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Vetrate antiche

Le più belle vetrate antiche, artistiche e colorate, risalgono a periodi come il Medioevo, i secoli XV e XVI, periodo Liberty e dell'Art Decò.

di Redazione

28 ottobre 2015

Le vetrate nell'epoca più antica

Possiamo apprezzare ancora oggi delle splendide vetrate antiche sulle finestre e porte di alcune case, oltre che nelle chiese e nei palazzi. Nella Roma classica erano presenti grandi finestre con vetrate nelle terme più prestigiose. Il vetro non era totalmente trasparente ma permetteva alla luce del sole di penetrare all'interno. Le lastre erano tenute insieme da telai in metallo, legno o anche terracotta. Nel Medioevo c'è stata un'ampia diffusione delle grandi vetrate policrome dello stile gotico. Soprattutto le chiese erano decorate da vetrate costituite da moltissime sottili lastre vivacemente colorate. Esse erano tenute unite da assicelle di piombo da cui il nome di vetri piombati. I temi ed i soggetti raffigurati erano relativi alla religione, con immagini di santi e della vita di Gesù e della Madonna ma anche raffigurazioni agricole ed artigianali, stagioni e segni dello Zodiaco. Spesso le vetrate policrome mostravano lo stemma araldico dell'aristocrazia locale o un simbolo della regione.

Le vetrate ornamentali in tempi più recenti

Le finestre con vetri piombati erano diffuse anche nel 15° e 16° secolo, nelle abitazioni dei più facoltosi e dei nobili. Le vetrate avevano uno stile semplice con lastre quadrate, rettangolari o a forma di rombo, trasparenti oppure traslucide. Le immagini rappresentate erano ispirate alla natura, soprattutto ai fiori, o erano forme geometriche, stemmi nobiliari e gesta araldiche. In periodi più recenti, negli stili Liberty ed Art Decò, l'impiego di vetrate decorative ebbe un notevole sviluppo nelle stazioni ferroviarie, in vari tipi di edifici, nelle verande ed anche a bordo di navi di lusso e da crociera. I vetri piombati erano applicati alle finestre, alle porte, alle vetrine dei negozi, con immagini geometriche o floreali. Un grande esempio è il famoso Crystal Palace di Londra, nel quale si svolse il primo Expo della storia, nel 1851, che fu il primo edificio totalmente vetrato.

Caratteristiche e produzione dei vetri piombati

L'aspetto delle vetrate antiche è variabile e dipende da quanto è complesso il tema ed il soggetto raffigurato. Ci possono essere semplici lastre piombate rettangolari o romboidali, immagini di foglie e fiori o articolate scene con figure di vario tipo. Un altro elemento fondamentale dei vetri piombati è dato dal loro colore, dall'opacità o dalla trasparenza. È assai importante, inoltre, la tecnica con cui erano realizzate le singole lastre. Il procedimento con il quale venivano costruite influisce molto sull'aspetto della vetrata ed il risultato artistico finale è dato dalla combinazione di questi tre fattori fondamentali. La tecnica di base era la soffiatura del vetro ed il sistema più comune consisteva nel formare un tubo con il materiale appena fuso, aprirlo da un lato e stenderlo su un tavolo sotto forma di piccola lastra sottile. Le varie lastre non avevano una forma uguale ed erano piene di difetti perché erano fatte a mano e dovevano essere prodotte velocemente.

La colorazione e decorazione del vetro

Il vetro impiegato per le vetrate antiche può essere, come accennato, trasparente o traslucido, che si lascia attraversare dalla luce ma non permette di vedere le immagini all'esterno, più o meno colorato, dorato o decorato con la tecnica grisaille. I vetri trasparenti sono sottili e quelli traslucidi sono spessi. I difetti della lastra distorcono le immagini che si vedono attraverso il materiale. Il vetro è prodotto a partire da sabbia silicea, quarzo, calcare più una sostanza che favorisca la fusione come la soda o la potassa. A questi vengono aggiunti degli ossidi per ottenere la colorazione. Il vetro trasparente di ottiene con l'ossido di manganese. Gli altri colori, verde, viola, blu, marrone, rosso, giallo, sono il risultato di combinazioni di ossidi di rame, ferro e cobalto. Il vetro dorato era prodotto con una sottilissima lamina d'oro in mezzo a due lastre trasparenti. La grisaille consisteva in una sorta di pittura composta da polvere di vetro e ossidi di rame e ferro stesa sulla lastra. Una volta riscaldata, la pittura diveniva parte del vetro.

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Domande frequenti

  • Come si riconosce se una vetrata è autentica e antica?
    Per verificare l'autenticità di una vetrata antica, bisogna osservare attentamente la tecnica di realizzazione. Le lastre storiche, specialmente quelle medievali o rinascimentali, presentano spesso imperfezioni naturali come bolle d'aria, ondulazioni o variazioni di spessore dovute alla soffiatura manuale. Inoltre, i telai in piombo mostrano segni di usura e ossidazione tipici dell'invecchiamento, mentre i colori potrebbero avere una patina dovuta al tempo. Controllare anche lo stile artistico: motivi gotici, stemmi araldici o disegni liberty/art decò ben definiti aiutano a datare il pezzo. Infine, la presenza di firme o marchi dei maestri vetrai, se leggibili, è un indicatore forte di autenticità.
  • Quali materiali sono stati utilizzati tradizionalmente per realizzare le vetrate antiche?
    Le vetrate antiche sono composte principalmente da lastre di vetro colorato e telami metallici. Il vetro veniva prodotto fondendo sabbia silicea, quarzo e calcare, aggiungendo ossidi metallici per ottenere i colori: manganese per il trasparente, rame per il verde/rosso, cobalto per il blu e oro per il dorato. Le lastre venivano unite mediante assicelle di piombo, da qui il termine 'vetri piombati'. In alcuni casi, specialmente nelle strutture più grandi o moderne come il Crystal Palace, si utilizzavano telai in metallo o legno. Per la decorazione superficiale, si impiegava la grisaille, una vernice a base di polvere di vetro e ossidi, fissata poi tramite cottura.
  • È possibile restaurare una vetrata antica danneggiata?
    Sì, il restauro è possibile ma richiede specialisti qualificati. Interventi lievi, come la pulizia delicata, possono essere affrontati con cautela, ma qualsiasi riparazione strutturale o sostituzione di lastre spezzate deve essere eseguita da artigiani esperti. Il processo include la rimozione del piombo vecchio, la pulitura delle lastre superstiti (spesso con metodi chimici blandi per non alterare la patina storica) e la ricomposizione con nuovo piombo o leghe compatibili. Se le lastre sono troppo frammentate, potrebbe essere necessario replicarle usando tecniche tradizionali di soffiatura e colorazione per mantenere l'integrità estetica e storica dell'opera. Non tentare mai riparazioni fai-da-te con collanti moderni che potrebbero rovinare irreparabilmente il vetro antico.
  • Dove si trovano esempi famosi di vetrate antiche oltre alle chiese?
    Oltre alle cattedrali gotiche, esempi celebri si trovano in edifici civili e storici. Un capolavoro è il Crystal Palace di Londra, costruito per l'Expo del 1851, noto come il primo edificio interamente vetrato, che ha influenzato l'architettura moderna. Le vetrate decorarono anche le stazioni ferroviarie, le verande delle dimore nobiliari e le navi da crociera di lusso tra fine Ottocento e inizio Novecento, specialmente nello stile Liberty e Art Decò. Nelle abitazioni private del Quattrocento e Cinquecento, le vetrate erano un segno di status sociale, spesso raffiguranti stemmi familiari o motivi floreali, e molte sopravvivono ancora in palazzi storici europei.
  • Cosa distingue le vetrate gotiche da quelle del Rinascimento?
    Le vetrate gotiche, diffuse nel Medioevo, sono caratterizzate da grandi superfici policrome con temi religiosi complessi, come vite di santi o episodi biblici, unite da fitte reti di piombo. Erano progettate per filtrare la luce creando effetti mistici. Nel Rinascimento (XV-XVI secolo), lo stile diventa più elegante e naturalistico. Le lastre tendono ad essere più grandi e regolari, con motivi floreali, geometrici o araldici meno narrativi e più decorativi. Si passa dalle scene dense a composizioni più aperte, riflettendo un interesse crescente per la prospettiva e la bellezza formale, tipiche dell'umanesimo, pur mantenendo la tecnica del piombo.