontaggio.
  • Qual è il metodo migliore per lucidare le parti metalliche in ottone o bronzo?
    Per l'ottone, usa un panno di cotone morbido per lucidare la superficie evitando pelucchi. Se sono presenti macchie di ossidazione, crea una pasta con acqua calda, succo di limone e sale grosso, applicala con una spugnetta e rimuovi dopo pochi minuti. Per il bronzo, immergi le parti interessate in acqua fredda e ammoniaca per circa venti minuti, poi sciacqua e asciuga. Non usare mai prodotti aggressivi o abrasivi che potrebbero rovinare la finitura originale dei metalli preziosi.
  • È sicuro smontare un lampadario a goccia per la manutenzione?
    Sì, purché si seguano rigorosamente le norme di sicurezza. Prima di qualsiasi intervento, disattiva l'interruttore della luce e, se possibile, stacca la corrente dal quadro elettrico generale. Svita il supporto dal soffitto usando un cacciavite a stella e scollega i fili elettrici. Per i modelli complessi, ti consigliamo di fare uno schizzo fotografico o disegnato dello stato di montaggio prima di iniziare: questo ti aiuterà enormemente nel rimontaggio corretto e sicuro dei vari componenti metallici e delle gocce.
  • Come posso restaurare un vecchio lampadario a gocce cambiando colore?
    Dopo una pulizia accurata, puoi riverniciare i braccetti e il corpo centrale. Scegli uno smalto satino, ad esempio candido o un colore che armonizzi con l'arredamento esistente. Per una copertura uniforme e precisa, specialmente nelle zone decorative complesse, utilizza una vernice spray. In alternativa, un pennellino sottile permette di raggiungere i dettagli. Assicurati che tutte le parti siano perfettamente pulite e asciutte prima di applicare la vernice per garantire una buona adesione e un risultato professionale duraturo nel tempo.
  • Dove si trovano le gocce di ricambio se alcune sono rotte o mancanti?
    Le gocce di ricambio per lampadari vintage si reperiscono principalmente nei mercatini dell'usato, nelle fiere dell'antiquariato e presso negozi specializzati in illuminazione d'epoca. Cerca pezzi di identica fattura per mantenere l'estetica originale. Verifica attentamente forma, dimensione e colore per assicurarti che corrispondano alle rimanenti. In alcuni casi, artigiani specializzati nel restauro di oggetti antichi possono produrre repliche personalizzate su misura, garantendo la perfetta integrazione con il tuo lampadario storico.